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II° INTERLEAGUE

HOGS - CARDINALS 35-32


Con una straordinaria prestazione gli Hogs Reggio Emilia hanno sconfitto per 35 a 32 i Cardinals Palermo al termine di una partita tanto importante quanto spettacolare. Davanti ad un pubblico di fedelissimi, la formazione reggiana ha compiuto un’impresa assolutamente strabiliante e senza precedenti. Mai quest’anno infatti era accaduto che una squadra appartenente alla Italian Conference, cioè priva di giocatori stranieri, riuscisse a sconfiggere un team della prestigiosa, ricca e organizzatissima American Conference, che riunisce le formazioni più blasonate e zeppe di giocatori americani.Gli Hogs hanno ottenuto la vittoria grazie ad una prova magistrale di tutti e tre i reparti: l’attacco, dove il Coach U.S.A Dwayne Hatch e il suo principale assistente, l’Offensive coordinator Luca Cattini, hanno saputo alternare con grande efficacia le azioni di corsa e quelle di passaggio; la difesa che, coordinata dall’esperto Gabriele Picelli, ha saputo bloccare gli avversari nei momenti decisivi, costringendoli all’errore; e gli special teams, in grado di mettere a segno punt, calci addizionali e ritorni con la medesima precisione e incisività. Il risultato, che premia lo spirito di gruppo degli Hogs, risulta ancora più clamoroso se si pensa che l’unico giocatore americano ingaggiato dalla dirigenza della squadra aveva riportato un brutto infortunio in allenamento e ha potuto disputare soltanto le fasi iniziali della gara. Jimmy Nolan (safety), infatti, si è dimostrato un difensore fortissimo, come del resto il suo curriculum - con una carriera stellare al college dello Utah e nel circuito dell’Arena Football League di oltreoceano - lasciavano presagire. Ricordiamo ad esempio, nel drive di apertura dei Cardinals, che il ricevitore di Palermo aveva appena afferrato una bellissima palla del QB Villanueva su una traiettoria “post” nei pressi della end zone quando Nolan lo ha letteralmente investito, provocando un fumble che impediva una meta apparentemente già fatta. Ma dopo una serie di incredibili placcaggi sugli attoniti avversari, il biondo statunitense ha dovuto lasciare il campo in barella per un infortunio alla schiena. E così, improvvisamente e prematuramente, Reggio Emilia si è trovata a dover fronteggiare una situazione sulla carta molto sfavorevole, vista la caratura degli avversari e l’importanza del match nella definizione della griglia dei playoffs. E invece di perdere il controllo, gli Hogs prendono il comando della gara, dimostrando una compattezza e una sicurezza impressionanti. Segnano infatti per primi con un big play del solito fantastico Giuseppe Lombi (150 yds su 13 corse per lui alla fine) che, scattando dalla posizione di halfback, scarta un paio di avversari e si invola in end zone dopo una cavalcata di 49 yds. I Cardinals reagiscono immediatamente con una corsa del fenomenale runner messicano Oliver Feria, che sarà uno dei protagonisti dell’incontro ammassando un numero impressionante di yds all purpose: un giocatore in grado di correre, ricevere, ritornare punt e kickoff e calciare punt con la stessa efficacia. Da questo momento in poi la partita è stata un continuo alternarsi di emozioni con la testa dell’incontro che passava da una squadra all’altra senza sosta: uno spettacolo veramente bello che ha deliziato il pubblico presente.Un lungo drive degli Hogs, sospinto da una linea d’attacco oggi impeccabile che ha saputo aprire varchi enormi e continui nella linea di difesa di Palermo, si conclude in meta con una qb sneak di Leonardo Lazzaretti, autore di una prova maiuscola da vero leader. Ma grazie un’altra breve corsa di Oliver Feria i Cardinals concludono la prima parte della gara in vantaggio per 16 a 14.  Nel terzo quarto di gioco il veterano Maurizio Zanni, runner e kicker ex Phoenix S.Lazzaro, riporta in vantaggio gli Hogs con una meta su corsa da 5 yds e replica all’inizio del quarto ed ultimo periodo con un’altra breve meta su corsa. Segue una bella connessione aerea tra i fratelli Lazzaretti (QB e TE) per la trasformazione da due punti. Molto valido l’apporto di un altro veterano dal passato illustre, Luca Marchesi, rientrato nelle file degli Hogs per l’occasione: ottime sia sulle corse che sui ritorni, a dimostrare che non ha perso la brillantezza di un tempo. Reggio sembra avviata verso un’imprevedibile e storica vittoria, ma il talento di Oliver feria e l’abilità nel sottrarsi alla pressione della difesa (ottima a questo riguardo la prestazione di Saita, DE degli Hogs) consentono ai Cardinals di riportarsi in vantaggio con due mete consecutive , una su una ubriacante corsa di Feria (76 yds) e l’altra, su passaggio, del receiver La Greca. A questo punto, a poco più di un minuto dal termine e sotto di 4 punti, gli Hogs riprendono la palla e su un terzo down, nel momento decisivo, il QB Lazzaretti, con freddezza da chirurgo, lancia una bomba nel mezzo e l’infallibile Lombi, uno dei più forti giocatori dell’intero campionato, raccoglie l’ovale e si invola indisturbato verso la meta da 51 yds che dà il successo, meritatissimo, agli Hogs. Con pochissimi secondi sul cronometro, I Cardinals tentano il tutto per tutto, ma il drive si conclude, al fischio dell’arbitro, con un nulla di fatto. Adesso gli Hogs, consapevoli della loro forza, guardano con fiducia alla settimana prossima quando – sul campo amico della Polisportiva Makallè – ospiteranno o Falcons di Milano nei quarti di finale del campionato nazionale di Football Americano. 

