EUROBOWL 2002

DOLPHINS ANCONA 21-14 PANTHERS PRAGA
(0-0, 14-0, 7-7,0-7)

A leggere soltanto il risultato finale, si potrebbe pensare ad una partita tirata ed equilibrata fino alla fine, invece non è stato così. 
La gara che ha visto opposti gli Aselco Executive Dolphins ai Panthers Praga per il secondo turno di Eurolega ha avuto due facce ben distinte, la prima parte che ha visto i dorici protagonisti che riuscivano addirittura a portarsi sul risultato di 21-0, tra il primo tempo e l'inizio della ripresa, poi la seconda parte di marca Ceca con la tentata rimonta. 
A questo punto i Dolphins sono primi nel loro girone di qualificazione all'Eurobowl a punteggio pieno. La formazione adriatica con questa vittoria, arrivata dopo la pesante sconfitta di una settimana fa ad opera ancora una volta dei Lions Bergamo, campioni d'Italia e d'Europa in carica, si rimette in corsa per un ruolo da protagonista in entrambe le competizioni, che le compete e scaccia i fantasmi di una possibile crisi dietro l'angolo.
Sicuramente la formazione della Repubblica Ceca, della quale non si sapeva praticamente nulla fino alla vigilia di questo incontro dato che per le Pantere di Praga questo era il primo impegno stagionale, si è rivelata un avversario di tutto rispetto, molto fisico e determinato. I ragazzi di coach Luchena sono però partiti subito molto forte, con una concentrazione e una voglia di vincere degne di nota e dopo un primo quarto di studio con azioni esplorative, hanno pigiato sull'accelleratore mettendo in condizione il runningback Kyle Mc Intosh di affondare la prima stoccata vincente con una corsa centrale di circa 2 yard. Morichi non si faceva pregare e infilava l'ovale tra i pali per la trasformazione addizionale 7-0. 
Il momento favorevole ai padroni di casa veniva concretizzato ulteriormente, di lì a poco, con azione in fotocopia sempre sull'asse Bladsoe-Mc Intosh, con un'altra corsa questa volta in option dal runner di colore in forza agli Aselco Executive, ancora una volta vero "mattatore" dell'incontro. Ancora Morichi non falliva la mira e sul 14-0 le due squadre andavano al riposo. 
Dopo l'intervallo nemmeno il tempo di dire pronti via e Bladsoe, ancora non proprio convincente la sua prestazione, coglieva con un lancio di 46 yard il suo ricevitore Marco Piva smarcato, che trovava la maniglia e s'involava oltre la linea dei sogni. Infallibile Morichi nella trasformazione 21-0.
A questo punto gli adriatici probabilmente hanno creduto di aver ormai domato le Pantere e sono calati d'intensità, offrendo il fianco alla possibile reazione dei cechi che non si faceva attendere. Sul capovolgimento di fronte il quarterback statunitense Horton, discreto giocatore ma non determinante almeno in questa partita, in forza ai Panthers con una sweep a destra mandava in touch down il runninback Hovar e la trasformazione addizionale andava a buon fine 21-7. 
I dorici cercavano di dar fondo alle residue energie, ma subivano ancora in apertura dell'ultimo quarto di gioco un'altra segnatura che rimetteva in partita i Panthers su corsa di 4 yard del fullback Creubic. Con la trasformazione si andava sul 21-14. La partita a pochi minuti dalla fine si riapriva e solo una grande difesa anconetana riusciva a portare a casa il risultato rendendo vano ogni tentativo delle Pantere.

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