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ST.
LOUIS |
Smaltita la delusione per l'eliminazione dai
playoffs da parte dei Saints, ma soprattutto per una stagione al di sotto delle
attese dopo lo sfavillante 1999 culminato con la conquista del Superbowl XXXIV,
i St.Louis Rams hanno ben presto cominciato a preparare la riscossa.
Dato per scontato che l'attacco delle meraviglie non avesse
assolutamente bisogno di essere ritoccato (se non per eliminare quel pomposo
soprannome di "Greatest show on the earth" che riporta alla mente piu'
Hollywood che St. Louis), e' sul reparto difensivo che si e' abbattuta la scure
di Martz (ed Armey). Considerato che una delle migliori difese del 99 si e'
trasformata in una delle peggiori del 2000, incapace di fermare i runners
avversari o di coprire i ricevitori delle altre squadre, si e' andati alla
ricerca del colpevole (o DEI colpevoli, come vedremo). Ne hanno fatto le spese
gli ultimi rimasugli della gestione Vermeil: quel Peter Giunta troppo presto
consacrato agli onori delle cronache come un genio difensivo, ed il coach della
linea di difesa Carl Hairston.
In effetti gli schemi di Giunta si sono rivelati inefficaci, anche e
soprattutto perche' improvvisamente una delle migliori linee di difesa della
lega e' diventata di colpo incapace di pressare i QB avversari e di fermare i
giochi di corsa. Kevin Carter, alle prese con una disputa contrattuale e con la
nascita del figlio, ha reso molto al di sotto delle aspettative, anche perche'
l'infortunio di Farr ha spostato su di lui molti dei raddoppi che il compagno di
squadra sopportava. L'eta' di Agnew, non piu' verdissima, ha fatto il resto, con
il solo Grant Wistrom a cantare e portare la croce per l'intera stagione. Ecco
quindi motivato il taglio di Farr ed Agnew.
Passando poi al corpo linebackers, l'eroe del Superbowl Mike Jones e'
sembrato aver perso un passo di quella velocita' che era stata la sua
caratteristica devastante nella stagione del titolo, ed ecco quindi arrivare il
taglio anche per lui.
Si e' arrivati quindi alla secondaria. Un giocatore da Pro Bowl come
Todd Lyght ha subito piu' TD in faccia quest'anno che in tutta la sua carriera
(tagliato anche lui), e la stessa sorte e' toccata a Keith Lyle. Piu' fortunati,
soprattutto per le grandi potenzialita' lasciate intravedere, sono stati Dexter
McCleon e Dre' Bly, con il backup Devin Bush promosso sul campo. La ciliegina
finale al repulisti difensivo e' stata la trade di Kevin Carter (nel frattempo
diventato franchise player) a Tennessee per la prima scelta nel prossimo draft.
Con
il ritorno di Vermeil sulla sideline (di Kansas City, pero'...) che ha fruttato
un secondo giro supplementare, ed un paio di altre scelte compensative tra il
quarto ed il sesto giro, i Rams si ritrovano con un bel pacco di scelte per
poter rifondare una difesa come si deve. Ricapitolando: due scelte ad ogni giro,
eccetto il terzo ed il settimo... qualcosa di buono dovrebbe venir fuori.
Il mercato dei free agents e' stato abbastanza scarno per la
franchigia di St.Louis. Tante parole, ma pochissimi fatti. Innanzitutto
l'acquisizione del nuovo coach dei DB Ron Meeks da Tampa Bay e della DL Bill
Kollar, avvenuta pochi giorni dopo il siluramento dei loro predecessori, ha
creato da subito un gruppo che si e' messo alacremente al lavoro per colmare i
buchi reali o virtuali. Un buon colpo e' stata l'acquisizione del DB Kim Herring
dalla difesa campione del mondo di Baltimore, ma soprattutto la firma del LB dei
Saints Mark Fields, seguito da Don Davis, destinato ad un ruolo di backup.
Sul mercato delle parole invece i Rams sono stati attivissimi e
sempre in primo piano. Argomento principale ovviamente il QB Trent Green. Oramai
chiuso da Warner, Green e' diventata una pedina di scambio tanto ambita quanto
difficile da piazzare. La richiesta dei Rams e' categorica: Green vale una prima
ed una terza scelta, ed i Chiefs sono oramai l'unica squadra rimasta a
volerlo/poterlo prendere anche a quelle condizioni. Il tempo stringe, ed
autorevoli fonti danno la trade per definita non prima di venerdi', o
addirittura durante il draft stesso. Certo e' che uno scambio del genere darebbe
ai Rams altre due scelte alte (ben cinque tra le prime cinquantaquattro).
Sempre a parole, i Rams sono stati vicini, poi lontani, poi
nuovamente vicini a giocatori come Samari Rolle, Aeneas Williams e Darrin Smith.
Lasciato quest'ultimo per Fields, la diatriba Rolle-Williams (con l'inserimento
della S Pat Williams) ha tenuto banco nelle ultime settimane. Da una parte Rolle,
un ottimo giovane, per firmare il quale ci vogliono entrambe le scelte al primo
giro dei Rams. Dall'altra Williams, che costa sicuramente molto meno soprattutto
in virtu' dei suoi 33 anni. Per lui si prospetterebbe un contratto a breve
termine (massimo due anni) per far crescere i giovani talenti casalinghi Bly e
McCleon. Piu' realisticamente, Rolle quasi sicuramente non arrivera' (a meno che
l'affare Green si sblocchi, dando ai Rams una terza scelta al primo giro), ed
anche Williams sembra destinato a non sbarcare a St.Louis.
Tutto e' rimandato quindi al draft, e allora andiamo a vedere quali
sono i piani del management dei Rams. La fortuna dei Rams e' che questo draft
sembra essere molto ben promettente in quanto a difensori. Sorvegliati speciali
sono il DT di Florida Gerard Warren ed il ragazzo di casa, il DE Justin Smith da
Missouri, ma difficilmente arriveranno fino ai Rams. Ecco quindi che il
candidato principale ad essere prima scelta del 2001 viene dalla California:
Andre Carter, DE. Shaun Rogers, DT da Texas, potrebbe essere anche una buona
alternativa, ed appare scontato che le prime due scelte al primo giro andranno
via per la linea di difesa.
Un linebacker al secondo giro coprirebbe il buco lasciato da Todd
Collins, e gli analisti del draft predicono quasi all'unanimita' la scelta di
Tommy Polley da Florida State. Insomma... un draft votato alla difesa (e non
potrebbe essere altrimenti...), ma attenzione a Martz... quando meno te lo
aspetti ti sceglie il Trung Canidate di turno ;-)
Massimo Foglio
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