SERIE A 2004
Lions Bergamo vs Marines Lazio 34-15
(7-7, 6-6, 14-2, 7-0)
Si sono incontrate questa domenica ad Osio in
provincia di Bergamo due squadre che già da tempo si ritrovano in semifinale, ed
è un peccato perchè entrambe meriterebbero l'accesso alla finalissima italiana.
Senonchè i Lions hanno sempre avuto il sopravvento sui Marines, e nemmeno oggi
ha fatto eccezione.
I Lions erano reduci dalla tremenda prova di Vienna (probabilmente la loro
peggiore partita da anni) ed erano attesi ad una conferma soprattutto
psicologica. I Marines viceversa arrivavano da una stagione stranamente
altalenante (visti gli innegabili valori in campo), erano gli "underdogs" della
situazione con nulla da perdere se non tanta voglia di ribaltare il pronostico.
Debbo dire che rispetto alla squadra che ho visto in campo lo scorso anno i
Marines 2004 hanno fatto notevoli passi in avanti.
Mi sono sembrati molto più tosti e peparati, più tecnici e ben messi in campo,
capaci di impensierire i Lions per tutto il primo tempo giocandosela
sostanzialmente alla pari. In attacco poi sono stati ottimamente trascinati dal
QB #13 Fierli, una garanzia del football italiano da anni (anche se è un po'
strano vederlo vestire la divisa dei Marines, lui che è cresciuto nei Gladiatori
degli anni d'oro).
Tutto il primo tempo di gioco è stato perfettamente in equilibrio con le due
squadre che alternavano ottime giocate ad ingenuità (fumbles da ambo le parti) e
si è potuto quindi assistere ad una partita interessante ed equilibrata.
Il primo possesso offensivo dei Lions vedeva in camp l'inedita coppia QB-HB #11
Candela e #26 Ghislandi, entrambi ottimi prodotti del vivaio giovanile
bergamasco. Due ottime corse di Ghislandi da 10 e 22y e due primi down non
portavano però punti per i padroni di casa. Candela subiva sack dai difensori
dei Marines #57 Capata e #59 Santini (sack in comproprietà) e perdeva parecchio
terreno, si tentava il feld goal ma il K dei Lions #54 Marone calciava largo
sulla sinistra dei pali, niente di fatto.
I Marines in attacco variano bene i giochi sulla terra e per aria, e se come
portatore di palla la fa da padrone il RB USA #34 Pyear, sui pass Fierli smista
palle a tutti i suoi ricevitori, con un'occhio di riguardo per il #82 Cangelosi.
Costretti ad un 4° tentativo i Marines sorprendono la difesa bergamasca con una
finta di punt perfettamente eseguita, ed il #26 Grande lancia per il #21 La
Corte che guadagna ampiamente il 1° tentativo.
Una bomba di Fierli per Cangelosi viene immediatamente ricevuta sulle 16 y off.
ed i laziali sono nella red zone. Altro pass, questa volta per il TE #80
Vettori, e primo and goal sulle 2 y off. Al secondo tentativo è quindi Pyear che
valica la goal line e regala i punti del vantaggio alla sua squadra (+1 #16
Agretti), 0-7.
Possesso per i Lions, che partono dalle loro 25y dif., rischiano l'intercetto
con un pass del #7 Bucciol inteso per il #12 Podavitte che per pochissimo non è
preda del LB #50 dei Marines Masi. Un provvidenziale pass di Bucciol per il TE
#85 Sironi consente però la conquista di un 1° tentativo sulle 38 y dif. e poco
dopo è il #3 Bartynski che si esibisce nel suo show personale. Tentativo di
sweep sulla sinistra, si vede chiuso da cinque giocatori dei Marines, inverte
quindi il campo decisamente e si invola galoppando in end zone per una segnatura
da 62y, (+1 Marone) 7-7 il parziale ora.
Tornano subito in attacco in buona posizione i Lions a causa di un fumble di
Pyear su di una corsa centrale (#19 Nessi M. ricopre per Bergamo). Prima Bucciol
pesca bene il #86 Barbotti per 18y di guadagno, e poco dopo trova completamente
libero il suo TE #45 Rocchetti che conclude in end zone una combinazione da 10y,
l'extra point è fallito e siamo 13-7 per i padroni di casa.
Il drive successivo della squadra ostiense è lungo ed equamente diviso tra corse
e gioco aereo, ma l'epilogo è lo stesso del precedente: arrivati a poche y dalla
end zone bergamasca Pyears non controlla un pitch del suo QB e commette un
fumble costosissimo ad una sola y dalla meta, è lesta la difesa bergamasca a
ricoprire.
Questa volta però parrebbe che i Lions siano decisi a ricambiare la cortesia, e
poco dopo Podavitte non controlla una bomba di Bucciol, ed è il DB La Corte (che
lo marcava stretto) che recupera il fumble del ricevitore bergamsco riportando
in attacco i Marines e impedendo una possibile segnatura bergamasca.
