NEW
ENGLAND PATRIOTS 20
- ST. LOUIS RAMS 17
Quello che tutti pensavano ma nessuno
osava dire e' successo. I New England Patriots, la squadra sfavorita di 14
punti, quella arrivata al Superbowl per caso, grazie soprattutto ad una
chiamata arbitrale contestata contro i Raiders, la squadra che avrebbe
dovuto trovare il modo di segnare almeno trenta punti, perche' almeno
trenta li avrebbe subiti ha invece sovvertito tutti i pronostici e si e'
aggiudicata il Vince Lombardi Trophy con una prestazione forse poco
spettacolare e troppo conservativa ma terribilmente efficace, battendo
20-17 i superfavoriti St.Louis Rams con un calcio allo scadere di Adam
Vinatieri, proprio quando i Rams erano convinti di aver raddrizzato
l'incontro.
I St.Louis Rams, che avevano passato tutta la settimana a scegliere il
modello di anello da presentare alla Jostens o a pensare ad una maniera
particolare di festeggiare il titolo che avrebbero sicuramente vinto una
volta sbrigata la formalita' Patriots, si ritrovano ora a dover rimuginare
sui propri errori, sulle proprie paure durate tre quarti di partita, sulla
propria incapacita' di imporre il loro gioco spumeggiante come e' successo
per tutta la regular season.
I temi di questa partita sono tanti, ed ognuno e' un tassello che porta
alla spiegazione di come sia stato possibile questo upset che ricorda
molto quello dei Jets di Joe Namath nel Superbowl III, ma uno su tutti e'
risultato essere la chiave di volta dell'intero incontro: Bill Belichick
ha completamente surclassato Mike Martz nella preparazione e nella
gestione della partita piu' importante dell'anno.
Belichick ha trasformato la sua difesa da blitzaiola ad una perfetta
macchina di copertura ad uomo sui veloci e talentuosi ricevitori
avversari, mandando a rushare quattro uomini ed a coprire la secondaria
ben sette, come gia' aveva fatto Green Bay nel divisional playoffs perso a
St.Louis. Era una scelta quasi obbligata e molto rischiosa, perche'
lasciava scoperta la squadra alle galoppate irrefrenabili di Marshall
Faulk, attualmente il back offensivo migliore della lega, ma la
testardaggine e l'arroganza di Martz hanno fatto si che o non si sia reso
conto del punto debole della difesa avversaria o che abbia insistito con
il suo gioco fatto di lanci profondi nonostante le due safety dei Patriots
fossero state fornite di seggiola ed ombrellone da piantare a trenta yards
dalla linea di scrimmage con il compito di spazzolare qualunque cosa
passasse dalle loro parti. Marshall Faulk e' stato inspiegabilmente
sottoutilizzato dopo aver trascinato la squadra per tutta la stagione e
nelle due partite di postseason, eppure le sue corse sono sembrate di gran
lunga la maniera migliore di battere la perfetta difesa disegnata da
Belichick.
La grande novita' della difesa dei Patriots e' rappresentata dalla
costante marcatura ad uomo sui due ricevitori principali (Holt e Bruce),
cosa che si credeva impossibile da attuare per l'evidente mismatch di
velocita' ed agilita' tra i due funambolici ricevitori dei Rams e la
secondaria di New England. Invece Ty Law ed Otis Smith hanno svolto il
loro compito come meglio non avrebbero potuto, addirittura con un
intercetto a testa, cedendo solamente nel finale. Il compito di Warner e'
stato reso difficile sia da questa marcatura asfissiante che lo
costringeva spesso e volentieri a ritardare il lancio piu' del dovuto (e
delle sue abitudini) muovendosi dentro la peraltro non perfetta tasca e
rendendo veramente difficoltoso mantenere il suo ritmo abituale. Proprio
una sbavatura della tasca di protezione, che ha faticato molto a contenere
la solida pass rush della linea difensiva di New England nonostante la
quasi assenza di blitz, ha portato un defensive lineman avversario proprio
in faccia a Warner che ha dovuto smanacciare alla bell'e meglio un pallone
orripilante che e' finito nelle grinfie dell'attentissimo Ty Law per il
primo turnover dell'incontro che e' coinciso anche con il primo TD.
