WINTER LEAGUE 2000

ELEPHANTS CATANIA - BLACKSTARS PALERMO 20-7
(7-0, 0-7, 13-0, 0-0)

Catania 18 Novembre, al S. Maria Goretti gli Elephants hanno finalmente trovato la giusta concentrazione e le motivazioni per dimostrare quello che veramente sono capaci di esprimere, football, football e solo football, contro tutto e tutti, infortuni, espulsioni, defezioni dell'ultim'ora e soprattutto un arbitraggio che dire ridicolo è poco.
Sono d'accordo che la Winter debba essere il veicolo per rodare anche i nuovi arbitri, ma credo che avere in campo cinque nuovi arbitri, renda il lavoro di un grande come Giovanni Frisiani un vero inferno.
E' chiaro che, se non fanno esperienza, non potranno mai essere bravi ma cinque inesperti in una partita credo siano davvero troppi, ci siamo trovati a costringerci a non protestare più per non mettere ulteriormente a disagio l'ottimo Frisiani.
Dopo lo sfogo i fatti.
La partita, dopo essere stata posticipata di un'ora a causa del ritardo dell'ambulanza, inizia con i palermitani in attacco ed è ancora Antonio Conforti RB n° 20 che si incarica di dare inizio alle ostilità, si vede subito che i Blackstars sono ben più concreti di quelli del match d'andata, ma la difesa del coordinator Renato Gargiulo risponde bene fermando l'attacco palermitano che deve subito abbandonare il campo lasciando il comando ai catanesi.
E' proprio il reparto offensivo che sente di più la mancanza degli assenti, privi del TE e del centro titolari ci siamo trovati costretti a giocare la nostra partita infarciti di ragazzi che tre mesi fa non sapevano nemmeno cosa fosse un casco e un paraspalle.
Gli Elephants cominciano quindi a testare gli avversari con uno dei pochi "esperti", ed è proprio il RB 31 Gulisano fa spostare un paio di volte gli uomini della catena, immediatamente i Balckstars si rendono conto della situazione e concentrano il loro sforzo sulle corse e pur non riuscendo ad opporsi alla prima segnatura dello stesso Gulisano, che riesce pure a trasformare, costringono gli avversari a dover cercare nuove soluzioni affidandosi alle matricole.
A peggiorare la situazione ci pensa il LB (per l'occasione anche guardia) Giovanni Pecoraro, altro titolare che lascia scoperti due ruoli invitato dagli arbitri a non tornare più in campo.
I Blackstars approfittano subito della situazione e riescono ad impattare con la segnatura e successiva trasformazione del QB 17 Barbera. Il primo tempo si chiude quindi sul 7-7 e con gli Elephants che si trovano ad inventarsi in quindici minuti un attacco totalmente nuovo.
Ma è proprio dai rookies che il coach Giuliano riceve la migliore risposta, con ben sei difensori concentrati a fermare i giochi di corsa l'unica via d'uscita diventa quella di lanciare, e si cominciano a vedere il QB 13 Giuseppe Samperi, che finalmente riesce ad entrare in partita, e il terzetto inedito di ricevitori Gulisano, Mangano e Ravidà.
Ed è proprio Samperi che pesca il WR 28 Claudio Mangano che con una splendida ricezione in tuffo porta in vantaggio gli Elephants e con la trasformazione delle stesso Samperi si va sul 13-7.
La difesa catanese capisce che la partita dipende dalla sua prestazione, ed è quì che si vede la grinta degli Elephants, la voglia di riscossa del LB 46 Salvo Sicali e del OT/DE 76 Corrado di Martino, danno alla difesa la forza di non concedere più nulla agli avversari.
Gli Elephants Chiudono il terzo quarto con un drive perfetto, prima ancora una ricezione del WR 28 Mangano e poi una dive da 20 Yds del RB 27 Cristiano Marra portano gli Elephants alla segnatura della vittoria che dopo la trasformazione mancata porta il punteggio sul 20-7.
Il quarto quarto è tutto garbage time, gli Elephants si ritrovano ancora con la palla in mano ma preferiscono non rischiare e fanno scorrere il tempo affidandosi alle corse del RB 27 Marra.
Da questo incontro gli Elephants hanno tratto la conclusione che è finalmente arrivata la rinascita che si sperava, le "nuove leve" hanno dato nuova vitalità alla squadra e speriamo che questo sia solo l'inizio di una bella avventura.
Questa volta ci permettiamo di decretare due MVP della partita che per motivi diversi hanno dimostrato di meritare questo titolo, l' OT/DE 76 Corrado DiMartino che, non uscendo mai dal campo, ha dimostrato che anche un giocatore avvezzo a partite di ben altro livello può dare l'anima per aiutare la sua squadra a superare un momento di grossa difficoltà, e il WR 28 Claudio Mangano che dopo soli due mesi di football giocato ha dimostrato cosa voglia dire lavorare sodo e avere voglia d essere i migliori.
Da sottolineare la prova del DL palermitano Daniele Frittitta n° 80 che, pur dimostrando poco rispetto per gli avversari, ha fatto vedere delle buone giocate e soprattutto ha fatto sentire i suoi colpi ai giocatori catanesi.

Davide Giuliano

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