SERIE A 2004
Marines Lazio vs Gladiatori Roma 0-7
(0-0, 0-0, 0-7, 0-0)
Marcatori: TD Gary 40 yds pass da Monza (Marrocco kick).
ACILIA – Un derby davvero di
altri tempi e forse non è un caso che l’ultima stracittadina del football andata
in diretta radio integrale (Grizzlies-Gladiatori del 1987!), fosse finita 0-0.
Come allora è stata una gara completamente dominata dalle difese, con gli
attacchi incapaci di grandi guadagni. Certo, ai bei tempi si poteva schierare un
americano per squadra, passaportato o non, mentre sabato sera al Kristall in
campo ce ne erano diversi. I Marines non hanno potuto schierare l’ex Louisiana
Tech Sean Cangelosi e hanno perso durante il primo drive Andy Peeke, restando
così con poche armi offensive. Nonostante questo, i padroni di casa hanno avuto
le occasioni migliori nel primo tempo, entrando due volte nella Red Zone
avversaria. Soprattutto dopo l’intercetto di La Corte, la palla è arrivata fino
alle 10 e al 4° down poteva anche essere tentato un field goal. Mettere la testa
avanti poteva risultare, come poi è stato, determinante. I Gladiatori hanno
retto l’urto nella prima parte di gara, grazie a una difesa da 10 e lode,
passando la metà campo solo nel finale di secondo quarto. Poi, grazie
all’invenzione di Gary, hanno saputo gestire al meglio la situazione. Insomma,
il successo giallorosso, al tirare delle somme, appare meritato.
Il match inizia con un bel ritorno di Giannini per i Marines, che perdono Peeke
e non chiudono un 4° e 5 sulle 19 offensive. I Gladiatori incassano un
intercetto da La Corte che ritorna palla fino alle 25 d’attacco. Sul successivo
4° e 9 fuorigioco della difesa e a quel punto (palla sulle 10) il field goal non
sarebbe impossibile, anche se è assente il kicker Agretti, ma si tenta la
chiusura alla mano che non riesce. I Gladiatori però sono stretti all’interno
delle proprie 10 e per uscirne hanno bisogno di un grande punt (e non sarà
l’ultimo) di Valerio Bozzarini. Un 4° down senza esito per parte, poi Fierli
tenta l’impossibile negli ultimi secondi, ma viene fermato da Long.
L’inizio ripresa è sulla stessa linea, almeno fino all’invenzione di Gary. Monza
è bravo ad attirarsi le linee addosso ritardando fino all’ultimo il rilascio
della palla, ma ancora meglio fa Gary, che sembra fermato un paio di volte e
invece arriva fino alla end zone avversaria dopo 40 yard. Marrocco calcia
l’addizionale per il 7-0. Finita? No, perché il ritorno di La Corte regala
ancora una buona posizione di campo ai Marines, che chiudono un 4° down grazie a
un’interferenza, ma poi vengono fermati ancora una volta sulle 10 d’attacco.
Gladiatori stretti nuovamente in un fazzoletto, aiutati da un altro grande punt
di Bozzarini e poi da un intercetto di Tomeo, con palla ritornata fino alle 10
d’attacco. Gary va a segno di corsa, ma una flag vanifica il tutto.
Poi forse la gestione della palla dovrebbe essere finalizzata meglio, perché i
giallorossi finiscono per concedere un’altra possibilità ai Marines, che
chiudono un 4° down con Fabrizio, ma poi incassano il sack di Santoro. E’
l’ennesima perla difensiva dei Gladiatori, che raccolgono un successo che, se
abbinato con una vittoria a Bologna, significherà quarto posto finale. Per i
Marines diventa invece decisivo l’incontro a Reggio Emilia. MVP della gara
diviso tra Tomeo e Long, con il primo che, forse per l’intercetto, si fa
preferire. Ma l’intera difesa giallorosa (Marrocco il migliore di scuola
italiana) merita oltre il 7. Tra i Marines indomabile Mazzanti, bene anche La
Corte e i fratelli Bedussa.
La crew non ha convinto del tutto, ma non è stata nemmeno lo “sbraco” che ho
ascoltato a fine gara da una parte e dall’altra.
Antonio Maggiora