DUCKS ROMA - MARINES OSTIA 0-17
(0-0, 0-14, 0-0, 0-3)

Due cronache per questa partita

Marcatori: TD Brusco 25 yds run (Ianniello kick), TD Brusco 11 yds run (Ianniello kick), FG Ianniello 29 yds.
ROMA - Il derby che non c'è, considerata la differenza tra le forze in campo. Solidi in attacco e concreti in difesa i Marines, quasi balbettanti a parte il primo drive nel reparto offensivo, buoni in difesa, ma disastrosi negli special team i Ducks. Il 17-0 maturato a Tor di Quinto a favore di Ostia ci sta tutto. I Marines proseguono nel loro torneo immacolato (4 vittorie su 4) e sono praticamente già nei playoff, dopo un match davvero ben giocato, mentre i Ducks restano in corsa per il secondo posto, pur palesando qualche problema di troppo. La partita mette inizialmente in mostra il nuovo runner delle Papere Singh, in grado di creare problemi seri alla difesa giallonera. Il drive dei Ducks però si arena su di un 4° e 6 giocato sulle 12 offensive. Da quel punto parte la risposta dei Marines, molto concreta. Un Brusco ritrovato e di una spanna MVP della gara, mette in moto il suo attacco e chiude personalmente in touchdown con una option da 25 yard, quando è appena iniziato il secondo quarto. 
I padroni di casa non reagiscono, perdendo due volte palla. Prima c'è un intercetto di Ciciotti su Silvestri, poi uno snap che vola un paio di metri oltre il punter rotola in end zone. Niente safety (regola NCAA spiegata gentilmente dal capo crew) e primo down per i Marines sulle 21 d'attacco. Poco dopo è ancora Brusco, in option, a salutare tutti e terminare la sua corsa in end zone dopo 11 yard. Sul 14-0 si chiude il primo tempo. A inizio ripresa i Marines usano il manuale per consumare il terzo quarto e chiudere il drive con un field goal di Ianniello per il 17-0. Sul kick off seguente, un fumble dello special team arancioblù decreta la fine anticipata del match. C'è infatti il tempo solo per vedere qualche altra buona corsa di Singh e nulla più. Udite, udite, crew arbitrale italiana ben oltre la sufficienza, con il solo neo di due interferenze, che potevano anche starci, ma che sono state chiamate con un quarto d'ora di ritardo sulla fine dell'azione (facendo giustamente imbestialire chi le ha subite!).

Antonio Maggiora Vergano
Sono i Marines ad aggiudicarsi il derby di ritorno e con questo successo pongono una seria ipoteca sul primo posto nel girone sud di questa Golden League.
La partita, oltre alla supremazia cittadina, aveva come ulteriore motivo di interesse l'esordio, tra le fila dei romani, del running back Akbal Singh, miglior corridore del campionato universitario canadese nel 1999, e proprio grazie al forte runner arancio-blu lo spettacolo non mancava sin dal primo quarto quando i Ducks, dopo aver costretto gli avversari ad un "quattro e fuori", si presentavano in attacco e, sorpresa delle sorprese, aprivano il libro dei giochi al capitolo "power football" rinnegando sì la propria filosofia di gioco, mostrataci negli incontri precedenti, ma cogliendo anche impreparati gli avversari sicuramente non preparati a fronteggiare la novità. Ma nonostante ciò, ed un drive condotto con destrezza, i Paperi non riuscivano a varcare la linea di goal avversaria e lasciavano il comando delle operazioni all'attacco lidense che non si faceva pregare due volte e ripagava il buon lavoro condotto dalla propria difesa con una segnatura siglata personalmente dal quarterback italo-canadese Brusco.
I Ducks, scossi dalla meta, non si accorgevano degli adattamenti della difesa giallo-nera e continuavano ad intestardirsi nelle corse, agevolando così il lavoro degli avversari, ed a ciò si aggiungeva inoltre un punt sbagliato che ridava palla ai lidensi a sole venti yards dalla goal line. A quel punto Ostia varcava di nuovo la linea di end zone avversaria con l'ennesima corsa in option del QB Brusco. Il primo tempo si chiudeva quindi sul quattordici a zero.
Al rientro in campo i Marines decidevano di evitare i ritorni di Davis e Singh e ciò impediva ai Ducks di partire da una buona posizione di campo, inoltre un lunghissimo drive ben condotto dai Marines, ed agevolato da una interferenza dei backs romani, permetteva agli ostiensi di controllare agevolmente l'incontro e di arrivare senza alcun problema alla fine del terzo quarto.
L'ultimo periodo si apriva con un field goal a bersaglio da parte del kicker giallo-nero Ianniello che spegneva le residue velleità romane. A nulla serviva la successiva messe di passaggi tentati dai Ducks anche perché la maggior parte era fuori bersaglio.
La differenza tra i due team l' hanno sicuramente fatta i due quarterback, i Ducks, in particolare, hanno pagato la scarsa vena di Silvestri stranamente impreciso sui pass e poco incisivo pure sulle corse. Da rimarcare l'esordio di Singh vicino alle cento yards con sole quindici portate e capace di portare scompiglio tra le fila avversarie. Stranamente sottotono la difesa romana che ha subito come non mai le corse in option ma con la scusante di non essere stata granché aiutata dal proprio attacco che ha più volte lasciato la palla agli avversari in posizioni di campo molto favorevoli.
Discutibile l'operato dei coaches arancio-blu, possibile che ora Davis non va più bene nemmeno come alternativa a Singh? O forse Silvestri non era il solo con le idee un po' confuse?....Vedremo a Napoli.

Simone Lazzaro

 

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