LIONS BERGAMO -
HOGS REGGIO EMILIA 49-6
(7-0, 7-6, 21-0, 14-6)
Due cronache per questa partita
Come previsto, lo scontro al vertice tra Lions e
Hogs si è concluso con la vittoria dei Bergamaschi. Ma non fatevi ingannare dal punteggio finale. Gli Emiliani, infatti, hanno dimostrato (ancora una volta) di essere una formazione molto pericolosa, grazie ad un attacco formidabile guidato dalle sapienti direttive (lo possiamo dire) del migliore allenatore del campionato: Dwayne Hatch. E i Lions - che lamentavano la mancanza di un avversario capace di tener viva l'attenzione del pubblico (e forse anche degli stessi giocatori…) oltre il primo quarto di gioco, ineluttabilmente concluso con vertiginosi distacchi - hanno trovato pane per i loro (accuminatissimi) denti. Gli Hogs vincono il sorteggio e il primo possesso è molto significativo, perché lascia trapelare l'atteggiamento mentale (vincente) dei granata: subìto un sack sul terzo down, il drive sembra doversi arrestare, ma sul punt… non c'è nessun punt! Con una finta da manuale (ma che in due anni nessuno ha saputo fermare!) la palla arriva nelle mani dell'americano Jake Gardner (il doppio-ruolo più forte della lega) che si invola per 50 yds tra gli attoniti difensori bergamaschi (stranieri inclusi…): primo down nella red zone avversaria! Peccato che, oramai vicini alla meta, per una incomprensione il quarto down non venga convertito. Palla ai Lions, anzi, a Tyrone Rush che rompe un paio di placcaggi e fredda la difesa reggiana: td da 80 yds. Non male, ma c'era da aspettarselo. Quello che invece nessuno si aspettava era che, nel drive successivo (e siamo già nel secondo quarto) gli Hogs (con una linea piuttosto "undersized") riprendessero a correre in faccia ai padroni di casa (come del resto hanno sempre fatto sino ad ora) e segnassero una spettacolare meta su passaggio ("ehi, ma questi Emiliani non lanciano!"): il qb USA Shock, pur pressato dai terribili Ends avversari (Gennaro e Castellano su tutti), spara una bomba nel mezzo e il magnifico Gardner (ancora lui!), sebbene francobollato da un avversario spicca il violo e afferra l'ovale. Meta! La trasformazione viene bloccata dai Lions, molto reattivi nelle situazioni di short yardage, grazie soprattutto al potentissimo "run stuffer" Joe Bonaventura. I Bergamaschi, pur consapevoli della loro superiorità tecnica e atletica, appaiono molto innervositi, forse perchè si accorgono che i possessi di palla avversari mangiano letteralmente l'orologio i quarti se ne vanno. |
Quando
l'attacco orobico torna in campo, inoltre, si trova di fronte una
difesa super gasata dal risultato di quasi parità e Rush viene
addirittura fermato per un "no gain": ma oramai i Lions sono
15 yds dalla meta e, udite udite, (non mi risultano precedenti)
giocano un quarto down alla mano. E qui, il bravissimo Bucciol (ma
perché quest'anno la Nazionale non fa gli Europei?!), non sbaglia:
con una freccia trova libero in end zone l'immarcabile Barbotti. 14-6
Lions. Questo è il punteggio con cui le squadre vanno negli
spogliatoi, perché, dopo due corse per altrettanti primi down di
Zanni, il tempo scade. Esiguo il vantaggio sul tabellone per i padroni di casa, grandissimo invece quello psicologico per gli ospiti: nessuno, sino a questo momento era riuscito a mettere così i difficoltà i Lions. E infatti il secondo tempo si riapre con grande interesse per il pubblico e questa è una gran bella novità. I Leoni segnano subito con una micidiale serpentina di Rush (60 yds), ma falliscono la trasformazione. Allora gli Hogs riprendono palla con la stessa determinazione del primo tempo e confezionano un drive esemplare, forse il migliore della giornata, percorrendo tutto il campo e fermandosi solo a poche yds dalla