GUELFI FIRENZE vs WARRIORS TORINO 44-0

La prima trasferta stagionale per i Warriors Torino si è consumata sabato sera a Firenze contro i Guelfi, al loro esordio stagionale. L'incontro non ha mai avuto storia, sin dall'inizio infatti i padroni di casa hanno mostrato una schiacciante superiorità, già dopo pochi minuti il punteggio vedeva i fiorentini in vantaggio 10-0, alla segnatura di Romanelli, imbeccato da uno strepitoso Arcangeli (per lui 10 su 19, 134 yds e 4 td pass) seguiva una safety dell'attacco piemontese causata da un fumble uscito dal campo in end zone.
Il secondo quarto non registra grossi cambiamenti, i Warriors muovono un po' meglio il pallone ma vengono puntualmente costretti al punt dai difensori avversari, mentre il QB Arcangeli continua il "bombardamento" andando a colpire ripetutamente i ricevitori sia sul corto che in profondità, arrivano così la seconda segnatura di Romanelli e quella del RB Becevel che chiudono il primo tempo con il punteggio di 24-0.
Il secondo tempo si apre con il ritorno di Kick off di Belli che si invola sulla sideline torinese e dopo un galoppata da 75 yds chiude in end zone un ritorno molto contestato per un evidente fallo di clipping su un difensore dei Warriors. Neanche il tempo di riprendersi dallo shock che Arcangeli ricomincia a portare avanti i suoi con un efficace gioco aereo, il terzo quarto si chiude con altre due segnature, quella di Becevel (la seconda personale) e di Petroni, entrambi imbeccati ancora dal QB dei Guelfi.
Il punteggio si fissa sul 44-0 definitivo, con ancora tutto il quarto periodo da giocare.
A questo punto il coaching staff dei torinesi fa una scelta molto contestata dal pubblico (con tutte le ragioni del caso) e dagli avversari, infatti in segno di protesta per gli innumerevoli errori arbitrali che hanno esasperato la tensione sulla sideline torinese, e soprattutto per calmare gli animi, si decide di inginocchiarsi e far scorrere il tempo.
Proprio su questo punto vorrei soffermarmi un attimo, in veste di allenatore/dirigente dei Warriors vorrei chiarire che assolutamente non abbiamo voluto offendere ne deridere gli avversari col nostro atteggiamento, al contrario, il divario tecnico evidente tra le formazioni è stato ben espresso dal punteggio e ancor più da ciò che si è visto in campo; la nostra scelta è stata dettata altresì dal nervosismo venutosi a creare con la crew arbitrale, rea a nostro avviso di "sviste" un po' troppo madornali, e ancor più dall'incapacità di comunicare e spiegare le proprie scelte al nostro coaching staff quando richiesto.
Chiedo ancora scusa ai bravi e simpatici Guelfi per l'accaduto, sicuro che capiranno il nostro stato d'animo, avendo vissuto sul campo tale situazione (anche se ovviamente con uno stato d'animo opposto rispetto al nostro).

R.M.

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