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NEW YORK Kerry Collins - 4,5 - Non ha senso infierire. Collins non era un fenomeno dopo la partita dei Vikings e non è l'ultimo degli scarsi (quello è Dilfer... stiamo scherzando ovviamente!) dopo il Superbowl. Per avere un'idea di che QB sia Collins è necessario prendere le due videocassette delle partite in questione, metterle in un frullatore e valutare quel che ne esce. Un giocatore normale in grado di ben figurare in un attacco equilibrato come è quello dei Giants, ma nulla più. La partita di domenica è stata disastrosa, ma fortunatamente per lui non sempre si incontrano difese come quella dei Ravens, e non sempre d'altro canto si può sperare di avere a che fare con colabrodo simili a quello vichingo. Tiki Barber - 5 - Come sempre disposto a sacrificarsi in ogni occasione. Per il Superbowl ha deciso che era il caso di prestare servizio anche negli special team. Purtroppo per lui con Siragusa e Adams lo spazio per correre non c'era davvero. Solo un acuto da 27 yard nel primo tempo prima che Collins regalasse il possesso ai Ravens con un lancio nella zona di McAlister. Amani Toomer e Ike Hilliard - 5,5 - Prendono i pochi palloni ricevibili che Collins scaglia dalle loro parti, e con quei palloni si prendono anche delle belle punizioni dai difensori di Baltimore, facilitati dal dover intervenire solo in mezzo al campo. Non hanno occasione di sfruttare la loro velocità sulla sideline dove tra l'altro potrebbero evitare il rischio di vedersi livellati ad ogni azione. Anche loro come Barber danno una mano negli special team specie dopo che Dixon si infortuna... Quando l'ovale finisce nelle mani sbagliate sono prontissimi ad intervenire sui loro avversari (eccetto ovviamente il TD di Starks, inevitabile...) Ron Dixon - 7 - Allora il TD contro Phila non è stato un caso... Non può essere utile come ricevitore (a differenza del Championship) per la scarsa vena di Collins e la verve dei DB avversari, ma almeno con la sua galoppata su kick off return evita alla trasferta in Florida dei Giants di divenire umiliante. Peccato per quel fumble pero, a sua parziale discolpa l'infortunio alla caviglia.... Difesa - 5,5 - Arrivano due sack su Dilfer e una buona pressione, ma forse non è abbastanza. Il QB dei Ravens ha spesso molto tempo per pensare e alla fine qualche buon passaggio lo completa. Sehorn è nella sua peggior giornata possibile, si lascia sfuggire Stokley e si addormenta in un altro paio d'occasioni, peccato che gli errori più gravi arrivino dal leader del reparto e ne condizionino l'intera serata. Qualche difficoltà anche contro le corse. Lewis alla fine raccimola più di un centinaio di yard e una meta. Dopo averli visti annientare l'attacco dei Vikings era lecito aspettarsi un minor numero di punti subiti contro un reparto offensivo non certo noto per essere esplosivo... Vero che stavolta sono stati in campo molto più tempo. Sufficienti Strahan ed il rookie Griffin. Special team - 6 - Ma il merito del sei è tutto di Dixon. Non ci fosse stato quel TD nemmeno gli special team sarebbero arrivati alla sufficienza. Non riescono a consegnare l'ovale a Collins in posizione decente per tutto il primo tempo. E sull'altro lato del campo contenere Jermaine Lewis diventa ben presto un incubo. Per giunta riaprono la partita con gli splendidi blocchi per Dixon e la richiudono subito dopo concedendo il TD a Lewis. Troppi festeggiamenti? Non crediamo, ma un briciolo d'attenzione in più, vista la posta in palio, non sarebbe guastato... Ron Dyane e gli altri comprimari dell'attacco Blue - SV - Nessuno li ha visti in campo, taluni dubitano persino possano essere arrivati a Tampa... A Tampa c'erano, quello è certo, e forse Fassel poteva dargli