FREE AGENTS: CHI SALE E CHI SCENDE: Dare dei giudizi definitivi relativi all'attività delle squadre sul mercato dei free-agent dopo sole due settimane dall'apertura sarebbe un po' come pronosticare il vincitore di una maratona dopo un chilometro. Eppure, come succede ogni anno, nei primi giorni di mercato c'è stata una pioggia di firme, e non è troppo presto per trarre qualche piccola indicazione da quanto successo dal 28 febbraio ad oggi.
Senza dubbio, la squadra più attiva sul mercato in questa fase iniziale sono i Washingon Redskins. I pellerossa della capitale hanno già messo sotto contratto ben 11 giocatori, rinforzando quasi tutti i settori della squadra in cui c'era bisogno di aiuto. Importante soprattutto l'arrivo del RB Trung Canidate dai Rams (non si tratta di un free-agent, ma di uno scambio), che avrà il compito di sostituire Stephen Davis, insieme a quello del defensive end Regan Upshaw dai Raiders.
In più, due giocatori dei Jets hanno firmato un foglio di offerta con i Redskins, ma trattandosi di due "restricted free-agents", New York ha la possibilità di ritenere i giocatori offrendo loro un contratto di pari valore. Gli uomini in questione sono il ritornatore Chad Morton e il ricevitore Laveranues Coles; i Jets sono riusciti già a rimettere sotto contratto il primo, mentre ancora si attende la decisione della squadra riguardo il secondo, che potrebbe diventare nel 2003 il secondo nuovo ricevitore dei Redskins dopo l'acquisizione di Patrick Johnson.
Le notevole aggiunte al roster dei pellirossa arrivano a fronte di due sole perdite importanti: oltre al già citato Stephen Davis, che ha firmato con i Panthers, l'uomo di linea difensiva Daryl Gardener è approdato ai Broncos.
Pollice giù invece, almeno finora, alla off-season dei Browns. La squadra di Cleveland, nel 2002, è riuscita ad andare ai playoffs soltanto 4 anni dopo il suo rientro nella lega; eppure, dalla sconfitta contro gli Steelers dello scorso gennaio, le cose hanno preso una direzione non certo positiva per la formazione allenata da Butch Davis. Come se a creare problemi non bastasse la controversia nel ruolo di QB, per cui si daranno battaglia Tim Couch e Kelly Holcomb, i Browns hanno lasciato andare quasi tutti i free-agent più importanti che erano nel loro roster nel 2002: in particolare, Cleveland ha perso i linebackers titolari Dwayne Rudd, Earl Holmes e Jamir Miller (probabilmente il miglior difensore in assoluto della squadra), più il defensive back Corey Fuller, che nel 2002 aveva più volte dimostrato il suo ottimo talento, e il centro titolare Dave Wohlabaugh. Nessuno, neppure i giocatori coinvolti, sembra come mai Cleveland, che ha una discreta quantità di denaro disponibile all'interno dei limiti del salary cap, permetta a così tanti giocatori, parte integrante dell'ossatura della squadra, di andarsene senza provare con tutte le forze a ritenerli.
NOVITA' IN COLORADO: Che i Broncos avessero perso la fiducia nel QB Brian Griese si sapeva già da tempo, ma la dirigenza di Denver ha "ufficializzato" la cosa dando via libera al giocatore, che ora sta cercando qualche squadra interessata ai suoi servigi. I Broncos non taglieranno l'ex stella di Michigan fino al primo giugno per motivi legati al salary cap, ma nel frattempo si sono già procurati l'alternativa desiderata, mettendo sotto contratto l'ex QB di Arizona Jake Plummer. Plummer è il giocatore su cui il coach di Denver Mike Shanahan aveva puntato gli occhi fin dall'inizio, e nei giorni precedenti all'apertura del mercato i Broncos avevano scaricato una serie di "salari pesanti" per ottenere lo spazio necessario sotto il salary cap.
Con i Cardinals, Plummer non aveva mai mantenuto le promesse che avevano accompagnato il suo arrivo in Arizona da stella locale, dopo un'ottima carriera universitaria ad Arizona State. Non è ancora sicuro se Plummer avrà la possibilità di lanciare ad uno dei ricevitori più prolifici, in maglia Broncos, degli ultimi anni; il tight end Shannon Sharpe, infatti, non ha ancora reso noto se intende ritirarsi o tornare in campo per la prossima stagione, e la sua decisione è attesa nei prossimi giorni.
Intanto, come abbiamo menzionato prima, Denver si è rinforzata in difesa con l'importante acquisizione di Daryl Gardener dai Redskins.
Lontano da Denver, nel frattempo, un altro QB spesso "bistrattato" da stampa e pubblico ha cambiato casa. Si tratta di Kordell Stewart, che dopo 8 turbolente stagioni a Pittsburgh è stato messo sotto contratto dai Bears, per cui sarà il nuovo QB titolare.
