LIONS BERGAMO - BLACKS TORINO 80-0

Non c'è molto da dire sulla partita giocata domenica al'Ex CONI di Via delle Valli, il risultato parla da solo. Ma non bisogna farsi ingannare, il risultato non parla della grinta e della dedizione che i giovani Tori Neri hanno messo nella partita e nemmeno della forza di volontà che i Lions hanno investito. La sfida è stata in effetti a senso unico visto che i torinesi, per loro stessa ammissione, erano un poco mancanti di preparazione, ma questa mancanza non ha tolto la pura competitività alla sfida, che li ha visti fronteggiare un attacco che entra in end-zone ad ogni possesso per la seconda partita consecutiva. Un attacco, quello bergamasco, che lascia un po' di terreno alle difese avversarie sui pass, ma che non lascia scampo nelle giocate rush-oriented tipiche di coach Angeli Busi e più in generale della scuola bergamasca; un attacco formato certamente da ottime individualità, ma certamente allenato in modo impeccabile da campioni di calibro europeo come Dino Bucciol, Stefano Neva e Federico Bianca, per non scendere nella banalità citando l'head coach.
Ma in questa partita, nonostante un attacco quasi impeccabile, è stata la difesa a farla da padrone. Ottime giocate, sacks, placcaggi singoli ed in gang, hanno chiuso tutti gli spazi percorribili dalla volenterosa offense piemontese che si è scontrata con una vera e propria "Steel Curtain" nostrana. I buchi interni erano impercorribili a causa del presidio degli interior linemen bergamaschi lanciati in continue slants e cross in grado di ubriacare la giovane linea dei Tori, mentre le corsie esterne erano presidiate dai defensive end e dai line backer in continuo moto.
Tra le file dei Blacks, da notare l'ottima prestazione del dl #35, che coniuga un'ottima fisicità con una buona lettura di gioco, il tutto senza togliere spazio ad una umiltà che è degna dei grandi campioni e che, come ho potuto riscontrare personalmente, è una filosofia base della società torinese alla quale voglio esprimere il mio personale rispetto, insieme ad un augurio di un grande futuro. Viste le premesse del programma di Rivoli, ne hanno tutte le potenzialità.
Ora per i giovani Lions è in arrivo la partita che laureerà la franchigia campione di division e che sarà giocata contro i Giants già affrontati due volte, entrambe vittoriose. Ma anche se la carta da favoriti i bergamaschi, non bisogna sottovalutare il potenziale dei bolzanini che si saranno rinfrancati in seguito alla vittoria ottenuta sul difficle campo dei Tigers Torino. Si prevede quindi una difficile trasferta per i campioni in carica, che dovranno lottare parecchio se vorranno riportare lo scudetto a Bergamo per il secondo anno consecutivo.

Carlo Maria Fabbrini

<< BACK