Huddle Magazine
 


1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 .. 11 - 12 - 13 - 14 - 15Heisman - Bowl

Il Fiesta Bowl, la gara che ha assegnato il titolo nazionale, ha di gran lunga ripagato le attese di coloro i quali si aspettavano fuoco e fiamme dalla partita che metteva di fronte le uniche due squadre imbattute della nazione. Alla fine gli Hurricanes di Miami, nettissimi favoriti, hanno dovuto capitolare per 31-24 dopo 2 supplementari, e il trofeo l'hanno sollevato i Buckeyes di Ohio State, grazie soprattutto ad una difesa che è riuscita a tenere a bada molto meglio del previsto il rapidissimo attacco avversario; si è così interrotta la memorabile striscia di 34 vittorie consecutive di Miami. E' stato il primo bowl terminato in OT nei 5 anni di esistenza della BCS, e in assoluto la prima gara valida per il titolo nazionale a finire ai supplementari; 
Davanti ad un pubblico per buona parte favorevole alla squadra allenata da Jim Tressel, gli Hurricanes hanno vinto il sorteggio ma deciso di concedere agli avversari la scelta, e quindi il possesso. Sia i Buckeyes che Miami sono stati costretti a liberarsi del pallone con un punt dopo il primo possesso poi, dopo un altro punt di Ohio State, il QB degli Hurricanes Ken Dorsey ha trovato prima il tight end Kellen Winslow per 28 yards, poi ha pescato in end zone Roscoe Parrish per il TD del 7-0. Sean Taylor ha intercettato il QB avversario Craig Krenzel sul gioco successivo, ma Miami non è riuscita a convertire in punti il TD.
In apertura del secondo periodo, un lancio profondo di Dorsey è stato intercettato da Dustin Fox, per la prima delle 5 palle perse dagli Hurricanes in giornata. Krenzel ha guidato i Buckeyes fino alle 18 di Miami poi, su una situazione di quarto e 2, Ohio State ha fintato un FG, ma il punter Andy Groom, holder per l'occasione, è stato fermato ad una yard dal primo down. Ohio State ha avuto un'altra occasione quando Dorsey è stato intercettato di nuovo, stavolta da Michael Doss, sul possesso successivo; in questa occasione il pallone è stato riportato da Doss fino alle 17 di Miami e, dopo essere stati fermati 3 volte su giocate nei pressi della goal line, al quarto down i Buckeyes hanno chiesto allo stesso Krenzel di portare l'ovale oltre la linea di meta. Il QB non ha fallito, e con 1.25 sul cronometro del primo tempo i Buckeyes si sono portati sul 7-7.
Sul gioco iniziale del drive successivo, Darrion Scott ha recuperato il pallone perso da Dorsey, placcato da Kenny Peterson, e dopo due corse, una di Lydell Ross e una del freshman sensazione Maurice Clarett, il punteggio è diventato 14-7.
Il primo tempo si è concluso dopo un altro innocuo possesso degli Hurricanes, apparentemente in difficoltà a far valere il loro talento e la loro rapidità, e dopo aver fermato ancora Miami in apertura di ripresa, Krenzel ha guidato i suoi fino alle 6 yards avversarie, grazie anche ad una lunga ricezione del "jolly" Chris Gamble, giocatore utilizzato ancora una volta sia in attacco che in difesa. A quel punto, un passaggio in end zone di Krenzel è stato intercettato da Sean Taylor, ma Clarett ha strappato il pallone dalle mani dell'avversario durante il ritorno dell'intercetto, ridando la palla ai Buckeyes, che hanno messo sul tabellone altri 3 punti.
Dopo altri due possessi terminati con due punt, Miami ha iniziato il drive conclusivo del terzo periodo dalle proprie 45 yards, e Dorsey ha pescato il tight end Kellen Winslow, figlio dell'ex stella dei Chargers, per 3 volte, prima della corsa in end zone da 9 yards di Willis McGahee. In vantaggio 17-14, Ohio State ha tirato i remi in barca un po' troppo presto, ma dopo aver di nuovo ricevuto la palla gli Hurricanes hanno chiesto al kicker Todd Sievers un improbabile FG da 54 yards, che il giocatore ha fallito; galvanizzati, i Buckeyes hanno portato il pallone fino alle 25 di Miami, ma al termine di un drive meticoloso è stato il kicker di Ohio State, l'ottimo Mike Nugent, a mancare i pali da 42 yards.
