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GOLDEN
LEAGUE 2001
Semifinali
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LIONS BERGAMO - MARINES OSTIA
35-20
(14-0, 14-6, 7-0, 0-14)
Nel secondo quarto di finale della Golden
League 2001 si incontravano oggi le due squadre che hanno vinto i due
gironi (nord e sud) FIAF entrambe con una perfect season. Secondo alcuni
questa partita sarebbe addirittura dovuta essere il Superbowl 2001, ma
gli accoppiamenti dei playoffs non lo hanno permesso. Nonostante i
Marines siano una buona squadra, ben bilanciata in attacco e abbastanza
tosta in difesa, e con qualche buona individualità, poco hanno oggi
potuto contro lo strapotere Lions che è stato espresso innanzitutto sul
piano fisico prima ancora che su quello tecnico. Le due squadre si
somigliano abbastanza, con impostazioni di gioco simili, difese
dominanti ed anche una simile scelta di americani ed oriundi a roster.
Quindi sulla carta gli ingredienti c'erano tutti per una buona partita,
però i bergamaschi hanno fatto valere subito la loro maggiore
aggressività ed hanno imposto il loro ritmo alla partita, mentre la
reazione d'orgoglio degli ostiensi è arrivata troppo tardi, a partita
quasi finita e con i Lions ormai rilassati che davano spazio alle
seconde linee. Una delle possibili chiavi di lettura della partita può
essere il gioco sulla terra. Mentre i Lions hanno ben contenuto Williams
(RB di Ostia ex Detroit Lions), Rush ha invece dilagato per tutto
l'incontro (è stato poi tolto nel 3° quarto) imponendo il suo gioco
alla difesa giallo/nera. Nel primo quarto di gioco il dominio nero/oro
è evidente, con i Marines costretti a tre punt e che subiscono un sack
(dal #48 Castellano) e commettono un fumble (ricoperto). L'unica
fiammata per Ostia si ha dalla difesa, dove il #2 Williams (impiegato in
doppio ruolo oggi) intercetta il QB dei Lions #7 Bucciol (1° intercetto
del suo campionato oggi). I Lions invece convincono in attacco e
macinano gioco mischiando i giochi e coinvolgendo tutti i giocatori,
corse del #26 Rush, una buona reverse (10y) del #34 Polizzi e passaggi
per il WR #3 Soresini. La prima segnatura arriva con un lancio di
Bucciol direttamente in end zone per il suo ricevitore #21 Verzeri da
18y, 7-0 con l'extra point. E' ancora Rush poi a macinare gioco sulla
terra, ma Soresini riceve uno screen pass e corre per 38y fino ad una
sola y dalla meta, qualche penalità ricaccia poi indietro i Lions, ma
è Rush che con una sweep da 12y varca la end zone per i 14-0. Il
secondo quarto inizia dopo che l'intercetto di Williams mette i Marines
in ottima posizione per segnare (sulle 19y off.), ma dopo un lancio in
meta del QB italocanadese #13 Brusco per il #7 Bozzarini deflettato dal
DB/RB di Bergamo #34 Polizzi, su di un 4° ed 1y si tenta di guadagnare
il primo down con una QB sneak, ma Brusco commette fumble ed è il LB
#58 Collins a recuperare la palla per i Lions. Nel successivo drive un
altro screen di Bucciol per Soresini frutta un enorme guadagno (circa
40y), e poi una corsa centrale di Rush si trasforma in una cavalcata da
50y (!) fermata dalla difesa ostiense solo a 7y dalla meta. Però poi i
Lions commettono due fumble, il secondo costa carissimo, quando Bucciol
perde palla nello snap e la difesa dei Marines rovescia l'inerzia della
partita ricoprendo e mandando in campo il proprio attacco. In questa
fase di gioco una bomba di Brusco per il #84 Carosi cade incompleta di
poco, Williams corre bene per 15y, ma su di un 3° ed 1y Williams viene
ricacciato indietro dal #92 Bellora ed al 4° tentativo alla mano Brusco
lancia un incompleto, nulla di fatto. Nel successivo drive dei Lions
Rush corre per 23y ed altre 5y per un touchown, ma un holding annulla la
segnatura. Si va allora col gioco aereo, con una combinazione aerea tra
Bucciol ed il TE #45 Rocchetti da 28y ed una nuova meta. 20-0 (extra
point fallito). I Marines però a questo punto si scuotono ed un lancio
