Per una volta, non ci sarà nessuna polemica o discussione riguardo le squadre che il computer della BCS ha qualificato per il Fiesta Bowl, la partita che assegnerà il titolo nazionale il prossimo 3 gennaio. Questo grazie alla
vittoria di Miami 56-45 su Virginia Tech, che permette agli Hurricanes di rimanere l'unica squadra imbattuta della nazione
insieme a Ohio State, da qualche settimana già qualificata per il big match di Tempe, in Arizona. Miami ha evitato una sconfitta che avrebbe rimescolato completamente le carte in tavola e provocato grossa confusione in cima alle classifiche nazionali grazie soprattutto ai 6 TD su corsa di Willis McGahee, nuovo record della squadra, anche se un grosso contributo alla 34esima vittoria consecutiva degli Hurricanes l'ha dato il QB Ken Dorsey, che ha lanciato per 300 yards e 2 TD ottenendo la sua 38esima vittoria su 39 gare giocate da titolare.
La striscia vincente di Miami è, alla pari con quella di Pennsylvania, la sesta più lunga nella storia del football universitario, e in assoluto la migliore da quella, durata 35 partite, messa a segno da Toledo dal 1969 al 1971. Vincendo il Fiesta Bowl, Miami diventerebbe soltanto la seconda squadra a vincere due titoli consecutivi dal 1980, e la prima dal "back to back" di Oklahoma nel 1994-95; gli Hurricanes finora hanno vinto 5 anelli dal 1980, sotto la guida di 4 allenatori diversi. La gara contro gli Hokies sembrava chiusa già nel terzo periodo, con Miami in vantaggio 49-21, ma grazie a tre big plays Virginia Tech si è rimessa in carreggiata ed è rimasta in corsa fino quasi alla fine. Prima Willie Pile ha riportato in end zone un intercetto dopo una corsa da 96 yards, su un lancio diretto addirittura al QB Dorsey; poi, DeAngelo Hall ha messo i suoi in condizioni di calciare un FG con un ritorno di punt da 71 yards e infine un ritorno di intercetto da 56 yards di Roynell Whitaker ha favorito il terzo TD della partita di Lee Suggs, su una corsa da 9 yards. A quel punto, con il loro vantaggio ridotto a 49-37 in apertura del quarto periodo, i 'Canes hanno ripreso il controllo: McGahee, che ha eguagliato un altro record dell'università con 39 portate, ha corso 9 volte per 31 yards sul drive di apertura del periodo finale, e Dorsey ha completato 2 palloni su 2 nella stessa serie, trovando Kellen Winslow Jr. in end zone da 11 yards per una meta con 10.06 da giocare. Da quel punto in poi, Virginia Tech non si è più resa pericolosa, e Miami ha potuto veleggiare verso l'importantissimo successo.
Nella finale della SouthEastern Conference, Georgia ha avuto la meglio 30-3 su Arkansas, ottenendo il primo titolo divisionale dal 1982, quando il coach della squadra era Vince Dooley e il RB titolare Herschel Walker. I Bulldogs, che disputavano la prima finale di conference nella loro storia (fino a qualche anno fa il titolo era assegnato alla prima in classifica, senza l'ausilio di una finale) hanno mantenuto il terzo posto nella classifica computerizzata, che vale
la qualificazione al Sugar Bowl di New Orleans, uno dei quattro Bowl più importanti della nazione; ad affrontare Georgia nella "Big Easy" ci sarà
Florida State, campione della Atlantic Coast Conference. Contro Arkansas, i Bulldogs hanno segnato sui loro primi 5 possessi e hanno preso un vantaggio netto (23-0) già nei primi 30 minuti. In attacco sono stati guidati da Musa Smith, che ha corso per 106 yards e 2 TD, e dal QB David Greene, che ha lanciato per 237 yards e una meta, il che gli è valso il titolo di MVP della gara. In più, Terrence Edwards ha ricevuto 7 palloni per 92 yards, diventando il leader nella storia della SEC per yards su ricezione.
Un altro dei Bowl principali, il Rose Bowl, per il secondo anno consecutivo non metterà di fronte le vincitrici della Big Ten e della Pac-10, come era sua abitudine fino all'anno 2000. Nonostante gli infortuni alla caviglia e al ginocchio, il QB Jason Gesser ha guidato
Washington State alla vittoria 48-27 su UCLA che permette ai Cougars di vincere la Pac-10; i loro avversari nel big game di Pasadena saranno però i
Sooners di Oklahoma, vincitori della Big 12, visto che i campioni della Big 10, i Buckeyes di Ohio State, sono impegnati nel più importante Fiesta Bowl. Contro UCLA Gesser ha completato soltanto 15 passaggi su 24 per 247 yards, con 2 TD e 2 intercetti, ma la sua prestazione è quasi miracolosa se si considerano le sue condizioni fisiche a dir poco precarie. Dopo la vittoria sui Bruins, ottenuta nonostante Washington State abbia fallito su una finta di calcio, su un onside kick e abbia avuto un FG bloccato, il record di Gesser come QB titolare della squadra (24 vittorie e 10 sconfitte) è il migliore nella storia della sua università. Il QB dei Cougars ha permesso al cornerback di UCLA Ben Emanuel di riportare un pallone intercettato in end zone per un TD e di intercettare un altro suo lancio nella propria area di meta; tuttavia, la velocità della difesa e degli special teams di Washington State hanno fatto la differenza.
Come già menzionato, a Oklahoma è andato il titolo della Big 12, e con esso la qualificazione al Rose Bowl. I Sooners si sono imposti 29-7 su Colorado nella finale divisionale grazie soprattutto ai 2 TD lanciati da Nate Hybl e alle 188 yards corse da Quentin Griffin, un record nella breve storia del "Big 12 Championship Game". Griffin ha superato quota 100 yards per la nona volta consecutiva quest'anno e ha chiuso la stagione regolare al numero 2 nella lista dei migliori RB di Oklahoma, con 1740 yards conquistate contro le 1762 di Billy Sims nel 1978. Ai Buffaloes non sono bastate le 122 yards corse da Brian Calhoun, in campo al posto dell'infortunato Chris Brown, e Colorado non è riuscita a diventare la prima squadra a vincere due titoli divisionali consecutivi nella storia della Big 12. Al contrario di quanto successo nella stagione 2000, quando Oklahoma batté Kansas State nella finale divisionale e andò poi a giocarsi il titolo nazionale contro Florida State, stavolta la posta in palio era decisamente inferiore e anche per questo motivo il Reliant Stadium non è riuscito a registrare il tutto esaurito; tuttavia per i Sooners, fuori dalla corsa per il titolo, c'è la consolazione della partecipazione al Rose Bowl.
Infine, da segnalare che le protagoniste dell'Orange Bowl, un altro dei 4 Bowl più importanti e soprattutto più ricchi per le partecipanti, saranno
USC e Iowa.
Matteo Gandini