Con McGahee fuori per un brutto infortunio al ginocchio, gli Hurricanes a quel punto sono stati costretti ad affidarsi al braccio di Dorsey e alle corse di un altro figlio d'arte, Jarrett Payton; con 5 minuti sul cronometro e la palla sulle 47 di Ohio State, Dorsey ha sparato un pallone ricevuto da Parrish, che però ha perso il controllo e regalato il possesso ai Buckeyes. Ohio State ha conquistato soltanto un primo down prima di ridare la palla a Miami, e Parrish si è riscattato dopo il suo fumble riportando il punt di Andy Groom per 49 yards, fino alle 26 dei Buckeyes. Da lì, gli Hurricanes hanno guadagnato solo 3 yards prima di mettere tutte le loro speranze sul piede di Sievers, che nonostante i ripetuti tentativi di "congelamento" di coach Tressel (due timeout consecutivi e un totale di 5 minuti di attesa) non ha deluso i compagni, mandando la partita ai supplementari con un FG dalle 40.
L'OT stile college football prevede almeno un possesso per ciascuno a partire dalle 25 yards avversarie. E' toccato prima agli Hurricanes, che dopo 3 corse di Payton e una bella presa di Andre Johnson hanno messo a segno la prima stoccata con il TD segnato su ricezione da Winslow.
Dall'altra parte, dopo un sack e una penalità, Krenzel si è trovato a dover fronteggiare un decisivo quarto e 14 dalle 29 di Miami, e con la gara e la stagione in bilico ha tirato fuori dal cilindro un bel pallone preso da Michael Jenkins e portato fino alle 12 yards avversarie. Altri due incompleti, una corsa innocua di Krenzel, e di nuovo ecco un quarto down decisivo; a qual punto Krenzel ha cercato Gamble nell'angolo dell'end zone, ma ha mancato il bersaglio. Partita finita? No, perché con gli Hurricanes già in preda ai festeggiamenti in mezzo al campo il capo arbitro ha fatto notare che un suo collaboratore aveva lanciato un fazzoletto giallo per segnalare una pass interference (a dir poco dubbia) su Glenn Sharpe, che era in copertura su Gamble. Concessa loro un'altra vita, i Buckeyes non hanno fallito, e dopo due stop su Clarett lo stesso Krenzel si è tuffato in end zone pareggiando la situazione e rimandando tutto ad un secondo supplementare.
In sole 5 azioni, Ohio State si è portata sul 31-24; Krenzel ha corso per 5 yards, poi ha pescato Jenkins per altre 6 , e infine Clarett ha corso per 5 yards in end zone. Sulla seconda giocata del drive successivo, Dorsey è stato colpito duramente da Matt Wilhelm e ha dovuto lasciare il campo, seppur per una sola azione; la riserva Derrick Crudup ha tenuto vivo il drive trovando Quadtrine Hill per 7 yards, poi Dorsey è rientrato su un quarto down ed ha pescato Winslow per un altro primo down. Il QB degli Hurricanes, però, è sembrato ancora scosso per la botta subita, e dopo due corse innocue di Hill e Payton, e un passaggio incompleto, si è trovato di fronte ad un'altra situazione di quarto down; coraggiosamente, Tressel ha chiamato un blitz, e il pallone lanciato dal QB di Miami è stato deviato a terra da Wilhelm, pochi secondi prima della festosa invasione di campo dei Buckeyes, consapevoli di aver provocato una delle più grosse sorprese nella storia del college football, arrivata al termine di una girandola di emozioni che non sarà mai dimenticata da coloro i quali vi hanno assistito. Per Ohio State, sfavorita di 11 punti secondo i bookmakers, è il primo titolo nazionale in 34 anni; dall'altra parte, il coach di Miami Larry Coker ha perso per la prima volta in 25 gare da capo allenatore e, come abbiamo già menzionato, la storica striscia vincente degli Hurricanes ha avuto fine. Tutto al termine di una serata veramente memorabile.

Matteo Gandini