un'occhiata... Coach Fassel - 5 - C'ha provato. Scusateci l'espressione ma è la prima cosa che abbiamo pensato riflettendo sul voto di Fassel. Ha tentato di riproporre il game plan che aveva steso Minnesota, partendo sparato con i passaggi, peccato che una volta vista la differente consistenza della difesa non si sia accorto in tempo che era il caso di variare. Subìto il primo TD era impossibile tornare indietro. Quindi? Col senno di poi (con cui tutto è tremendamente più facile, lo sappiamo) presumibilmente sarebbe stato preferibile partire con le corse (ma i Ravens sono la miglior difesa contro le corse! E' vabbé qualcosa bisognava provare ed i Giants sono meglio sul terreno che per aria!) e lavorare con Dayne e Barber cercando (impresa titanica, anzi nemmeno, vista la fine fatta dai Titans!) di stancare la linea dei Ravens. Possibile? Non lo sapremo mai, ma almeno non avremmo distrutto psicologicamente Collins già dopo i primi due quarti. Il dopo-TD-di-Stokley è stato prevedibile, e il Vince Lombardi Trophy era già in partenza per Baltimore. Collins è stato costretto a lanciare per recuperare, e la difesa ha avuto buon gioco. Tirando le somme nemmeno Fassel aveva il grimandello per scardinare una difesa che evidentemente non aveva punti deboli, che sia poi la più forte della storia o no, ai posteri l'ardua, ma di sicuro non vitale, sentenza. ...Ops, dimenticavamo, Toomer e Hilliard lo ringraziano per esser stati spediti sempre nel mezzo a ricevere: la sideline era troppo sicura e priva di colpitori e non avrebbe soddisfatto il loro spirito masochistico... |
Pallone della partita: aveva garantito la vittoria del Vince Lombardi Trophy! Bella faccia tosta. Sette tackle e quattro passaggi deviati. Un po' meno devastante del solito, secondo i suoi standard ovviamente. Ma in un match dove è difficile dare il pallone della partita ci sentiamo (e stavolta non perchè temiamo possa rivendicarlo in modo più o meno legale) di consegnarlo all'uomo più rappresentativo e che sicuramente più ha subito la pressione dei media, e che ciononostante ha giocato come sa fare. Sappiamo che sarà lui a girarlo all'altro compagno che lo ha meritato. Sia per ciò che ha fatto sul campo sia per quel che gli è accaduto fuori, il suo omonimo Jermane Lewis. | BALTIMORE Trent Dilfer - 7,5 - Chi non pagherebbe per una rivincita del genere? E chi se ne frega se il mondo ci insulta continuando a cantare (forse a ragione peraltro) che siamo il peggior QB di sempre ad essere arrivato ad un Superbowl? Cacciato da Tampa come un appestato è tornato nella città NFL che per prima gli diede ospitalità a prendersi un anello che volenti o nolenti in finale non ha demeritato. Nessun errore colossale, una gestione oculata dell'ovale e un TD pass per Stokley davvero di ottima fattura. In pratica tutto quello che Billick gli aveva chiesto. Potrebbe anche infierire e collezionare due TD pass se sfruttasse lo scivolone di Sehorn, ma forse sarebbe stato troppo... Chissà come ci sono rimasti male i tifosi dei Bucs davanti alla TV o allo stadio non vedendogli commettere nemmeno un errorino piccolo piccolo ma letale in una partita sì importante. Adesso il futuro è aperto, ma chi se ne frega pure del futuro e di Brad Johnson (voci lo vorrebbero alla corte di re Brian per il 2001 ma ne parleremo in un'altra rubrica più avanti) c'è da passare in gioielleria ed è tempo di festeggiare... Un particolare e doveroso ringraziamento alla linea d'attacco (7,5) che gli ha lasciato tutto il tempo che desiderava per lanciare in buona parte dell'incontro. Jamal Lewis - 7,5 - Prova, riprova, riprova ancora e alla fine qualcosa si ottiene. 