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SEMIFINALI

LIONS - CARDINALS 42-28
(6-0, 14-8, 8-14, 14-6)

Partita nervosa ed a tratti disordinata quella di oggi tra Lions e Cardinals ma molto combattuta e più volte in bilico nel risultato, con la squadra palermitana che dava l'impressione di poter riagganciare gli avversari e magari tentare il sorpasso in un paio di occasioni salvo poi non concretizzare. I Lions hanno disputato una discreta partita, seppure con alcune sbavature difensive e di special teams che hanno causato loro non pochi problemi.
La squadra bergamasca schierava oggi titolare il 2° QB il #9 Sergio Aguilar, e manteneva a riposo in via precauzionale il titolare #7 Dino Bucciol, in vista della finale di Champions League del 15 Luglio e, a questo punto, del Superbowl cui oggi i Lions hanno guadagnato l'accesso. La mancanza di Bucciol sbilanciava un po' il gioco dei bergamaschi sulle corse, nonostante verso il finale di partita anche il gioco aereo ha avuto il suo spazio. La prima (ed unica) segnatura del 1° quarto di gioco arriva dopo un lungo drive (partito dalle 34y dif.) sorretto dalle corse del #26 Tyrone Rush e del #23 David Mattiazzo e dalle ricezioni del #86 Maurizio Barbotti. Arrivati sulle 10y off. è proprio il QB Aguilar che con una corsa personale porta i primi 6 punti (Morichi non trasforma il calcio) sul tabellone per i Lions. I Cardinals faticano non poco in attacco, commettendo addirittura un fumble che viene ricoperto dal DL #74 Dei Lions Lino Federico, ma gli arbitri restituiscono palla ai palermitani per una penalità, che dopo 3 tentativi sono costretti al punt. Parte quindi dalle 19y dif. un nuovo drive Lions e dopo alcuni tentativi una lunga corsa di Rush arriva fino alle 13y in campo Cardinals. Nel frattempo termina la prima frazione di gioco, Rush corre ancora avvicinando palla alla end zone ed alla terza portata la varca; viene tentata la trasformazione da due ed Aguilar lancia in end zone per il TE #45 Piero Rocchetti: 14-0. Ancora un drive infruttuoso per i Cardinals anche per effetto di un sack da -15y messo a segno del DL Lions #67 Matteo Dotti, e di nuovo 4° tenativo e punt... Il successivo possesso dei bergamaschi porta una nuova segnatura, dopo una ricezione da 25y di Barbotti, una corsa da 20y di Mattiazzo ed una ricezione da 17y di Rocchetti che cade ad una sola y dal touchdown è Mattiazzo che si incarica di segnare e siamo 20-0 (trasformazione su calcio sbagliata da Aguilar). Sembrerebbe la fine della partita, ma ricomincia ora la rimonta dei Cardinals che sfoderano alcuni giochi vincenti (probabilmente tenuti in serbo dal coaching staff palermitano fino a questo momento), soprattutto screen pass e corse in option, dei loro RB messicani. Si mettono in luce il #29 Enrique Cancino (ben 4 ricezioni nel drive) ed il velocissimo #25 Ivan Velez, vera spina nel fianco dei linebackers bergamaschi. Il QB palermitano #3 Enrique Villanueva è abile a smistare palla a tutti i suoi giocatori, tra cui si segnala il WR #89 Salvatore Di Fede, ed uno showel pass per il #34 Oliver Feria porta gli isolani ad un 1° down sulle 10y off. Da quì è ancora Velez che prima segna su option, e poi col medesimo schema trasforma da 2 portando il punteggio sul 20-8 e mostrando le capacità offensive dei Cardinals. L'inizio del secondo tempo di gioco vede un vero e proprio fulmine a ciel sereno: il kickoff d'inizio ricevuto dai Cardinals viene riportato fino in touchdown dallo scatenato Velez, che grazie ad alcuni svarioni dello special team bergamasco si esibisce in un imprendibile coast-to-coast, ridando vita alle speranze di rimonta dei palermitani (nonostante la trasformazione da 2 fallisca): 20-14 ed abbiamo di nuovo una partita coi Cardinals che si rendono pericolosi e segnano due volte in pochissimi minuti. Nonostante un certo nervosismo montante che porta i Lions a commettere molti falli inutili, e nonostante un arbitraggio quantomeno sommario che contribuisce ad aggiungerne parecchi altri, i Lions si mantengono in partita. Ripartendo dalle 49y dif. una lunga corsa di Rush li porta fino ad un 1° down sulle 21y off., quì due falli consecutivi piagano l'azione offensiva ed una bella rieczione