Il
futuro della |
Egregia redazione,
mi permetto di inserirmi nella diatriba perchè il mio nome è stato anche
abbastanza "arbitrariamente" citato nella discussione tra la
"cordata Cantù" e la "cordata DiDio", innanzitutto voglio
premettere che il sottoscritto NON E' FAUTORE di alcuna iniziativa pro uno o pro
l'altro.
Il mio unico intervento è stato quello di ascoltare Alberto DiDio nel proporre
qualcosa di nuovo su input diretto da parte del CONI (a suo dire), un ascolto
attento su delle problematiche reali e concrete quali quelle se tenere in vita
oppure no una federazione gravata de debiti e situazioni legali precarie come
ormai tutti sanno, l'unica mia disponibilità data ad Alberto DiDio (come del
resto avrei dato a chiunque ) era quella di valutare qualsiasi proposta valida
che portasse seriamente il movimento fuori da una certa empasse che anche grazie
al commissariamento CONI era ormai da mesi gravante sul football italico.
Il discorso aperto con Alberto DiDio e basato sulla disponibilità del CONI, ad
affiliare una federazione per così dire "pulita", è stato un
discorso fatto con l'intento di aprire un dibattito a cui far partecipi tutte le
società a mezzo di una eventuale riunione delle stesse dove lo stesso DiDio
avrebbe spiegato i suoi progetti e programmi, come in altra occasione aveva
invece avuto modo di fare Giovanni Cantù con il suo programma, nulla di più,
ma come sempre nel nostro ambiente tra il dire ed il fare.... si mettono sempre
in mezzo le solite voci che trasformano un granello di sabbia in un intero
castello.
E' oramai indubbio che anche il disconoscimento CONI abbia ulteriormente
aggravato la situazione della federazione e che l'eventuale nuovo riconoscimento
deve essre uno degli obiettivi di chiunque abbia a cuore il ns. sport, sono
infatti molteplici le problematiche da affrontare stando al di fuori del CONI ,
per esempio si và dai visti consolari per gli atleti stranieri ai costi delle
visite mediche per l'abilitazione alla attività agonistica, che alla stessa
legalità del movimento stesso essendo il CONI l'unico ente legalmente
legittimato a gestire lo sport in Italia, la diatriba principale infatti tra le
due correnti di pensiero è, credo, SOLO quella se la Fiaf deve continuare ad
esistere oppure no con relative soluzioni di continuità oppure di novità anche
in visione CONI.
Il programma tecnico invece è abbastanza similare puntando all'incremento delle
società di football ad 11 con un innalzamento del tasso tecnico della Golden
League allargandola a più società.
Penso quindi che qualunque persona dotata di intelligenza ed amore per questo
sport abbia il diritto di avanzare proposte con lo scopo ovviamente di
migliorare la situazione attuale , in questo stesso spazio c'è una proposta che
non è dei due "duellanti", sta poi alle persone aver la pazienza, la
cortesia , l'interesse ed l'intelligenza per ascoltarle oppure no, credo che il
nostro movimento sia troppo piccolo e debole per aver disgregazioni e divisioni
al proprio interno e reputo lo scambio di opinioni e le discussioni fatte
positivamente un fatto costruttivo.
Io personalmente avrò la giusta attenzione per qualsiasi proposta che abbia
senso per essere ritenuta tale, ma confermo altresì che la riunione tenutasi lo
scorso 5 Novembre (oltretutto nei miei uffici in Bergamo) sia per me L'UNICA
INIZIATIVA FINO A QUESTO MOMENTO su cui basarsi per una positiva costruzione del
futuro.
Le mie uniche perplessità sulla parte del programma di Cantù da lui esposto il
5 Novembre e già allora manifestate (non ho niente da nascondere) sono sulla
effettiva affidabilità e disponibilità di alcune delle società che il
programma di Giovanni Cantù vorrebbe inserite in un campionato unico di Golden
League, dubbi che ancora oggi mi permangono e nel caso di eventuale conferma
porterebbero poi ad una correzione in corsa del campionato stesso con
difficoltà ulteriori per tutte quelle società che invece hanno già da tempo
basi per affrontare il futuro e il nuovo campionato di Golden League.
Ma al tempo stesso sono altresì convinto che la possibilità di partecipazione
debbano essere offerte a tutti
coloro , che possano però chiaramente dare le necessarie garanzie di adesione.
I tempi sono comunque molto ristretti e sarebbe forse bene che le idee o
proposte si confrontino in altra sede piuttoste che su queste pagine , pur con
tutto il rispetto per la redazione di Huddle, anche perchè qui, come sempre le
parole volano e vanno, si dice tutto e niente.
Resto a disposizione di chiunque desideri confrontare le proprie opinioni con le
mie, per un eventuale dibattito, ma che sia costruttivo, ed invito i
"duellanti" e chiunque altro a volersi confrontare con i propri
programmi e quant'altro in una sede più appropriata , quale quella di una
assemblea delle società, le quali sono le uniche atte a giudicare e decidere.
Con la viva speranza che queste ultime finalmente si decidano a partecipare
prendendo a cuore la situazione, dando il proprio contributo e che non si
ritrovino sempre e sole le stesse facce, altrimenti a questo punto, quelli che
non si fanno mai vedere si chiudano però anche la bocca e si
"accontentino" di quello che quei pochi che si adoperano sempre,
decideranno.
Sportivamente
Mario Rende