Il futuro della

Sicuramente chi ama il football e lo segue nelle sue traversie ,ha imparato che per tastare il polso della base di questo sport deve fare una passeggiata telematica su Huddle,ed è quindi quello che faccio quotidianamente per la curiosità di sentire cosa pensano,
o cosa prospettano per il futuro i fruitori del football nostrano.
Devo confessare che personalmente resto spesso deluso dal livello del Forum (troppi insulti senza costrutto),ma alle volte mi capita di sentirmi letteralmente preso per i fondelli,dai pseudo-buonisti di turno,che pur di apparire senza macchia non lesinano a creare false teorie,loschi scenari e a dare in pasto all'opinione pubblica delle verità manipolate a loro piacere per mettere in cattiva luce questo o quell'altro.
Seguendo una mia precisa abitudine,non mi nascondo dietro a false ipocrisie ed anche questa volta faro' i nomi di coloro che ritengo quantomeno corresponsabili del tracollo totale della FIAF,che parte dall'invisibilità della stessa ai media negli ultimi anni,alla paralisi di ogni attività di sostegno alle squadre (usate solamente come serbatoio di danaro da spillare) ,alla disastrosa conduzione dei rapporti con il CONI,alla drammatica conduzione dei contenziosi con chicchessia,all'indisponente e fallimentare gestione dei rapporti con la RAI .
Questo fallimento totale,parte (udite,udite) dalla presidenza Cantu',e dalla gestione falsamente disinteressata dei suoi uomini all'Habana,Virgilio Baresi e Angelo Giannuzzi.
So' benissimo che a questo punto qualcuno scatterà sulla sedia,ma come, il buon Cantu',che non ha fatto una lira di debito,che ha ridotto il deficit,che ha aumentato le squadre di golden.
bene amici,proprio il buon Cantu' (che tra l'altro personalmente mi stà simpatico) ,ha le piu' grandi responsabilità per la mazzata finale che ci è piovuta addosso,e per quella china discendente che il nostro sport aveva già intrapreso prima di lui,ma che lui era tenuto a fermare.
Due anni e mezzo fà ,si era candidato presentadosi come il salvatore della Patria (contratti televisivi e sponsor già in tasca con l'ausilio del politico di turno) fermo poi dichiarare candidamente di essersi sbagliato su quanto millantato; alla mia personale contestazione dell'appiattimento del suo successivo programma solo ed esclusivamente teso al ripianamento del debito,senza alcun ,seppur minimo investimento sulla visibilità di questo sport,mi si rispondeva da piu' parti che i guai li avevano creati altri;
Bene ,ma altri chi?
i Sigg.ri Baresi e Giannuzzi,attuali plenipotenziari del Sig. Cantu' ed inamovibili ,ad oggi orchestratori del football italiano erano li',.
a firmare i bilanci ,a votare in consiglio e a fare gli YES man,fin quando gli è convenuto;quando il vento è cambiato e la "bolina" presentava delle difficoltà,hanno incantato il Presidente di turno,diventando improvvisamente il "nuovo che avanza" ,facendo fronte comune e sparando a zero su quelli che hanno presentato agli occhi di tutti come gli unici responsabili del tracollo,leggasi:
Zanoni e Rizzello.
Non ho la vocazione dell'Avv. difensore,ne tantomeno credo che i sigg.ri in questione ne abbiano di bisogno,ma non posso far altro che invitarvi a riflettere sull'evidenza dei fatti : puo' un impiegato qual'era Zanoni essere additato come uno dei mali,o peggio per il suo costo (da impiegato) come una delle fonti del tracollo, puo' essere additato allo stesso modo Rizzello ,che ci ha comunicato il costo del suo contratto in una e-mail su questo sito,e che provvedeva da solo all'organizzazione dei campionati,alle relazioni con RAI (fino a quel punto profique),alle relazioni con i pochi sponsor che ci seguivano,alle relazioni internazionali ecc..
