TIGERS TORINO -
FROGS NORD MILANO 6-37
(0-13;0-14;6-7;0-3)
Per prima cosa vorrei ringraziare i Frogs. Signori
si nasce. Annoni , Gestori, i vari assistenti sulla sideline ed i giocatori in
campo ,al di là della giusta cattiveria agonistica , non hanno infierito sulla
nostra squadra, ormai allo sbando, tenendo fede a quella non scritta legge del
nostro sport, per cui umiliare l'avversario battuto, non è "cosa né
giusta ne' buona". Ognuno è libero di pensarla come vuole. Io la penso
così! Un buon qb. buoni runner e receiver, una grande linea che consente ad Elsinger, di lanciare con tranquillità, ed un manipolo di "Hall of fame", : Vorrei ricordare il "mitico Franzini" e il sempiterno Talone. Walter, è vent'anni dai tempi di Big Ram Crosti che ti aspettiamo a Torino a vestire i nostri colori , e tu arrivi come avversario a menarci, tutte le volte, ti sembra bello ?! Dopo un primo td, dei milanesi in seguito ad un lungo drive di corse e lanci, la momentanea illusione, di una nostra possibile rimonta. Una ricezione ad una mano del fenomenale "predicatore nel deserto" Melvin Williams, cui fa seguito una sua ubriacante corsa che ci porta sulla linea di end zone, il pareggio sembra cosa fatta ma…. dopo tre tentativi di correre in area di meta, al quarto un lancio di Gerbino ,veniva intercettato e riportato per un centinaio di yards dal db Bassi, in td, portando il risultato sul 0-13 per i milanesi, e chiudendo praticamente la partita. |
Si
perché anche se con ancora tre quarti a disposizione i nero arancio
non solo non sapevano reagire, ma anzi si adagiavano e subivano prima
dell'intervallo ancora due segnature su ricezione di 12 e 55 yardes
del bravo wr Acquati, su lanci di Elsinger. Bravi loro, ma noi dove
eravamo?….con la testa soprattutto. 0 a 27 all'half time dice tutto. Inizio ripresa una serie di corse del sempiterno, Williams lo portavano a segnare la nostra unica meta, ma era solo un fuoco di paglia ed infatti nel drive successivo i Frogs riportavano a quattro i td di differenza, accontentandosi di un field goal , nel ultimo periodo, quando potevano tranquillamente andare dentro umiliandoci. Ma l'umiliazione deve essere dentro di noi, e chi ama profondamente questa squadra lo è, oggi parafrasando una frase del nostro speaker Giancarlo, i giovani hanno "Il male del benessere",non sanno cioè più soffrire, ed aggiungo io quando non si fanno gli allenamenti tutti assieme, al di la delle indubbie colpe del coaching staff e della dirigenza, i risultati non possono che essere questi. Ora per fortuna abbiamo un lungo periodo di riposo. Il 2 giugno finiremo il campionato contro gli Etruschi Livorno, in casa. Con tutto il rispetto per gli amici toscani, vediamo di non far divertire troppo anche loro…. Mauro Mangiavacchi Tigers Autocentauro Torino. |