da 36y di Brusco per Bozzarini (il WR più cercato oggi) porta i
giallo/neri ad una sola y dalla meta, e dopo due tentativi respinti a
muso duro dalla difesa bergamasca è un lancio corto di Brusco per il
suo #41 che consegna al tabellone i primi 6 punti per gli ospiti
(trasformazione da 2 fallita). Si fa ancora a tempo a vedere un altro
show di Rush però, con uno strepitoso ritorno di kickoff da 70y
direttamente in meta, seguito da una trasformazione da 2 ancora
sull'asse
Bucciol-Rocchetti che porta il punteggio sul 28-6. Nel secondo tempo il
#15 Lio rileva Bucciol in cabina di regia, ed in generale trovano spazio
in campo tutti i giocatori dei Lions. Rush fa però ancora a tempo ad
andare sul tabellone prima di essere sostituito definitivamente da
Polizzi (sua una corsa da 20y in questa fase), più precisamente con una
sweep da 13y propiziata dai gran blocchi della linea offensiva
bergamasca per il 35-6 che di fatto archivia la semifinale. I Marine
tornati in attacco sono costretti a 3 tentativi e punt, rientra quindi
l'offense dei Lions che ormai controlla l'orologio ed il possesso di
palla, Lio completa per il #80 Martelli (12y) e per il #85 Sironi che
dopo la ricezione travolge letteralmente Williams facendogli fare
"l'elicottero" a mezz'aria. Qualche flag di troppo ed una
bomba per Verzeri di poco troppo lunga ed è punt anche per i
bergamaschi. Nel quarto quarto ormai i Lions sono sicuri dell'accesso al
Superbowl e si rilassano, i Marines invece giocano d'orgoglio cercando
almeno di accorciare la differenza punti sul tabellone, e grazie a
qualche penalità di troppo della difesa nero/oro e ad un veloce gioco
di lanci che vede protagonisti assoluti Decarolis e Bozzarini (ma anche
il #23 l'oriundo veteranissimo John Macellaro) riescono nell'impresa.
Arrivati ad una sola y dal touchdown Brusco si inventa un lancio per il
suo #90 Pacelli (liberissimo in end zone) per altri 6 punti (extra point
da 2 fallito), 35-12. L'attacco dei Lions si mangia un po' di tempo ma
è subito costretto al punt, ridando una nuova possibilità offensiva
ai Marines, che sempre con veloci lanci in automatico mettono sotto
pressione la difesa bergamasca. Decarolis riceve per 20y, poi un lancio
corto da spettacolo quando un WR ostiense passa indietro la palla a
Williams che tenta di correre, ma commette fumble ed è il #28 Donnini a
ricoprirlo. Poi una pioggia di flags per diversi falli (personali
presumo) a gioco fermo e Brusco che accenna ad una rissa con un
giocatore bergamasco, ma gli arbitri (nonostante i falli siano avvenuti
dopo che il fumble è stato ricoperto) annullano inspiegabilmente la
giocata di Donnini ridando palla ed un 1° down all'attacco Marines che
ringrazia. Un pass interference (uno dei tanti) dei Lions regala una
buona posizione (30y off.) ai Marines, Decarolis riceve ancora per 9y,
poi il LB bergamasco #19 Nessi con una buona giocata fa perdere 10y a
Williams, ma l'americano poco dopo si vendica con una ricezione che
porta la palla a sole 9y dall'area di meta. Ed è sempre lui che su di
un 4° tentativo giocato disperatamente alla mano riceve in end zone,
Decarolis trasforma da 2 e siamo al 35-20 finale, visto che l'attacco
Lions si inginocchia e mangia il poco tempo rimasto. Quindi Lions di
nuovo in finale, e credo anche per quest'anno la squadra più forte in
assoluto, ma i Marines sono sicuramente la sorpresa della stagione e
possono essere considerata tranquillamente la 3^ forza del campionato,
costantemente in crescita. Vedremo l'anno prossimo cosa sapranno fare,
anche in Europa probabilmente, sperando che la FIAF riequilibri (sia
numericamente sia geograficamente) i due gironi nord e sud (francamente
ancora non ho capito come Ancona sia finita al nord...) come più parti
richiedono per dare vita ad un campionato equlibrato ed interessante.
-Marco Premi-
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