SERIE A 2004

 

Marines Lazio vs Dolphins Ancona 7-46
(0-8, 7-10, 0-14, 0-14)

Marcatori: (DA) TD Gear 50 yds pass da Greco (Angeloni run), (DA) TD Gear 59 yds pass da Greco (Morichi kick), (ML) TD Peeke 35 yds run (Agretti kick), (DA) FG Morichi 28 yds, (DA) TD Gear 31 yds pass da Greco (Morichi kick), (DA) TD Greco 60 yds run (Morichi kick), (DA) TD Piermaria 1 yd run (Morichi kick), (DA) TD Angeloni 49 yds run (Morichi kick).

ACILIA – Dolphins Ancona con una… marcia (Gear) in più, che travolgono i Marines, mettendo una seria ipoteca sul secondo posto finale. Con gli innesti oriundi e il ritorno di giocatori importanti in difesa (l’eterno Belvederesi su tutti), i Dolphins Ancona cambiano pelle rispetto alla gara con i Gladiatori e dominano il match che poteva essere uno spareggio per conquistare il secondo posto alle spalle dei Lions.
Grande, assoluto protagonista Richard Gear, da Delaware Valley. Tre touchdown da ricevitore, più quasi un quarto da defensive back (intercetto e ritorno fino a una yard dalla end zone avversaria). Il confronto con Sangenette non sembra azzardato, anche se questa è solo la prima gara che ha giocato in Italia. Ma con Gear ha funzionato anche tutto il resto. Le linee di Ancona hanno spesso fatto la differenza, ma non bisogna dimenticare il lavoro dei linebacker, con un Bonomo splendido trascinatore dei suoi. Dalla parte dei Marines poco da salvare. I romani hanno retto nel primo tempo, ma nella ripresa hanno mollato sotto tutti i punti di vista, finendo per subire una punizione che neppure i migliori Lions erano riusciti a impartire.
Dopo un iniziale equilibrio il match si sblocca con Gear a fine primo quarto, lasciato inspiegabilmente libero in mezzo al campo. I Marines non riescono a fare gioco in attacco, perché i ricevitori non controllano una palla che sia una e le corse di Peeke sono preda dei linebacker dorici. Da un 4° e 6 non chiuso dei Marines a un 1° e 10 dei Dolphins con nuova combinazione Greco-Gear per il 15-0. Un buon ritorno di kick off di La Corte permette ai Marines di accorciare con Peeke, ma Morichi porta a +11 i suoi con un field goal da 28 yard. I padroni di casa sono costretti a un nuovo punt da un 4° e 20. Peeke però vede un varco e chiuderebbe anche il down se non venisse a contatto con un suo compagno di squadra.
A inizio ripresa il touchdown più bello di Gear, con pallone agganciato con una sola mano sotto la pioggia battente, per il 25-7. Nuovo punt dei romani e Greco che, su gioco rotto, corre per 60 yard decretando di fatto la fine del match. I Marines, che avevano giocato in amichevole con l’Augustana College martedì, dopo aver affrontato i Giaguari il sabato precedente, mollano completamente, mentre i Dolphins sono senza pietà e chiudono con altri 14 punti. Se anche Dante Siciliano, ultimo oriundo della serie (ottimo il linebacker Mancini), si rivelerà giocatore importante, la nuova candidatura al Superbowl è garantita. Per i Marines un bagno di umiltà e gare con Gladiatori e Hogs da vincere per fare i playoff.

Antonio Maggiora

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