GIANTS BOLZANO - TIGERS TORINO 30-07
(8-7, 0-0, 6-0, 16-0)

Il Campo Comunale di Osio (BG) ha ospitato la partita tra Bengals BS e Lions BG che sancisce ufficialmente l'apertura della Golden League FIAF 2001. Originariamente pensata per il Vigorelli di Milano, la manifestazione è dovuta invece svolgersi sul campo "neutro" di Osio (campo di casa dei Lions) perchè l'intempestività dell'organizzazione ha fatto si che il prestigioso impianto milanese non fosse prenotato per tempo e risultasse quindi già occupato in data odierna. La manifestazione è stata patrocinata da Amnesty International, cui gran parte dell'incasso sarà devoluto. Le due formazioni che si affrontavano oggi rappresentano, ognuna a suo modo, il meglio che l'Italia del football possa oggi esprimere. Da una parte i Lions campioni italiani ed europei in carica, forti della loro macchina organizzativa e con buone possibilità economiche, che presentavano una formazione pensata apposta per bissare il successo europeo dello scorso anno e quindi difficilmente avvicinabile a qualsiasi altra compagine del nostro campionato. I Lions sono forti di un coaching staff di prim'ordine di provenienza NCAA, sempre agli ordini del head coach messicano Carlos Barocio che li ha guidati lo scorso anno. Dall'altra parte i Bengals, squadra dall'assetto societario e dall'organizzazione vincenti, che con la politica dell'umiltà e dei piccoli passi, dopo anni di gavetta è riuscita ad affacciarsi nel 2000 al campionato maggiore e si ripresenta quest'anno con una formazione piuttosto competitiva, ma non ha i mezzi e l'esperienza dei cugini bergamaschi e si deve ancora fare le ossa nella serie maggiore. La guida tecnica dei Bengals è affidata ad alcuni tra i migliori coaches emergenti italiani, a disposizione dell'head coach Riccardo "Acido" Lopresti che si formato proprio alla corte dei Lions. Passando a quello che è successo sul campo, la partita in sè è stata più che altro un assolo dei Lions, che hanno dominato in tutti i settori del campo, forti di una maggiore tecnica ed esperienza, e di alcuni stranieri di livello NCAA che mancavano invece ai Bengals. In particolar modo i bresciani hanno accusato una netta inferiorità per quanto riguarda le linee, offensiva e difensiva, in cui lasciavano anche diversi chili nei confronti dei più pesanti e fisici Lions, e nel reparto dei defensive backs, anch'essi non sufficientemente fisici e cattivi per contenere la tremenda batteria dei ricevitori Lions. Il gioco d'attacco dei bresciani poggiava soprattutto sulle spalle del QB #8 Daniele Orfeo e del RB USA #42 Kevin Barber, coadiuvato dall'esperto RB #35 Cristian Longhi, ex di turno di provenienza Lions. Nelle file dei Lions si riproponeva sostanzialmente invece l'attacco dello scorso anno, con il QB #7 Dino Bucciol in cabina di regia, il RB #26 Tyrone Rush (miglior RB europeo) a portare palla, e Maurizio Barbotti (#86) e Matteo Soresini (#3) a ricevere palla. Nonostante la buona volonta, l'attacco dei Bengals non è mai riuscito a decollare, Barber (che ha portato il 90% delle palle sulla terra per Brescia) ha delle buone movenze e sicuramente in campo aperto è un giocatore pericoloso, ma non è stato aiutato dalla sua linea d'attacco, che non ha potuto aprirgli buchi e bloccare efficacemente in quanto dominata dalla mastodontica linea di difesa di Bergamo. Daniele Orfeo è un discreto QB, ma manca ancora di esperienza e della necessaria tranquillità per lanciare nelle situazioni più difficili, e dopo un esordio discreto nella prima frazione di gioco ha perso gradualmente di precisione e lucidità, ed ha lasciato il campo in seguito ad un infortunio (è stato sostituito da Cristian Longhi) nelle ultime frazioni di gioco. In generale va detto che il reparto offensivo dei Bengals non ha mai avuto il tempo di sviluppare tranquillamente il proprio gioco perchè assediato dalla difesa bergamasca ad ogni azione, ed ha sofferto di qualche imprecisione nell'esecuzione, ma andrebbe rivisto alle prese con un avversario più alla sua portata prima di esprimere un giudizio. Cercare di fare una vera e propria cronaca dell'incontro non avrebbe molto senso, mi limito allora a segnalare gli episodi più significativi e le segnature. Nel primo tempo assistiamo immediatamente ad un sack del #48 dei Lions Roberto Castellano sul QB dei Bengals e poco dopo la prima segnatura arriva con una corsa di Rush che conclude un drive da 64y dei Lions e porta il punteggio sullo 0-7.  