MONDAY NIGHT FOOTBALL:
IO C'EROOOOO!!!

Massimo Foglio e' uno storico tifoso dei Rams ed ha avuto l'opportunita' di andare negli States per vedere i Rams all'esordio in casa dopo la vittoria del Superbowl nello scorso gennaio... ma evidentemente questo non gli bastava, perche' col suo pass stampa ha vissuto il sogno di tutti: stare in campo insieme ai giocatori!! Potete leggere il suo racconto e vedere le foto dell'evento.

Domenica 3 Settembre 2000, ore 7:39PM CT. Quando il carrello dell'MD80 della TWA in servizio da Miami a St.Louis tocca terra sulla pista 3OR del Lambert International Airport di St.Louis un leggero malessere mi assale. Non riesco bene a capire se sia la consapevolezza che dopo una settimana di relax e di vacanza a Miami mi attende una settimana intensa da tifoso dei Rams (e Dio solo sa quanto sara' intensa!!!), oppure siano le unghie di mia moglie profondamente piantate sul mio avambraccio a causa di un atterraggio piuttosto "sportivo" da parte del pilota.
Nel tragitto in taxi dall'aeroporto all'albergo ho modo di notare quanto stia "correndo" il dollaro… il tassametro sembra una slot machine, e non siamo ancora usciti dal parcheggio dell'aeroporto che già segna 5 dollari. Alla fine i dollari saranno 35, più la mancia. E per fortuna che mi preoccupavo se mi avrebbe cambiato un biglietto da 50!!!
Appena entrato in stanza mi fiondo davanti alla TV, giusto in tempo per assistere all'ultimo quarto di Bills-Titans e godere della sconfitta di Tennessee. Nulla di personale con i Titani, ma il loro coach Jeff Fisher mi suscita la stessa antipatia epidermica che provo quando vedo Marcello Lippi, per cui vederli perdere mi procura una gioia particolare.
Bene… tutti a nanna allora, domani sarà una lunga giornata (ed infatti riesco a malapena a prendere sonno dato che il tasso di adrenalina comincia ad essere pari a quello del sangue).