L’addetto stampa Hogs Reggio Emilia
Carlo Mantovani


Chi e' Jimmy Nolan

Biondo, muscoloso (415 lbs bench-press), velocissimo (4.4 sulle 40 yds) e sicuro di sé: così appare Jimmy Nolan, 26 anni, 183 cm per 85 kg di muscoli, è un defensive back di ruolo che negli Hogs giocherà anche in attacco. Originario di Chicago, dopo aver frequentato un liceo nei pressi di Los Angeles dove è già considerato una stella, Nolan sceglie l’Università dello Utah per emergere come giocatore di football. Qui infatti ha la possibilità di giocare contro talenti del calibro del recente Heisman Trophy Ron Dayne (che placca inesorabilmente, costringendolo ad uscire dal campo) e riceve numerosi riconoscimenti, sino ad essere selezionato nella squadra All- Stars dei college come uno dei più forti giocatori della nazione. I professionisti della NFL si interessano a lui e diverse squadre lo contattano: ma il fatto di ricoprire un ruolo tradizionalmente affidato ai giocatori di colore e qualche infortunio di troppo gli sbarrano la strada. Riesce comunque ad inserirsi nel circuito professionistico partecipando al campionato di “Arena Football” (una lega minore) e anche qui si segnala per il suo talento e la sua efficacia nel gioco.  Qui guadagna gli onori della cronaca per un placcaggio devastante su un ricevitore avversario che sviene per la durezza del colpo: la sua azione viene premiata con il passaggio sulla televisione nazionale nel corso del famosissimo notiziario sportivo della ESPN “SportCenter” come “hit of the week”.  Dedica il suo ritorno sui campi da gioco dopo oltre un anno  di inattività, ad un suo amico che è prematuramente scomparso, stroncato da un infarto. Dopo due settimane di allenamento Nolan si è già ambientato ed esprime soddisfazione per l’impegno e la costanza della squadra: “A Reggio – dice Jimmy con un sorriso – mi trovo benissimo, perché questi ragazzi giocano col cuore”.

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