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4° GIORNATA |
MARINES
- CONDORS 35-7 |
Marcatori: (MO) TD Sanità 31 yds interception return
(Sanità kick), (MO) TD Gensini 6 yds run (Sanità kick), (MO) TD La Corte 30
yds interception return (Sanità kick), (MO) TD Bianchini 4 yds run (Sanità
kick), (MO) TD Ambrosetti 24 yds run (Ianniello kick), (CG) TD Vannuccini 29 yds
run (Guidi kick).
ACILIA - Una vittoria netta e convincente per confermare la superiorità su
Grosseto e spostare il tiro su Bologna. I Marines Ostia hanno dovuto faticare
solo un quarto per avere ragione della formazione toscana. Il la al tabellino
della gara arriva dopo quattro drive senza esito e grazie alla difesa giallonera.
Sanità intercetta Tarroni e riporta l'ovale fino in end zone per il 7-0. E' il
segnale che Ostia attendeva per prendere fiducia e segnare 21 punti nel secondo
quarto (corsa di Gensini, intercetto di La Corte e ancora una corsa, questa
volta di Bianchini). Il fuoco ad alzo zero sui Condor si affievolisce a inizio
ripresa, ma l'attacco maremmano deve fare i conti con la difesa lidense che
semina il panico a ogni blitz. Due volte Grosseto entra nella "red
zone" (le ultime venti yard) e in entrambe le occasioni raccoglie
intercetti con Bedussa (nella foto) e Sanità. All'inizio dell'ultimo quarto
Ambrosetti trova il corridoio per una realizzazione da 24 yard che fissa il
punteggio sul 35-0. Solo a due minuti dalla fine i Condor riescono a imbastire
un drive decente, ma con la difesa giallonera che prova schemi e giocatori
nuovi. Il touchdown della bandiera messo a segno da Vannuccini è comunque
davvero bello: una corsa da 29 yard proprio all'interno dello schieramento
avversario, rompendo almeno un paio di placcaggi. Si chiude sul 35-7. Dunque una
buona galoppata per i Marines, che non sono dovuti certo ricorrere
"all'arma bianca" per avere ragione degli avversari. A questo per
concludere la stagione regolare bene servono almeno altre due vittorie tra
Falcons Milano, Hogs Reggio Emilia e Virtus Bologna. Grosseto esce ancora una
volta dal campo senza vincere e dà anche l'impressione di essersi rassegnata
alla sconfitta un po' troppo presto.
-Antonio Maggiora Vergano-