Per tutto il primo tempo e parte del secondo Warner e' sembrato spaesato,
non in sincronia con i ricevitori, spesso indeciso, come in quella keeper
nel quarto periodo in cui, trovatosi a dover correre in area di meta, ha
esitato fatalmente permettendo a tre difensori avversari di rimontarlo e
placcarlo causando anche un fumble ritornato in TD ed annullato solo
grazie ad una provvidenziale quanto stupida penalita' di holding di Willie
McGinest. Questo colpo, unitamente alla meta personale nel gioco
successivo, sono sembrati dare la sveglia all'MVP 1999 e 2001, che ha
giocato il drive successivo con la maestria che gli conosciamo: peccato
che mancassero gia' meno di due minuti alla fine dell'incontro.
Eppure non ce la sentiamo di addossare a Warner le colpe di una sconfitta
tanto inattesa quanto dura da digerire. I suoi numeri parlano di 28/44 per
356 yards con un TD e due intercetti, quindi una prestazione di tutto
rispetto (non fosse per quei due turnover), ma tanta produzione offensiva
non e' servita un granche', ed e' dovuta spesso e volentieri al fatto che
i Rams sono sempre stati costretti a partire da posizioni di campo poco
favorevoli.
Tutto questo parlare di come i Rams hanno perso la partita e delle
prestazioni dei suoi uomini chiave fanno comunque sorgere spontanea la
domanda: ma i Patriots, cosa hanno fatto per vincere?
Bella domanda... A guardare i numeri si direbbe nulla. Hanno guadagnato la
meta' delle yards in attacco, il quarterback Brady (il piu' giovane
quarterback della storia a vincere un Superbowl) ha svolto un compitino e
nulla piu' con meno di 150 yards lanciate, e sinceramente non si capisce
nemmeno il perche' della sua elezione ad MVP, ma e' proprio questo "minimo
indispensabile" ad avere portato a casa la partita per i Patriots.
Supportato dall'ottima difesa, all'attacco di New England e' bastato non
commettere errori, dare la palla ad Antowain Smith spesso e volentieri,
lanciare poco e corto, lontano da Aeneas Williams giustamente temuto, e
prendere cio' che la difesa avversaria ha concesso. In fondo all'attacco
di New England e' bastato giocare "seriamente" due drives alla fine di
ogni tempo e convertire in dieci punti i due turnovers servitigli su un
piatto d'argento dalla difesa. Dopo una miracolosa rimonta dal 17-3 al 17
pari da parte dei Rams, i Patriots hanno saputo trovare la forza per avere
il sopravvento sulla difesa dei Rams che, fino a quel momento, li aveva
contenuti abbastanza bene, andando a piazzare la palla in posizione
favorevole per il calcio di Adam Vinatieri che, a tempo scaduto, ha dato
la vittoria a New England. La strada aperta dai Baltimore Ravens lo scorso
anno e' stata ripercorsa in pieno dai Patriots quest'anno, con una grande
prova difensiva ed uno sforzo minimo in attacco che sono valsi il Vince
Lombardi Trophy.
Onore e merito quindi a questi Patriots che gli analisti davano
addirittura ultimi nella propria division ad inizio stagione ed hanno
invece saputo stupire tutti con un collettivo in cui nessuno e'
particolarmente emerso come individualita' ma ciascuno ha saputo dare il
suo piccolo contributo fino ad arrivare alla conquista del titolo.
E' probabile che i bookmakers di Las Vegas riapriranno le quote NFL per il
2002 con i Rams sempre in testa come squadra da battere ed i Patriots a
meta' classifica, ma per una sera, la sera piu' importante, i Patriots
sono saliti sul gradino piu' alto del podio, e ci rimarranno per almeno un
anno intero, senza che nessuno possa obiettare qualcosa o togliere alla
franchigia del Massachussets qualche merito. |