![]() |
II° INTERLEAGUE |
LIONS -
FALCONS 56-0 |
Se quella vista l'altra settimana contro i Colonia Crocodiles è stata una delle partite più spettacolari degli ultimi anni, quella di oggi tra Lions e Falcons è statà esattamente il contrario. Come scrivere la cronaca di un esecuzione annunciata? Troppa, davvero troppa la differenza tra le due squadre in campo e la mancanza d'esperienza dei Falcons che (seppure infarciti di veterani) sono pur sempre al loro primo campionato di Golden League ad 11. E' parso subito chiaro che le voci che davano Frasco già in campo per i Falcons erano del tutto infondate, mentre i Lions giocavano senza americani (tenuti a riposo per l'impegno della settimana prossima ad Amburgo) e con qualcosa di simile ad una "squadra B", dando ampio spazio alle riserve. Ciononostante la partita non è mai decollata offrendo uno spettacolo (?) a senso unico e davvero noioso. I Falcons sono apparsi a tratti più che discreti in attacco trovando qualche buona corsa soprattutto col #22 Davide Savi (autore anche di un guadagno da 25y) e col veterano #30 Alessandro Ummarino (ai Giants la scorsa stagione). Anche il gioco aereo è stato abbastanza convincente, grazie ai lanci del QB #4 Antonio Monza (ex Pharaones e Rhinos) per i suoi ricevitori tra cui spicca senz'altro il veteranissimo #6 Michele Perego (ex Blackhawks e Lions). Purtroppo però una volta messo sotto controllo quest'ultimo ed aver stabilito il controllo sulla linea d'attacco la difesa bergamasca ha avuto gioco facile nel gestire l'intera partita. Addirittura il QB Monza è stato messo KO da un colpo durissmo verso la fine del secondo quarto di gioco e non è più rientrato in campo lasciando spazio al suo backup #10 Nicola Forlì, che ha giocato degnamente ma non ha saputo risollevare le sorti dell'attacco dei Falcons, picchiato e colpito duro a più non posso da una difesa nero/oro dominante. Da parte Lions s'è dato spazio ad un sacco di giocatori usualmente poco noti, ma ugualmente validi a giudicare dal risultato. Con Rush a riposo si è scatenato il RB #22 Carlo Mezzadri che ha riempito degnamente le ingombranti scarpe del blasonato compagno USA grazie ad una prova convincente (appoggiato dall'ottima linea offensiva dei Lions), ma anche i FB #35 Cristiano Longhi e #33 Pietro Vitali hanno fatto la loro parte. La prima segnatura Lions arriva immediatamente, il WR #9 Sergio Aguilar ritorna un k.ret. per circa 30y dando palla al suo attacco quasi a metà campo; sull'azione successiva il QB #7 Dino Bucciol lancia proprio ad Aguilar che, dimenticato completamente dai DB milanesi, corre indisturbato in end zone, Morichi trasforma e siamo 7-0. Il primo drive d'attacco dei Falcons sembra decisamente buono e mischia bene i giochi, ma dopo che il CB #12 Omar Frontini rischia l'intercetto nei confronti di Perego siamo ad un 4° tentativo alla mano per Milano: bomba di Monza per Perego che cade però incompleta. I Lions segnano subito di nuovo anche grazie ad una ricezione di 30y del #45 Piero Rocchetti, poi Mezzadri che si incarica di correre all'azione successiva 50y fino al touchdown, 14-0. I Falcons chiudono poi una serie grazie ad una buona ricezione di Perego, ma poi Monza pressato lancia una palla tremenda sul casco di un difensore bergamasco, l'ovale rimbalza ed è lesto il LB #8 Oscar Uribe ad impossessarsene e ritornare l'intercetto per 35y. Un completo per il #86 Maurizio Barbotti, e poi dalle mani di Bucciol parte un altro lancio per il TE Rocchetti che finisce in touchdown: 21-0. Oggi la difesa dei Falcons è apparsa davvero terribile nella copertura dei ricevitori, forse anche perchè impostata su un eccesso di reattività contro le corse, che faceva si che ogni finta venisse bevuta e di conseguenza i ricevitori si trovavano spesso e volentieri quasi del tutto liberi. Ancora 4 tentativi e fuori per l'attacco Falcons e di nuovo i Lions vanno facilmente a punti con una corsa fenomenale del #23 David Mattiazzo che evita numerosi placcaggi, inverte il campo e si invola in end zone, 28-0, odore di massacro e primi segni di rassegnazione in campo. Nuovo possesso infruttuoso per Milano, e nuova immediata segnatura dei Lions con un lancio lungo per il #3 Matteo Soresini, 35-0. Sul possesso successivo in attacco i Falcons commettono subito un fumble sanguinoso che viene ricoperto dalla difesa di casa; di nuovo play action per l'attacco dei Lions, e stavolta è il WR #85 Mauro Sironi che si invola in meta per una nuova segnatura: 42-0. Ma non è finita, perchè immediatamente dopo è il LB #55 dei Lions Michele Quarenghi che intercetta il QB milanese e corre una buona metà di campo per andare anche lui a referto con una meta, 49-0, fine del primo tempo ed anche della partita, visto che nel secondo tempo l'atmosfera è quella dei Falcons già sotto la doccia e dei Lions che festeggiano e si rilassano, e solo noia per gli spettatori rimasti. Nella seconda frazione di gioco entrano proprio tutti a giocare per entrambe le squadre ed è solo garbage time. Si fa ancora a tempo a vedere una segnatura dei bergamaschi grazie ad una corsa di Longhi (56-0), qualche buona azione difensiva dei Lions (che per tutto il tempo hanno dominato la battaglia delle linee), tra cui spicca un altro intercetto di Quarenghi (e ritorno da 30y) che potrebbe anche essere dichiarato MVP di questa gara... Partita assolutamente inutile per entrambe le squadre; bruttissima sconfitta per i Falcons non tanto per il punteggio quanto per le lacune mostrate in diversi settori: (special teams tremendi e difesa inefficace) e la sensazione di aver mollato la partita un po' troppo presto; si è sentito in tribuna anche il commento di un ex giocatore che ha detto: -"ai miei tempi si poteva anche perdere, però gli facevamo male!"- mentre i Lions si sono praticamente allenati. Troppa, davvero troppa la differenza tra le squadre in campo oggi e non per questioni di americani questa volta, ma di amalgama, esperienza e collettivo.
-Marco Premi -