meta, causa l'ennesimo quarto down non convertito: il timing non perfetto fa sì che quando il lancio di Shock arriva nelle mani di Lazzaretti, arrivi anche la paurosa legnata del difensore avversario. Incompleto. Lions in attacco e nuovo td di Rush. Si infortuna per giunta l'ottimo Sighinolfi. Tutto cambia e, di fronte alla valanga orobica, coach Hatch pensa bene di togliere la maggior parte dei titolari e conservarli per il prossimo incontro. Per gli Hogs (3-1), attesi ad un'altra dura prova domenica prossima contro i Dolphins, rimane però la grande soddisfazione di avere impegnato seriamente gli avversari, come dimostrano le statistiche: nessuno aveva corso così tante yds (220: pensate che la media contro i Lions - Giants e Dolphins compresi -era 49 yds!!!); inoltre nessuno (a parte i Dolphins, che però non segnarono nemmeno un punto), aveva subito meno di 60 punti. Complimenti Hogs!!! Carlo Mantovani, |
A sorpresa, l'incontro tra Lions ed Hogs è stato per tutto il primo tempo una partita vera e godibile, anche se nella seconda metà di gioco i Lions sono poi dilagati (come spesso accade) ed hanno avuto la meglio sulla squadra emiliana. Per tutta la prima meta di gioco gli Hogs sono rimasti in partita riuscendo a non subire troppi punti grazie ad una brillante, quanto semplice, strategia offensiva elaborata da coach Dwayne Hatch. Per farla breve, l'approccio degli Hogs alla partita è stato questo: controllare la palla in attacco e non fare errori. Non dare all'avversario che pochi possessi offensivi, giocare sull'orologio consumando tempo e non fare assolutamente turnovers. Tenendo la palla per la maggior parte della partita gli Hogs sono riusciti quest'anno a subire pochissimi punti. Gli schemi d'attacco degli Hogs (tipicamente high school) sembravano perfetti, visto che la palla viene giocata al 90% delle volte sulla terra, con ben tre RB da coinvolgere nel gioco, e minimizzando così la possibilità di fare errori. Gli schemi di corsa degli Hogs sono inoltre molto veloci e basati su finte, reverse ed altri movimenti studiati per tratte in inganno le difese avversarie, ed in ogni caso si basano sulla precisione e velocità di esecuzione. Quando magari la palla è già stata smistata al portatore, spesso una difesa si trova a mettere pressione sul QB emiliano, non essendosi avveduta del fulmineo passaggio ad un RB. Così è stato anche per la difesa orobica per buona parte della partita, ma dei sapienti aggiustamenti difensivi effettuati all'intervallo, e la sostanziale mancanza di un gioco aereo decente da parte degli Hogs per togliere un po' di pressione sui RB hanno fatto sì che la magia riuscisse solo a metà. Nella prima frazione di gioco gli Hogs hanno mantenuto il possesso di palla per nove minuti su dieci di tempo regolamentare, ma ai Lions è bastato meno di un minuto per andare a punti. Come dicevo prima, gli Hogs si rendono temibili in attacco grazie ai loro RB: l'americano #8 Gardner (pericoloso per tutta la partita), e gli italiani #20 Zanni, #33 Cosimo Oronzo, #37 Marino e #85 Marocchino. Sapientemente alternati nel portar palla creeranno grossi problemi alla difesa dei Lions per tutto il primo tempo. Sulla prima serie offensiva, il QB USA #2 Schock stenta abbastanza, e subisce anche un sack dal #19 Nessi e dal #77 Luoma dei Lions, si arriva ad un 4° e lungo ed ecco una delle specialità degli Hogs: finta di punt e palla che finisce invece direttamente in mano al RB Gardner che con una lunga corsa arriva sulle 20y off. dei Lions. Ma l'occasione non viene concretizzata nonostante si giochi sui 4 tentativi. Giusto il tempo di cambiare le squadre in campo ed il #26 dei Lions Rush corre per 86y intoccato fino in end zone, il #8 Lafata trasforma, 7-0. Un lunghissimo drive degli Hogs che si regge completamente sulle corse viene mantenuto vivo grazie a tre offside consecutivi fischiati ai Lions, Schock chiude un 4° down cruciale con una QB sneak, Marino conquista un primo down portando palla, e ad un 4° tentativo e 15y Schock si inventa un hail mary pass per Gardner che si è smarcato fino in end zone ed è coperto da due DB dei Lions. Tutti e tre i giocatori saltano per la palla, ma è Gardner che la cattura segnando il touchdown! | La
