goldlea1.gif (14178 bytes)

WILDCARDS

VIRTUS - BENGALS 15-12
(0-0, 6-6, 9-0, 0-6)

BENGALS:
Attacco: Bailo, Chionchio, Compagnoni, Paneroni, Negri, Petitpierre, Tinelli, Bovi, Gerola, De Giovanni, Fedrigolli, Fontanella, Ghiglione, Tinelli, Maschi, Orfeo Daniele.
Difesa: Brescianini, Caile, Casarola, Cerlini, Direse, Fabbrini, Sigalini, Braghini, Celotti, Corti, Macellaro, Arnetti, Festa, Nicoli, Orfeo Davide, Pigolotti, Corrado.
Allenatore: Diego Orfeo.  Assistenti: Guiotto, Mosconi.
MARCATORI. 
Primo tempo: Michele Alì VI (TD ricez. 15 yards) 6-0; Compagnoni BE (TD ricez. 9 yards) 6-6.
Secondo tempo: safety VI 8-6; Landson VI (corsa 10 yards e trasf. Mannatrizio) 15-6; Brescianini BE (ricezione 3 yard) 15-12.

I Bengals Brescia escono dalla scena tricolore dei play off del football americano, sconfitti di stretta misura sul campo della Virtus Bologna.  Eliminati si ma nel migliore dei modi, al termine di una gara intensa ed equilibrata.  Un confronto ricco di colpi di scena e giocato con il cuore da ambo le formazioni.  Al termine ha vinto la squadra più rodata, costruita per gareggiare in questa Golden League ai massimi livelli. Le «tigri» non hanno demeritato, anzi, giunte a Bologna sfavoritissime dal pronostico, hanno impegnato a fondo la corazzata felsinea, tanto da far temere il peggio al coach Longhi per lunghi tratti dell'incontro. Al via subito il dramma.  Massimo Vicinelli, fortissimo TE bolognese e nazionale da anni, cade rovinosamente sul piede di appoggio e riporta una frattura scomposta alle ossa della gamba sinistra: campionato finito per lui, che esce tra gli applausi.  L'incontro riprende dopo mezz'ora: ed è subito la difesa delle tigri a rendere difficile la vita a coloro che, forse per troppa supponenza, erano convinti di far del Brescia un sol boccone.  La gara è intensa.  Durissimi i contrasti portati all’americano Landson dallo spietato Davide Orfeo e agli altri runners dagli azzurri Nicoli, Corti e Braghini.  Prova eccezionale, ed è una grande sorpresa, quella dei difensori, che coprono sui lanci avversari: Arnetti e Festa (per lui anche un grande intercetto con ritorno di 40 yards), aiutati da uno strepitoso Nicoli, hanno retto alla grande il confronto con il reparto avversario, anch'esso al completo, titolare della nazionale italiana. Il campo, bellissimo ma scivoloso, creava qualche problema ai bresciani, che capitolavano nel corso del secondo quarto, quando Mannatrizio riceveva un bel passaggio e portava l'ovale fino alle 11 yards, prima di essere abbattuto da Davide Orfeo.  Era facile per il fortissimo Alì ricevere in «end zone» il lancio successivo e portare in vantaggio la Virtus. I bresciani non si perdevano d'animo e tentavano di aggirare la difesa avversaria variando molto gli schemi; ma ci voleva l'intercetto di Festa per dare la possibilità all’attacco di pareggiare.  Di Compagnoni l'appuntamento con l'ovale al centro dell'area avversaria, con due avversari avvinghiati.  Era il momento migliore per le tigri, che finivano il tempo gasatissimi. Ma durante l'inspiegabile lunghissimo intervallo deciso dai sei arbitri la concentrazione calava.  Al rientro la Virtus schiacciava senza appello i Bengals, costretti ad indietreggiare fino a commettere il fatale errore che riportava in vantaggio i padroni di casa: una safety da due punti che consegna la palla in attacco a chi segna. Bengals ancora sotto pressione ed è ancora un errore, questa volta una palla persa sulle 10 yards, a dare l'occasione all'americano Bob Lanson di entrare in «end zone» e a Mannatrizio di trasformare.  A questo punto i bolognesi si rilassano ed i Bengals ritornano a giocare come sanno, guadagnano terreno con le corse di Tinelli e Carletti e le ricezioni di Fontanella: le maglie dei felsinei si aprono ed il nervosismo fa loro Commettere numerosi falli, uno dei quali interferenza su Fedrigolli, permette ancora una volta a Daniele Orfeo di trovare un insolito ricevitore, Roger Brescianini, appostato in touch-down. Ultimi minuti di terrore per la Virtus, ancora in affanno fino a 90 secondi dalla fine, quarto un disperato lancio di Daniele Orfeo veniva fortunosamente deviato ed intercettato da Aldovrandi. Al termine i complimenti per i Bengals si sprecano, da parte degli avversari, ma anche dall'allenatore Diego Orfeo ai suoi, colpevoli solo di aver mollato durante il terzo quarto. Alla fine della stagione il bilancio per i Bengals è comunque positivo.  La squadra ha mostrato di avere carattere quando ha battuto le formazioni più forti del campionato, ma ha denunciato i suoi atavici limiti di concentrazione quando si è trattato di confrontarsi con quelle alla sua portata.  Una grande esperienza, comunque, utilissima per ricominciare ancora nel prossimo campionato e non commettere gli errori compiuti quest’anno, compresi quelli della società.

- Bresciaoggi -

<< BACK