In ogni caso con merito o con demerito i suddetti signori,avevano maturato dei diritti nei confronti di FIAF (che nessuno puo' negare) che avrebbero' meritato una piu' attenta gestione in fase di accordo preventivo,per non arrivare in tribunale facendo aumentare i costi per una causa persa in partenza. Sono certo che questa attenzione non solo non c'è stata ma al contrario si è voluto prima snobbare e poi ignorare il problema,cercando di cementare ulteriormente il fronte comune ed inserendo nella partita un'altra variabile non di poco conto, la vertenza con gli arbitri AIAFA ,usata strumentalmente contro Rizzello e a favore di Pierattelli
(amico degli amici).
In questo inferno di politica poco sportiva,chi ci ha rimesso è il football (per esempio 30 arbitri,alcuni di buon livello),per esempio una serie di decreti ingiuntivi e cause di lavoro ,alcune delle quali assolutamente gratuite, un campionato 2000 salvato in extremis (anche dalla mia società,che ha dovuto d'imperio giocare due interdivisionali fuori casa,perchè altrimenti "ciccia"),con le regole ed i calendari che cambiavano a richiesta,con una tassazione federale elevatissima (circa 27 milioni) per i team di golden american conference.
Poi i commissariamenti, brave persone ma assolutamente avulse dal nostro mondo,non ne conoscevano ne la storia ne le necessità,avevano soltanto un obbiettivo tornare al CONI con (almeno) il riconoscimento del loro credito.
Io non so' quanti tra Voi abbiano la percezione dell'assoluta gravità di quanto è accaduto,siamo stati cacciati dall'unico organismo deputato a gestire lo sport nel nostro paese,e cosa ancor piu' grave ,questo non era mai accaduto prima d'ora,nonostante vi siano situazioni debitorie di altre federazioni piu' pesanti che la nostra.
Rifacciamoci la domanda : perchè mai avrebbero dovuto cacciarci (contro i loro interessi economici)?
forse perchè i nostri dirigenti avevano perso ogni barlume di credibilità,o forse perchè non erano mai riusciti a parlare con i boss,ma soltanto con le mezzecalzette che li scaricavano sempre e comunque,o forse ancora perchè il nostro fantastico Giovanni Cantu' "bravehart",non avendone ne titolo ne qualifica,indice assemblee straordinarie volanti ,dove deliberare in barba ad ogni regola la decisione di un manipolo di società (non certamente della maggioranza qualificata) a RINUNCIARE al riconoscimento CONI ,fermo il dichiarare il contrario pochi giorni dopo,a frittata fatta.
Per tutto questo e per molto,molto altro ancora che per questioni di spazio e di opportunità non voglio dire in questa sede,mi rivolgo all'intero movimento italiano (Presidenti di società in testa).
Riprendiamoci la dignità sportiva che abbiamo perso,confrontiamoci costruttivamente sui programmi e rifondiamo ex-novo la federazione del futuro,dove non vi sia traccia degli amministratori del passato,dove imperi la necessità di conquistare spazio e visibilità,dove si ricominci a parlare di investire per crescere e non di pagare per sopravvivere,dove non si deleghino le mezze figure a rappresentarci,ma si crei un consesso di comprovati,abili e capaci manager sportivi,dove si possa cercare di posizionare il nostro sport con una corretta politica di marketing all'interno del circuito economico,dove gli atleti si sentano protagonisti di qualcosa di importante,non squallide pedine di un gioco politico piu' grande di loro.
Se tutto questo non vi sembra pura utopia ,ma un progetto difficile ma realizzabile,dovete farne parte.
Strappiamo il ricatto di chi crede di avere in pugno la situazione ed agiamo immediatamente.
Esistono già le tracce necessarie per fare i primi passi,esiste l'idea di una nuova entità d'aggregazione,esiste la possibilità di entrare in un modo nuovo di concepire il football e la sua struttura organizzativa.
L'occasione di fare piazza pulita e ricominciare è troppo grande,non facciamocela scappare per l'ennesima volta,mettiamo per un attimo da parte ogni rivalità personale e/o di team,quì si gioca una partita piu' grande,la sopravvivenza della nostra disciplina sportiva.
attendo ogni commento da parte di tutti su Huddle,per i Dirigenti di Società che volessero contattarmi direttamente,possono farlo a : palermocardinals@yahoo.it

saluti
Alberto Di Dio

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