Sempre nella prima frazione di gioco possiamo assistere ad una spettacolare segnature di Soresini su di un pass di Bucciol di 40y circa, col WR dei Lions che entra in end zone saltando un disperato placcaggio basso del DB dei Bengals, 0-14. Uno snap pasticciato in occasione di un 4° e punt da parte dei Bengals da luogo ad una safety, con la difesa nero/oro che placca il giocatore di Brescia che ha recuperato palla all'interno della sua end-zone per due punti, 0-16. Poi è ancora Rush che corre circa 60y mandando a vuoto la difesa blu/argento e portando il punteggio sullo 0-23. Poi i Bengals paiono scuotersi, Orfeo riesce a muovere palla per il suo WR #84 Luca Compagnoni, qualcosa arriva sulle corse con Longhi, e ci troviamo ad un 4° ed 1 abbastanza cruciale per Brescia, che decide di giocarsela alla mano e riesce a guadagnare il 1° down correndo al centro e dando dimostrazione di carattere. Ma subito dopo Orfeo viene intercettato dal #25 dei Lions Carlo Pilenga ed è tutto vanificato. Anche la fortuna è dalla parte dei Lions: il QB Bucciol correndo in end zone perde palla, ma viene subito recuperata dai Lions (credo dal #33 Pietro Vitali) per un'altra segnatura, 0-30. Dopo aver ricoperto un fumble dei Bengals i Lions segnano di nuovo, quando Bucciol finta una corsa (con 3 RB schierati) e lancia invece al TE #45 Piero Rocchetti, 0-37. Prima della fine del primo tempo assistiamo ancora ad una segnatura di Rush su corsa da circa 40y ed un sack del neo acquisto dei Lions #56 Diego Gennaro (di provenienza Giants Bolzano).  Nell'intervallo assistiamo ad una dimostrazione di flag football under 19 5vs5, tra gli Skorpions Varese ed i Chargers Novi Ligure. Ragazzi e ragazze molto giovani ed inesperti si affrontano con un certo entusiasmo, che sopperisce anche a qualche svarione tecnico, e divertendosi sotto gli sguardi del pubblico presente. Il migliore in campo per me il #87 dei Chargers, con una buona prestazione difensiva che gli frutta (non ricordo esattamente) 1 o 2 intercetti ed un bel ritorno. Per ora una nota di colore a margine della partita, ma mi auguro che il flag-football under 19 (e non) sappia trovarsi presto un suo spazio tra gli appassionati italiani, e diventi magari propedeutico per la successiva pratica del tackle football tra i più giovani. Al rientro in campo dagli spogliatoi la musica tra le due squadre non cambia, Rush corre ancora 40y e segna, Tommaso Verzeri (#21) corre e trasforma da 2 e siamo 0-52. A questo punto, dopo un contatto eccessiva- mente rude Orfeo si infortuna ed i Bengals lo sostituiscono in cabina di regia con Longhi (di solito RB) che cerca di limitare i danni come può, ma di più non può fare, e poco dopo un lancio malriuscito si trasforma in un intercetto da parte del #19 dei Lions Marco Nessi che corre in end zone quasi 50y e siamo 0-59. Verso la fine della partita ancora in evidenza i WR dei Lions, con una ricezione da 30y del #84 Federico Bianca seguita poco dopo da un touchdown in tuffo del #80 Filippo Martelli, 0-66. E' poi Barbotti che segna è porta il punteggio sullo 0-73 finale. La partita si chiude poi come si è aperta, con un sack di Castellano ai danni del QB bresciano. Tutte le trasformazioni dei Lions sono state calciate con successo dal #8 Vito Lafata. Quindi i Lions riprendono esattamente da dove avevano lasciato lo scorso anno, e sono squadra di caratura più europea che italiana, anche nel roster, forse anche più forti della squadra che nel 1995 tentò l'avventura semi-pro nella FLE; mentre i Bengals hanno resistito generosamente contro la corazzata bergamasca ma non hanno ancora la necessaria esperienza, sono sembrati inferiori sul piano fisico e necessiterebbero di qualche pedina extra (magari un WR dominante od un'individualità di spicco tra i DL ed i LB, pare comunque che sia in arrivo un QB messicano per le tigri) per essere maggiormente competitivi a livello Lions, vanno quindi rivisti contro altri avversari. Chiudo con una chicca: nel programma di gioco dei Lions per la stagione è inclusa un'amichevole di esibizione, che si dovrebbe svolgere domenica 3 Giugno 2001 ad Osio, contro il college americano Wesleyan Illinois University. Che vogliano tentare il colpaccio mai riuscito a nessun'altra squadra italiana...?!

-Marco Premi-

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