BENGALS BRESCIA - FROGS NORD MILANO 24-27
Sarebbe estremamente riduttivo per entrambe le
squadre parlare di assenze importanti o di errori arbitrali, anche perchè il
valore dimostrato in campo urla con tutta la forza del nostro sport l'orgoglio
di esserci, di essere su quella linea dove un pallone o 1 yd valgono
distorsioni, gambe fratturate e commozioni cerebrali. Ed il valore
dell'agonismo, domenica al campo comunale di Capriano del Colle, ha immortalato
una partita che ha avuto pochi eguali per emozioni, colpi di scena, impegno e
correttezza. Un vero pomeriggio di football fra i gloriosi Frogs che, forti del loro passato e sicuri dei loro mezzi, hanno portato in campo un attacco autorevole sia sul gioco a terra con un Enzo Petrillo in grande evidenza, sia con il gioco aereo sempre graffiante con i precisi lanci in prossimità della side line del qb USA #12; ed i "giovani" Bengals con il loro qb #7 Josè Luis Perez a dirigere un attacco parso un po' spento nelle idee, ma con tanta voglia di lottare ed una difesa guidata dal de #93 Gianfranco Caile in un pomeriggio da incorniciare grazie ai numerosi sacks messi a segno e ad un safety! E' stato un botta e risposta continuo fra le rane milanesi che puntualmente si portavano in vantaggio, successivamente raggiunte dalle tigri bresciane che si producevano in lunghi drive che attraversavano il campo yd dopo yd. Ma sono stati gli special team a fare la differenza, infatti sul versante bresciano uno snap leggermente alto in un tentativo di trasformazione da 1 pt, ha dato il guizzo necessario al qb #7 Perez per una corsa in TD, determinando non solo l'aggancio ma persino il sorpasso (che fosse stata una mossa studiata dallo special team bresciano per disorientare la difesa dei Frogs?) stabilendo il punteggio su 8-7 in favore dei padroni di casa; sul fronte dei Frogs invece un brutto long-snap su un 4° e lungo con tentativo di punt ha portato alla safety realizzata dal de#93 Caile, mettendo i due punti sul tabellone e consegnando la palla nelle sicure mani della offense bresciana. Per la cronaca, il gioco portato in campo dall'attacco milanese, guidato dalla sideline da coach Annonni, ha dimostrato grande varietà e sicurezza con il gioco di terra sempre pericoloso ed il gioco aereo sempre incisivo, in particolare nei lanci in flat. |
Per
non parlare del tremendo reverse pass eccellentemente eseguito e che
ha di fatto spianato la strada all'ultimo touch down dei milanesi.
D'altra parte i Bengals hanno avuto un avvio di partita piuttosto
incerto, dovuto ad un game plan forse troppo legato alla option,
diventata leggibile persino dagli spalti. Ma ciò nonostante, è qui
che è arrivata una buona notizia per coach "Cecco" Angeli
Busi ed i suoi assistants: il (redivivo) parco ricevitori ha dato
finalmente dimostrazione di autorevolezza con ottimi catch ed un TD
realizzato dal wr #10 "Eddy" Fedrigolli, pescato liberissimo
in end zone da un lancio di Perez di 30 yd, sotto la tremenda
pressione della linea difensiva dei Frogs, decretando il rinato gioco
aereo delle tigri che sono riuscite a staccarsi dalla totale
dipendenza dal te #84 Luca "Automatic Orso" Compagnoni,
parso un po' spento a causa di un infortunio, ma comunque in ottima
forma. Ma anche la ottima prestazione dei ricevitori blu argento, non ha potuto molto contro la forza d'urto della difesa milanese, guidata da "Franz" Franzini, sempre in gang sui placcaggi dei runner bresciani e sempre strettissimi sulle coperture delle secondarie. Ottima prova d'orgoglio dei Bengals che però vedono allontanarsi il traguardo dei play-off nell'attesa dello scontro con le ostiche Aquile, e ottima prestazione anche per i Frogs che forse dovrebbero essere un poco più tranquilli sulla loro side-line, visto che per calmare gli agitati animi della panchina, la squadra in campo ha avuto qualche volta difficoltà a ricevere gli schemi da giocare. Buona prestazione in definitiva per i bresciani anche se il qb #7 Perez alla domanda (peraltro molto generica): "Allora, cosa pensi?", ha risposto in tono piuttosto amareggiato dicendo che è bastata una vittoria per far credere alla squadra di essere molto forte e per questo alcuni hanno ben pensato di disertare alcune sedute di allenamento. A nostro parere non può bastare l'orgoglio per vincere le partite, bisogna anche dimostrare di migliorare giorno per giorno in campo e sono sicuro che chi sta leggendo questo articolo è d'accordo con me. Carlo Maria Fabbrini |