Ore 8 del giorno X. La prima cosa da fare è telefonare a Greg, il presidente del QB Booster Club di St.Louis. Grazie alle sue conoscenze all'interno del ticket office dei Rams è riuscito a trovare due preziosissimi (ed introvabili) biglietti per la partita di stasera. Settore 414 fila KK, cioè quasi in ultima fila ma sulle 50 yards, poco sopra la postazione del trio di commentatori ABC del Monday Night Football.
Il telefono squilla a vuoto e risponde una segreteria telefonica dicendo che gli uffici sono chiusi per il Labor Day… cominciamo bene. Scatta il piano B: andare al Drury Inn dove soggiorna Dez, uno scozzese completamente fulminato che dovrebbe anche lui aver ottenuto i biglietti della partita da Greg, e con il quale avevo comunque un appuntamento "tendenziale" nella hall dell'albergo (senza specificare un orario di incontro avrei potuto stare nella hall tutto il giorno). Anche lui non risponde al telefono ed il panico comincia ad assalirmi. Fortunatamente, quando comincio a pensare che i Rams li vedro' dalla TV della mia stanza d'albergo, nella hal dell'albergo compare un energumeno che pronuncia frasi incomprensibili. E' Dez, ed ha appena parlato con Greg: i nostri biglietti sono al ticket office dei Rams.
Al ticket office, dentro il Trans World Dome, affermano che i nostri biglietti li ha ancora Greg… speriamo in bene!!! Nel frattempo il vicepresidente del settore Sales and Marketing ci accoglie calorosamente, permettendoci anche di guardare (e mettere al dito!!!) l'enorme anello del superbowl. Vi assicuro che a vederlo in fotografia l'anello non sembrava cosi' massiccio. Al mio dito fa un bell'effetto, ma quando provo a dire che lo devo tenere a forza perche' non si sfila più, mi viene risposto che non c'è alcun problema: seghiamo il dito e non se ne parla più.
Ci viene proposto di scambiare i nostri biglietti con degli altri in posizione migliore, a causa della rinuncia di alcuni abbonati (ma come si fa a rinunciare a questa partita?!?!?), e veniamo condotti in un TWDome completamente vuoto per constatare la visuale dai nuovi posti. Lo stadio e' bellissimo, e ciò che stupisce è l'ottima visuale anche dall'ultimo posto in piccionaia. Mi viene in mente il Delle Alpi, dove per i mondiali di Italia 90 pagai mezzo milione l'abbonamento per dei posti dai quali non si vedeva nulla, e deduco che forse la fortuna degli americani è non avere il CONI che pretende che gli stadi si costruiscano in un certo modo per dare dei contributi. La sostituzione dei biglietti pare vantaggiosa, ma verrà fatta nel pomeriggio, quando avremo in mano i nostri.
Bene, i biglietti quindi non ci sono ancora, la mia preoccupazione sale, e l'appuntamento e' per le 4PM al parcheggio di fronte al TWDome per il Tailgating Party.
l Tailgating Party e' assolutamente un must. Da non perdere se si ha l'occasione di parteciparvi, perché tutto quanto visto in TV o nei filmati della NFL Films non rende completamente l'idea dell'atmosfera che regna nei parcheggi prima di una partita di football.
Abituati alla partita di calcio, dove vai al parcheggio, lasci la macchina e ti fiondi allo stadio alla ricerca di un posto, qui invece vai al parcheggio, apri il baule ed estrai tutto l'occorrente per un bel barbecue: spiedo, griglia, una montagna di costine e/o cosce di pollo e/o hamburgers e/o hot dogs, casse di birra e coca cola, tendone, sedie, tavolino e l'immancabile pallone da football con cui fare due lanci. In questa atmosfera festosa si conoscono tantissime persone, anche tifosi della squadra avversaria. Noi eravamo un po' l'attrazione del nostro party, in quanto europei, e tutti volevano parlare con noi. In particolare ho avuto un lungo e divertente colloquio con un tizio di origini scozzesi ma cresciuto a "The Hill", il quartiere italiano di St.Louis. Abbiamo disquisito di football, di lavoro, ma soprattutto di "Bocce-ball" e di Bagna Caoda (si si… proprio il tipico prodotto gastronomico piemontese!!!).
Al party incontro Greg, che mi da' finalmente i biglietti (Alleluia!!!) e Bill, il presidente dei Rampagers, il club di cui sono socio. Bill sembra sorpreso che io abbia i biglietti, e quando capisce che me li ha procurati Greg comincia a macchinare qualcosa. La rivalità tra i due clubs è forte, e Bill patisce il fatto di non avermi trovato i biglietti per la partita. Dopo un po', mentre mi sto scofanando un paio di cosce di pollo intinte nella salsa barbecue (o forse sarebbe meglio dire l'opposto, dala la quantità esagerata di salsa) Bill arriva con la figlia Heather, che ha in mano dei cartoncinni rossi e mi dice: "Se per te e tua moglie non ci sono problemi, io scambierei i vostri biglietti con un biglietto nella zona vip ed un pass stampa per il campo. Ti va?". Forse non mi sono ancora ripreso adesso dallo shock… se mi va?!?!? Arraffo prontamente il pass (e l'altro biglietto) prima che Heather cambi idea e me lo ficco al collo. Sul mio viso compare un sorriso ebete che mi accompagnerà per tutta la sera. Ingenuamente chiedo se potrò portare la macchina fotografica, e mi viene risposto che ovviamente, avendo un pass stampa, è naturale che io ne abbia una. L'unica cosa è che dovrò togliermi la maglietta di Marshall Faulk, ma tutto sommato non è un problema così insormontabile, no?
Mancano due ore all'inizio della partita, e tutti sono ancora intenti a pappare hamburgers ed a tracannare litri di birra (la coca cola non ha molto successo da queste parti… soprattutto perche' la sede della Budweiser è ad un paio di miglia di distanza), ma decidiamo ugualmente di entrare allo stadio: non voglio assolutamente perdermi un minuto di tutto quanto succederà.

La partita >>

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