CAROLINA 6 - NEW ENGLAND 38

E' finita, finalmente. La stagione 2001 la ricoderanno in molti a Charlotte, ma nessuno con nostalgia. I Patriots, in forma playoffs, si sono anche assicurati di perdere un poco invidiabile primato: quello delle sconfitte consecutive. Era proprio New England infatti l'ultima squadra ad aver perso 14 partite consecutive in una stagione (record NFL), ed assestando questa sconfitta ai Panthers i Patriots si sono assicurati la cancellazione del loro nome da questo record, che ora appartiene in tutta solitudine ai derelitti Panthers.
Guardando le statistiche non si direbbe pero' che Carolina abbia perso la partita. Con Richard Huntley finalmente in ottima forma con 168 yards di corsa, risulta strano che i Panthers abbiano segnato solamente 6 miseri punti, ma se si guardano i numeri un po' piu' approfonditamente si scopre l'arcano. 3 intercetti per Weinke, tutti riportati in touchdown (di cui uno annullato, ma il cambio di possesso e' rimasto), tre fumbles di cui uno sulle proprie 9 yards, ed allora si capisce come pur non mettendo insieme dei numeri strepitosi in attacco, i Patriots abbiano segnato 38 punti.
Il futuro dei Panthers non e' dei piu' rosei. Va bene che avranno la seconda scelta al prossimo draft, ma l'impressione e' che serva un nuovo programma di ricostruzione pluriennale, e la scelta di puntare sul rookie Weinke non sembra essere stata molto azzeccata. Le voci di corridoio danno Seifert in partenza, sebbene lui abbia gia' dichiarato di voler onorare il restante anno di contratto che gli resta, ma con Steve Spurrier fuori da Florida, i Panthers sembrano intenzionati ad unirsi ad almeno meta' delle squadre NFL che offrono un contratto all'ex coach dei
Gators.
NEW ORLEANS 0 - SAN FRANCISCO 38
Miglior modo per entrare nei playoffs i Niners non potevano trovarlo, cosi' come i Saints non potevano trovare modo peggiore per congedarsi dalla stagione 2001. Reduci dalla figuraccia rimediata contro i Cowboys, i 49ers si sono prontamente riscattati con il terzo shutout stagionale (record per la franchigia), e con un Garcia ritrovato nei numeri e, soprattutto, nel gioco aereo. Garcia ha infatti lanciato 4 TD pass, di cui due (da 60 e 56 yards) a Terrell Owens nel primo quarto. Con queste due ricezioni, "Big Mouth" Owens vince il confronto diretto con l'altra "Big Mouth" Joe Horn, limitato dalla secondaria californiana (e da un infortunio al ginocchio) ad un misero 3 per 44 yards, e guarda il resto della partita dalla sideline dando spazio (incredibile ma vero!!!) agli altri ricevitori in forza a San Francisco.
I Saints non sono praticamente mai esistiti. Ricky Williams: non pervenuto con 11 per 33 yds su corsa, 4 ricezioni per MENO otto yards e due fumble persi. Joe Horn: Joe who?!? Aaron Brooks: pervenuto spesso e volentieri nelle mani della secondaria avversaria con quattro intercetti. Jim Haslett: "A volte Dio ti umilia per ragioni a te sconosciute" ha dichiarato a fine partita. Sconosciute?!? Beh, un bel bagno di umilta' non fara' certo male ad uno degli allenatori piu' supponenti della lega.
Ora le cose per San Francisco si fanno pero' serie. Una wild card nella frozen tundra non e' certamente uno scherzo, e viste le ultime esperienze negative a San Francisco non dormono certamente sonni tranquilli, ma la consapevolezza di avere avuto comunque una stagione superiore alle aspettative mette i niners nella posizione vantaggiosa di chi non ha nulla da perdere, mentre Green Bay, nello scomodo ruolo del favorito, dovra' mantenere una concentrazione doppia per non commettere errori pericolosi.
ST.LOUIS 31 - ATLANTA 13
Con Chicago vincente i Rams erano costretti giocare l'ultima di regular season alla morte per potersi assicurare il vantaggio del campo durante i playoffs, e visto che altrimenti si trattava di andare a giocare al freddo (e sull'erba) di Chicago, Warner e compagni si sono assicurati che l'eventualita' non si verificasse.
Non che Atlanta rappresentasse un ostacolo insormontabile, soprattutto perche' i Rams li avevano gia' surclassati in Georgia qualche settimana orsono, ma la decisione di Reeves di far partire il talentuoso Michael Vick al posto di Chris Chandler rendeva la partita abbastanza insidiosa. Preoccupazioni eccessive, comunque, visto come si e' svolta la partita. Lovie Smith ha imbrigliato l'elusivo quarterback da Virginia Tech con una difesa basata su moltissime finte di blitz che tenevano Vick in apprensione, ed una marcatura praticamente ad uomo da parte di Leonard Little, uno dei pochi DE in grado di competere con Vick sulla velocita'.
In attacco, fuori Bruce quasi subito per un leggero infortunio, il gioco aereo ha trovato nel solito Torry Holt un riferimento preciso, ma sono Ricky Prohel ed Ernie Conwell i veri eroi della giornata. 2 TDs per "Mr. Clutch" (di cui uno in scivolata davvero pregevole), uno piu' una ricezione-capolavoro da 46 yards per il TE, che festeggia con un'ottima stagione il suo ritorno a tempo pieno tra gli starters dopo gli infortuni degli scorsi anni.
Atlanta ha opposto ben poca resistenza, come preventivato, anche perche' comunque la seconda milgior difesa dell'NFL ha chiuso ogni spazio su corsa e su passaggio, rendendo ben difficile avanzare il pallone. L'unico TD per i Georgiani e' venuto da un ritorno di kickoff di Vaughn, che dimostra ancora una volta l'inefficacia degli special teams di St.Louis, autentico punto debole della squadra di coach Martz.
Ed ora l'angolino dei records: Marshall Faulk passa le 2000 yards di total offense per la quarta stagione consecutiva (record NFL), Warner finisce con il secondo totale di yards lanciate nella storia NFL dietro alle mitiche 5000 e passa yards di Dan Marino, i Rams superano il tetto dei 500 punti segnati per la terza stagione consecutiva (altro record NFL). Questi sono i tre records principali di una stagione nuovamente stellare. Il vantaggio del campo ed il Superbowl giocato in un Dome fanno dei Rams i naturali favoriti a questo punto della stagione: il futuro e' nelle loro mani. Niente turnovers, niente penalita' stupide, concentrazione al 100% per le prossime partite la ricetta vincente per questi Rams che vogliono di nuovo stupire il mondo con effetti speciali.
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