trasformazione alla mano da due punti viene sbagliata. Sarebbe poi il
turno del WR dei Lions Barbotti di segnare, su un lancio da 41y, ma
gli arbitri annullano per un ricevitore ineleggibile in profondità
(??). I bergamaschi procedono in attacco con le corse di Rush,
anche se la difesa emiliana riesce a limitare i danni, il QB #7
Bucciol corre e chiude il down in situazione critica e poi è di nuovo
Barbotti che su un 4° tentativo e goal riceve un passaggio in end
zone da Bucciol, 14-6. Il primo tempo termina dopo che Zanni e Gardner
hanno conquistato due primi down sempre su corsa. Al
ritorno in campo i Lions hanno cambiato musica, gelano subito tutti
con un touchdown su corsa di Rush da 61y, e si apprestano a salire in
cattedra anche in difesa. 20-6 (extra point fallito). In attacco gli
Hogs cominciano a mostrare segni di stanchezza e la totale inefficacia
nel gioco aereo non consente loro di mischiare le carte e li rende
sempre più prevedibili. Si gioca sempre sui 4 tentativi, ma ormai la
difesa dei Lions si è aggiustata e non concede più molto. Di nuovo a
segno quindi i Lions, due primi down su lancio conquistati dal TE #45
Rocchetti (definito da qualcuno in tribuna "un uomo di
ferro") e dal WR #21 Verzeri e siamo già sulle 14y off. da dove
ci pensa Rush in due corse a punire nuovamente la difesa emiliana. Un
lancio di Bucciol per Rocchetti vale la trasformazione da due, 28-6.
Nonostante un'ottimo ritorno di kickoff di Gardner fin sulle 39y off.
il gioco d'attacco degli Hogs non è più efficace come nel primo
tempo, ma c'è comunque un lampo: una lunga corsa di Marino porta gli
Hogs ad un 1° and goal a sole 8y da una nuova segnatura. Corre Zanni
e si porta ad una yard dal touchdown, ma una doppia penalità (15y per
gli Hogs e 5 per i Lions) allontana i punti... E' poi il #77 dei Lions
Luoma che controlla in due situazioni l'attacco degli Hogs negandogli
guadagno sulla terra, un incompleto ed ecco che al 4° tentativo entra
in campo il kicking team degli Hogs per un field goal... No! Finta e
lancio di Schock ma il #25 dei Lions Pilenga intercetta e ridà palla
ai Lions sulle 11y dif. Un passaggino corto per Verzeri si trasforma
in una cavalcata da circa 80y fino a 6y dalla end zone, e poco dopo è
il #4 Bonaventura (di solito schierato come LB) che la varca con una
corsa, 35-6 dopo la trasformazione. Nel quarto quarto è ormai
garbage-time, gli Hogs sono inefficaci sia in attacco che in difesa,
Nessi e Luoma mettono ancora a segno un sack in collaborazione, un
altro sack dei Lions arriva col #48 Castellano e ci sono altre due
segnature: corsa di Rush da 86y ed una del #56 Gennaro che prima
stoppa un punt degli Hogs, e poi ricopre la palla in end zone per sei
punti. Il punteggio finale dirà quindi 49-6. Onore agli Hogs che
hanno retto il confronto quasi alla pari per tutto il primo tempo
grazie all'intelligente strategia del loro coaching staff. Gli
emiliani hanno un invidiabile running game e potrebbero fare seri
danni con un adeguato gioco aereo dato da un QB più d'esperienza ed
un paio di buoni WR. Purtroppo però la loro difesa non mi ha
impressionato che in poche occasioni. Mi sembra comunque che gli Hogs
abbiano fino ad ora rappresentato la sfida più seria per i Lions in
questa Golden League 2001. -Marco Premi- |