del #3 Matteo Soresini, ma poi su di un 1° tentativo e 30y ci pensa ancora Rush a correre (38y) fino in end zone evitando e rompendo i placcaggi della difesa biancorossa. Aguilar trasforma da 2 con un lancio sul #33 Pietro Vitali e siamo 28-14. Ma Palermo non ci sta e si riporta immediatamente sotto: Feria ritorna ottimamente il kickoff fin sulle 49y dif., poi chiude personalmente il down, Villanueva lancia quindi lungo a Di Fede che arriva sulle 18y off. da dove il micidiale Velez irrompe nella difesa bergamasca fino a segnare un nuovo touchdown per i suoi colori. La trasformazione da 2 non riesce ma siamo comunque 28-20 coi Cardinals che si fanno pericolosamente sotto. Ma a questo punto la squadra orobica preme sull'acceleratore, e nel 4° quarto di gioco riesce a staccare il beiglietto per il Superbowl nonostante la resistenza dei mai domi Cardinals. Segue un lungo drive che vede ottime corse di Rush e ricezioni di Soresini frustrate da chiamate arbitrali incasinate ad esser buoni, comunque il momento di confusione è rapidamente vinto da Barbotti che riceve un touchdown pass da 25y dalle mani di Aguilar e zittisce tutti: 35-20 (extra point su calcio di Morichi). Ma non è ancora finta, con l'ennesimo guizzo d'orgoglio i Cardinals si rifanno nuovamente sotto: Feria corre come sa fare lui, Velez corre in option e Villanueva chiude ottimamente un 3° e 1y con una lunga corsa personale, poi uno screen sempre su Velez ed un'ottima ricezione di Di Fede da 29y portano i Cardinals a ridosso della end zone, che viene facilmente varcata con una corsa centrale, Villanueva trasforma da 2 con lancio sul #45 Jose Urestly e porta il punteggio sul 35-28. I Cardinals sono ancora in gara nonostante manchino pochi minuti all fine dell'incontro! Quasi immediatamente dopo un touchdown da 55y di Rush viene annullato per un holding, peccato che gli arbitri non siano ugualmente solerti nel chiamare un fallo di reazione a gioco fermo (su di un 3° e lungo che i Lions non convertono) di un giocatore palermitano, nonostante il tutto gli si svolga sotto il loro naso, scatenando così proteste e nervosismo ed una piccola scaramuccia rapidamente rientrata. Il successivo drive della vita dei Cardinals non riesce, vuoi perchè commettono due falli consecutivi, vuoi perchè sul 4° ed 11y e lancio della disperazione Di Fede fa un mezzo miracolo. Mezzo nel senso che riceve sì all'altezza del downmarker che segna la conquista del primo tentativo, ma appena fuori del campo e la ricezione non è data valida. Tornano quindi in attacco i Lions a sole 11y dalla zona di meta, ed arrotondano facilmente il vantaggio con il solito Rush che corre e stacca il biglietto per il Superbowl: 42-28 (Morichi trasforma su calcio). L'ultimo disperato tentativo dei Cardinals (pochi secondi sull'orologio) viene contenuto nonstante un grande hail mary pass ricevuto dal WR palermitano #80 Gianfranco Serenità porti i palermitani sulle 30y off. Il DE Lions #48 Roberto Castellano porta quindi un sack su Villanueva con una perdita di -10y; 3° e 15y e Villanueva pesca ottimanente il Solito Di Fede avvicinandosi alla end zone, ma un disperato trick play che vede Feria lanciare in option dopo aver ricevuto il pitch dal QB palermitano si infrange nelle mani del CB #11 dei Lions James Pazak. Ancora qualche secondo di garbage time e poi per i Lions solo il tempo di festeggiare la conquista del posto in finale... Partita molto combattuta quindi, a tratti la difesa dei Lions (oggi abbastanza rimaneggiata) ha dato l'impressione di soffrire molto l'attacco poliedrico e veloce dei Cardinals, ed altrettanto di aver avuto qualche calo di concentrazione. Buna la prova globale dell'attacco oggi in versione "diesel" nonostante qualche fallo di troppo. I Cardinals si sono dimostrati squadra tosta e dal gioco vario ed imprevedibile, anche se in difesa non hanno dato prova di quella lucidità ed ispirazione necessaria per fermare una macchina da punti come i Lions, comunque una squadra solida e sempre in crescita, che al di là del verdetto dei playoffs ha dato l'impressione di essere la vera seconda forza di questo campionato 2000.

- Marco Premi -

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