WARRIORS TORINO vs BARBARI ROMA NORD 6-8

Sabato sera sul campo di casa Warriors si è disputata una vera e propria "battaglia" sportiva, ricca di tensione agonistica e con il risultato in bilico fino agli ultimi secondi, protagoniste assolute della partita sono certamente state le difese, capitanate da due indemoniati numeri 54, Marco "Spaghi" Bighetti per i torinesi, e Manuel Schollmeier per gli ospiti.
La partita si apre con il kick off dei Barbari, che cominciano sin dalle prime battute a fermare abbastanza agevolmente l'attacco blu-oro, nonostante gli sforzi del #34 Tozzini e di #89 Bertorelli, che dopo aver preso un paio di primi down non concretizzano e si arriva così al punt per i Warriors. Tocca quindi ai Barbari iniziare la propria manovra offensiva, che inizia a ben macinare gioco, grazie al running back #39 Caprio e al bravo quarterback Moglioni, quest'ultimo abile con un ottimo lancio da 22 yds ad imbeccare il ricevitore #89 Morgan nell'angolo della end zone piemontese, ed è poi lo stesso Morgan a ricevere l'ovale suggellando anche i due punti della trasformazione che chiudono il primo quarto di gioco sul parziale di 0-8.
Da qui in poi le difese salgono in cattedra, fino alla chiusura del tempo infatti nessuno dei due attacchi riesce ad affondare il colpo, e nonostante entrambe i team riescano ad essere abbastanza incisivi, soprattutto col gioco di corsa, si va al riposo senza ulteriori emozioni.
Il terzo quarto di gioco inizia sulla falsa riga del primo tempo, i Barbari giocano un quarto down a metà campo ma falliscono il tentativo grazie alla rapida lettura di Bighetti e Piacentini che fermano Caprio prima che possa oltrepassare la linea. L'attacco dei padroni di casa perde momentaneamente anche il quarterback titolare Mighetto, che sul sack del bravo #75 Boschetti (leader nella classifica dei sack in campionato) accusa un dolore al gomito, si va al punt e grazie ad un buon calcio i Barbari sono costretti a ripartire dalle proprie 15 yds, i tre down successivi non portano però a nulla e anche Caprio è costretto al punt. Nonostante lo snap alto il punter riesce miracolosamente a calciare l'ovale, che però risulta decisamente corto e dopo essere stato raccolto da Bertorelli arriva sino alle 15 yds dalla end zone dei romani. Al comando dell'attacco dei torinesi ora c'è il terzo quarterback, il #5 Andrade (vista l'assenza del backup Canale), che dopo aver dato palla a Tozzini un paio di volte, effettua un lancio verso il ricevitore #2 Ferraro, questi dopo aver fintato si invola verso l'end zone e viene colpito duramente proprio mentre la varca. L'arbitro segnala la segnatura e il ricevitore mostra tutta la sua inesperienza facendosi punire dall'arbitro per aver esagerato nel festeggiare, arretrando così di 15 yds il punto della trasformazione. A questo punto la svolta, il coach chiama uno schema di lancio, ma prima che il quarterback inizi il conteggio, un giocatore dei Barbari attraversa in volo la linea e lo va a colpire in pieno, per l'arbitro è solo fuorigioco e si avanza così di sole 5 yds. I Warriors decidono di tentare l'azione che più gli è riuscita durante l'incontro, ma Tozzini stavolta è ben fermato da Schollmeier e compagni, che festeggiano così il mantenuto vantaggio di 2 lunghezze.
La difesa blu-oro non sembra cedere e riconsegna la palla al proprio attacco fermando nuovamente al quarto down i capitolini, grazie all'ennesimo sack della stagione del giovanissimo #90 Acquafredda, la posizione di campo non è malvagia, ma la durezza dell'incontro inizia a farsi sentire, così nonostante l'inerzia dalla loro, anche i Warriors non concretizzano, e si trovano a giocare un 4° tentativo e 10 yds dalle 33, il coaching staff chiama il field goal, Tozzini ha la possibilità di calciare il pallone del vantaggio ma azzecca la direzione e non la potenza del tiro, spegnendo le velleità a pochi istanti dalla conclusione.
Che dire, è stata una partita certamente vibrante e giocata duramente da entrambe i team, i Barbari, nonostante la stanchezza del viaggio hanno dimostrato solidità in difesa e un buon gioco aereo che ha più volte acceso la partita, portando a casa un'importantissima vittoria che tiene accese le speranze di acciuffare l'ultimo posto disponibile per i playoff. Per i Warriors finisce invece una stagione particolare, che ha visto il team perdere per infortuni (alcuni molto seri) ben 14 giocatori titolari, disputando però per paradosso le partite migliori, proprio in chiusura di stagione, col roster ridotto all'osso, ma con tanta grinta e voglia di non mollare.
Un grande in bocca al lupo a tutte le squadre che abbiamo incontrato in questo campionato, augurando che si diano battaglia fino alla finale di Firenze, dove haimè faremo solo da spettatori...

Riccardo Merola

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