102 yard, un TD (discutibile e discusso) e poteva anche scapparci, perché no, il titolo di MVP. A coronamento di una stagione da rookie da incorniciare era difficile chiedere altro. Anche per lui un pensierino alla linea offensiva... Shannon Sharpe - 7 - Ha tenuto impegnati i giornalisti per tutta la settimana, in partita poi ha distratto la difesa dei Giants, concentrando su di sé le attenzioni maggiori e liberando varchi importanti per i compagni. In totale una sola ricezione e due palle droppate in modo inconsueto. Poco male con l'anello di domenica pe lui fanno tre! E adesso chi riuscirà a farlo star zitto? Ben Coates - 7,5 - Tutti attenti a Sharpe, ma il vecchio Ben sa come si gioca a football. Riceve più di quanto non abbia fatto in stagione, la voglia di vendicarsi del Superbowl perso con i Patriots era tanta evidentemente... Priest Holmes - 6,5 - Non fa mancare il suo contributo, picchiando nel cuore della difesa dei G-men quando Jamal deve per forza rifiatare. Jermane Lewis - 8,5 - Semplicemente stupendo. Ritornatore eccitante se ce n'è uno. Riconsegna a Dilfer la palla in posizioni di campo egregie ogni volta che ha la possibilità di correre. In più la risposta al TD di Dixon è da annali della NFL. Nulla potrà ripagarlo della tragedia che ha vissuto solo pochi mesi fa, ma siamo felici ci sia il suo nome tra i marcatori ed i protagonisti del Superbowl. Brandon Stokley - 8 - Inaspettato. Ecco la sorpresa del SB numero 35. Una ricezione e una fuga in end zone spettacolari cui vanno aggiunte un altro paio di importanti prese. Qadry Ismail - 6,5 - Solo una giocata da ricordare, ma in una partita come quella vista domenica può anche bastare per meritarsi un'ampia sufficienza. Special team - 8 - Tanto lavoro per il punter, che non si tira indietro. Giocano un match di altissimo livello, culminato con il TD di Lewis. Uniche pecche la meta subita da Dixon e il field goal calciato a lato da Stover. Certo che costringono i Giants a partire da posizioni pessime per buona parte dell'incontro... Difesa - 10 e lode - Mah! Forse gli unici in grado di scoprire come si poteva violare la difesa dei Giants quest'anno erano Fox Mulder e Dana Scully. In loro assenza non c'è stato verso per la truppa di Jim Fassell. Non si corre: ci sono Siragusa e Adams nel mezzo. Arrivano i sack: McCrary (2), Burnett e Washington. Boulware, Sharper (intercetto) e Lewis (quattro passaggi toccati) saranno negli incubi di Collins a lungo. Intercetti dicevamo? Chiedere anche a Herring, McAlister (che elevazione!) e Starks che non contento ha ben pensato di portarlo in end zone e segnare il TD della sicurezza... Per i colpi duri poi rivolgersi al numero 26, che risponde sempre con puntualità, Rod Woodson... Hanno parlato tanto, forse troppo prima della partita, ma alla fine hanno mantenuto le promesse! Insomma una macchina perfetta che non ha concesso nemmeno un misero trepunti a coloro che ne misero ben 41 nel Championship... Detto tutto?! ... ma dieci e lode si dà ancora? Coach Billick - 10 - Avevamo detto che non avremmo dato dieci, è vero. Ma come si fa a non essere generosi con una difesa e un allenatore che hanno stradominato nei playoff? Billick ha vinto in un giro solo tante partite di post season quante ne ha vinte in nove anni il suo mentore ed ex head coach Dennis Green... Al Superbowl non si è fatto sorprendere da Fassell e dal gioco aereo dei Giants, anzi... sappiamo tutti come è andata a finire... In attacco ha insistito su Sehorn non appena si è accorto che non era in giornata. Scelta non facile. Ha utilizzato egregiamente Sharpe, caricandolo di attenzioni, per liberare gli altri suoi bersagli ed ha sfruttato alla perfezione Ben Coates e Stokley. Grande stratega nonché eccezionale motivatore. se davvero arriva Brad Johnson (sua scoperta ai tempi dei Vikes) l'anno venturo... auguri a chi dovrà affrontarli... |