Fierli muove bene la palla pescando il suo WR #10 Giannini, poi Pyear e
guadagnando un importante 1° tentativo sulle 22y off. grazie ad una ricezione di
Cangelosi. La difesa nero-oro costringe poi la squadra ospite ad un 4° tentativo
ed inches, che viene giocato alla mano e chiuso da Pyear, che consegna ai suoi
un 1° down sulle 11y off. in territorio Lions.
Da quì Fierli trova facilmente Giannini in end zone con un passaggio di 11y.
L'extra point è fallito, e quindi si va al riposo di metà tempo perfettamente in
parità 13-13.
Il terzo quarto di gioco si rivela cruciale per la partita, coi Lions che
schiacciano sull'acceleratore in attacco e di fatto staccano il biglietto per il
Superbowl.
Prima va a segno l'inossidabile Barbotti con una bella combinazione aerea dalle
mani di Bucciol di 43y (+1 Marone), e siamo 20-13. Poi su di un cruciale 4° ed
inches giocato alla mano dai Marines c'è un altro fumble sanguinosissimo che
viene ricoperto dalla difesa di casa e mette i Lions in attacco sulle 35y off.
Nonostante alcune penalità che azzoppano il drive offensivo dei bergamaschi
ricacciandoli indietro, una ricezione spettacolare del #84 Bianca (sotto doppia
copertura) consegna ai Lions un 1° and goal dalle 6y off. e Bartynski al primo
colpo entra in meta (+1 Marone); 27-13 e la sensazione è che la partita sia
definitivamente girata in favore dei Lions.
I laziali in attacco ripartono da buona posizione grazie al ritorno di kickoff
di La Corte (uno dei migliori oggi in campo), ed arrivano fin sulle 37y off.
grazie ad una ricezione del #7 Caluggi, ma poco dopo un'incomprensione tra
Fierli e dil suo WR porta il DB bergamasco #25 Pilenga ad un intercetto che
conclude le velleità offensive degli ospiti.
Lions che ripartono in attacco dalle 10y dif. (causa penalità precedenti) e quì
la più bella azione della giornata, un touchdown su corsa di Bartynski da 90y,
viene vanificata da un fallo della line offensiva bergamasca.
Un'altra penalità porta i Lions pericolosamente vicini alla propria end zone ed
infatti la difesa Marines ringrazia mettendo a segno una safety sul QB
bergamasco che ridà morale ai bianco-celesti, 27-15 il punteggio coi Marines che
ripartiranno in attacco.
Ma anche questa volta la difesa Lions ci mette una toppa, prima con Nessi M. che
da posizione di LB sorprende tutti e blizza in faccia Fierli per un sack da -6y,
e successivamente col #93 Magni che porta a segno immediatamente un altro sack
da -4y, e di marines con un 4° e 20y non possono far altro che calciare un punt.
Buon kickoff return di Podavitte per i Lions che partono da meta campo, subito
una spettacolare corsa di Bartynski da 40y, e 1° tentativo sulle 10y off.
Barbotti segna ancora su pass da 10y ma un fallo della linea vanifica l'azione.
Successivamente il drive degenera in una serie di falli da ambo le parti, ed
anche gli arbitri si fanno prendere la mano aumentando così il nervosismo dei
giocatori. Finisce con varie penalità comminate ad entrambe le squadre ed un
giocatore dei Marines espulso. I Lions segnano comunque nuovamente con una corsa
da 2y del FB #8 Ummarino (+1 Marone) portando a casa risultato ed accesso al
Superbowl.
Nel restante garbage time assistiamo comunque ad un buon drive dei Marines che
grazie ai lanci di Fierli si muovono bene ed arrivano nella red zone dei padroni
di casa, ci sarebbe anche un touchdown di Cangelosi da 20y annullato però per un
fallo della linea offensiva ostiense.
Negli scampoli finali di partita vediamo un intercetto del #37 dei Lions Rossi
ed un sack da -11y ad opera del #48 Castellano ai danni di Fierli. La partita
finisce coi Lions in possesso di palla.
Arbitraggio onestamente mediocre oggi, non all'altezza di una semifinale.
Nuovamente un superbowl Dolphins-Lions quindi, per la quarta volta consecutiva.
Peccato per i Marines che si sono dimostrati squadra solida, tecnica ed
all'altezza dell'avversario per metà partita ed hanno accusato poi un calo nella
seconda frazione di gioco. I laziali comunque ci sono e sicuramente
dimostrarenno nel prossimo campionato il loro valore.
Per i Lions invece questo è il Superbowl della riscossa e dell'orgoglio dopo la
delusione cocente dell'Eurobowl bruciato tra le mani, e da cui ripartire per
dimostrare che la squadra c'è ancora ed è quella da battere, a dispetti di tutti
quelli che la davano per finita.
Buon Superbowl!
-Marco Premi-