BRAD JOHNSON DICE NO: Non tutto è roseo a Tampa, dove i Buccaneers non sono riusciti a convincere il QB Brad Johnson a ristrutturare il suo contratto, e con l'acqua alla gola in termini di salary cap hanno dovuto lasciare andare il centro Jeff Christy e il cornerback Dexter Jackson, MVP del Super Bowl. Tampa è riuscita a a rimettere sotto contratto Shelton Quarles, un altro dei principali giocatori membri della squadra campione NFL in scadenza di contratto; tuttavia, pare che a Johnson non abbiano fatto per nulla piacere i tentativi della squadra di ridurre la sua paga, e qualcuno teme che la relazione tra il QB titolare e la dirigenza della squadra si sia danneggiata irreparabilmente.
THE "PRICE IS RIGHT": I Bills avevano designato "franchise player" il ricevitore Peerless Price, pur sapendo che il contratto che avrebbero dovuto offrirgli non avrebbe poi permesso loro di rinforzarsi in difesa. La mossa di Buffalo era legata al desiderio dei Bills di non perdere i diritti sul giocatore, per poi cederlo al miglior offerente.
Quando i Falcons hanno proposto come merce di scambio la loro prima scelta del prossimo draft, la 23esima assoluta, Buffalo ha accettato, e così ora finalmente l'esplosivo Michael Vick ha un ricevitore di ottimo livello a cui consegnare il pallone, dopo che, nel suo primo anno da titolare, il suo bersaglio numero uno era stato Brian Finneran, non certo uno dei migliori talenti della lega nel ruolo.
Dall'altra parte, i Bills hanno visto sparire dal loro libro-paga un salario pesante, e con il denaro risparmiato hanno messo sotto contratto uno dei migliori talenti difensivi sul mercato, l'ex linebacker dei Bengals Takeo Spikes. Spikes ha detto che avrebbe lasciato Cincinnati se la squadra non gli avesse dimostrato di impegnarsi seriamente per mettere sul campo un prodotto vincente; così non è stato, evidentemente, e ora a Buffalo Spikes ritroverà il suo vecchio capo allenatore, Dick LeBeau, da poco assunto dai Bills come assistente difensivo.
DOVE ANDRA' DOUGLAS?: I Chiefs si sono, almeno finora, concentrati soprattutto sui propri giocatori in scadenza di contratto, ma per ridare vita ad una difesa che lo scorso anno è stata la peggiore della lega, sperano di mettere le mani sul giocatore migliore in assoluto tra i free-agent di quest'anno, Hugh Douglas. Come "antipasto", e per dare un motivo di più all'ex defensive end degli Eagles per venire a Kansas City, i Chiefs hanno rinforzato la difesa con l'arrivo del cornerback Dexter McCleon, e soprattutto hanno acquisito Shawn Barber, compagno di Douglas a Philadelphia.
Barber ha subito suggerito pubblicamente all'ex compagno di unirsi alla squadra, che secondo questo è una delle favorite per la conquista del prossimo Super Bowl. Per ora, però, quello che si sa è che in corsa per l'acquisizione di Douglas ci sono i Chiefs, gli Eagles e i Seahawks.
SEHORN LASCIA NY: Uno dei giocatori più noti al pubblico newyorchese, se non altro per la sua attiva partecipazione alla vita mondana della Grande Mela, ha visto la sua carriera con i Giants arrivare al capolinea. Stiamo parlando di Jason Sehorn, poche stagioni fa considerato uno dei migliori cornerback della lega, che è stato tagliato da New York dopo avere rifiutato una riduzione dello stipendio che avrebbe reso il salario del giocatore per il 2003 non garantito.
Sehorn era arrivato a New York nel 1994, ma non era più tornato ai livelli dei suoi primi anni nella lega dopo il grave infortunio al ginocchio subito in una gara di pre-season nel 1998. Sembra un controsenso, eppure i Giants, scaricando il giocatore, hanno visto la loro quota salariale aumentare di 8 milioni, per motivi legati alle complicate regole del salary cap; ciò ha escluso New York dall'asta per l'acquisizione di Hugh Douglas.
Per quanto riguarda Sehorn, non è escluso, anzi è probabile, che il suo futuro nella lega comprenda un cambio di ruolo. Vista la sua perdita di esplosività degli ultimi anni, è più facile che l'ex Giant trovi squadre interessate ad utilizzarlo come safety.
NON HO L'ETA'...: Se qualcuno di voi teme che la carriera di Jerry Rice stia volgendo al termine...niente paura. L'ex stella dei 49ers ha firmato nei giorni scorsi un'estensione di 6 anni del contratto che lo lega ai Raiders, il che significa che il 40enne Rice potrebbe rimanere in attività fino alla tenera età di 46 anni. In realtà, la ragione di un contratto così lungo è aggirare il salary cap, che permette di "rateizzare" eventuali bonus per tutta la durata dell'accordo. Un contratto simile a quello di Rice, ma i cui dettagli non sono stati resi noti, è stato firmato dal compagno Tim Brown, "solo" 36enne.
I Raiders si sono anche rinforzati in difesa con l'acquisizione di Dana Stubblefield, da anni uno dei punti di forza della linea offensiva dei 49ers. |