NFL 2K


National Football Conference
East Division

WEEK 1

Team W L T PCT PF PA Home Road AFC NFC DIV Streak
Philadelphia 1 0 0 1.000 41 14 0 - 0 1 - 0 0 - 0 1 - 0 1 - 0 W1
Washington 1 0 0 1.000 20 17 1 - 0 0 - 0 0 - 0 1 - 0 0 - 0 W1
New York Giants 1 0 0 1.000 21 16 1 - 0 0 - 0 0 - 0 1 - 0 1 - 0 W1
Arizona 0 1 0 .000 16 21 0 - 0 0 - 1 0 - 0 0 - 1 0 - 1 L1
Dallas 0 1 0 .000 14 41 0 - 1 0 - 0 0 - 0 0 - 1 0 - 1 L1

Washington Redskins 20 Carolina Panthers 17

In quello che era annunciato come uno dei top matches della prima giornata si sono fronteggiate due squadre con obiettivi diversi: i Panthers, che hanno rinforzato la linea difensiva con nomi altisonanti (Reggie White, Eric Swann) puntano a disputare un buon campionato e inseguono i playoffs; i Redskins, spinti da Dan Snyder, - il proprietario piglia-tutto che ha speso una follia per accaparrarsi una gragnuola di superstars come Bruce Smith, Jeff George e Deion Sanders - hanno dichiarato alla stampa che ogni risultato diverso dalla vittoria nel Superbowl sarebbe una delusione. E nel primo drive, effettivamente, i pellerossa sono sembrati dei veri fenomeni andando a segno con il fortissimo (e ora plurumiliardario: 90 milioni di dollari per nove anni!) Stephen Davis che, con una corsa da due yds, chiudeva un drive da 79 yds magistralmente diretto dal qb Brad Johnson (7 su 7 per 68yds). Ma tutto questo magnifico lavoro è stato cancellato in 15 secondi quando Michael Bates (Bronzo nei 200 mt alle olimpiadi del '92 e kr all-pro) ha riportato il susseguente kickoff per 92 yds direttamente in meta, segnando sette punti che impattano la partita. Ma dopo questo inizio esplosivo gli attacchi si sono un po' "imballati" e le difese hanno avuto la meglio. Ottima la prova di B. Smith che ha messo a segno due sack.sul qb di Carolina, uno dei quali ha prodotto un fumble ricoperto e trasformato in un calcio da tre punti.. I Panthers vanno addirittura in vantaggio con un calcio da tre punti, poi pareggiato dai Redskins.
Nel quarto periodo si decide la partita e i Redskins piazzano il colpo vincente: dopo tre corse di Davis il qb Brad Johnson entra in meta su una qb sneak da 1 yd e nel drive successivo Brett Conway mette a segno il suo secondo field goal portando il punteggio sul 20 a 10. A nulla serve la meta lanciata allo scadere dal qb Berluen al fortissimo te Wesley Walls. Un po' in ombra Deion Sanders, ma i Redskins, anche senza fare spettacolo, portano a casa la vittoria.

Dallas Cowboys 14 Philadelphia Eagles 41


Il più grosso "upset" della giornata, la notizia, la mettono a segno gli Eagles che sbarcano a Dallas e travolgono i Cowboys al Texas Stadium. L'inizio della partita è molto significativo e fa capire che Philly vuole assolutamente stupire. I Cowboys vincono il sorteggio e quindi gli Eagles calciano…ma che cosa calciano? Un onside kick! Che ovviamente ricoprono, tra lo stupore degli attoniti giocatori (e allenatori…) di Dallas. Merito al coraggioso coach Andy Reid, che , studiando i filmati degli avversari, aveva intravisto questa possibilità. Da questo momento per Philadelphia è stato tutto in discesa. L'attacco, guidato dal giovane ma abilissimo qb di colore Donovan McNabb (una meta su corsa e una su passaggio), ha frantumato la difesa avversaria, consentendo al fenomenale rb Duce Staley di ammassare 260 yds, di cui 201 su corsa. Era dall'84 che i Cowboys non consentivano ad un RB di correre per 200yds. Per i Cowboys una giornata da dimenticare e alcuni importanti infortuni da recuperare: dopo le prime tre azioni d'attacco erano già due i sack subiti da Troy Aikman che ha dovuto abbandonare il campo nel secondo quarto (e dopo altri due sack) con l'ennesimo trauma cerebrale (il nono della carriera!) provocato da un violento placcaggio del de Hugh Douglas e poi il gravissimo infortunio ai tendini che mette fine alla stagione di Galloway, il ricevitore che doveva sostituire Irvin.  Negli Eagles ottime la prove dell'emergente lb Jeremiah Trotter, che ha realizzato una meta su ritorno dopo aver intercettato Aikman e dell'ex Redskins Brian Mitchell, autore di una meta su corsa.

New York Giants 21 Arizona Cardinals 16


A East Rutherford, New Jersey, dicono tutti una sola cosa: I Giants, che sono da sempre una squadra molto concreta, hanno di nuovo un bel gioco sulle corse e il suo nome è "Tuono e Fulmine". Nei panni del tuono, il fresco Heisman Trophy winner Ron Dayne che ha avuto la gioia di segnare, sul finire dell'incontro, la sua prima meta NFL; il Fulmine è invece il velocissimo e implaccabile Tiki Barber, ottimo sia come corridore, sia come ricevitore e big play man della squadra. Per lui 144 yds (il massimo in carriera) con un paio di corse da rivedere negli highlights: la prima è una meta da 10 yds nella quale, vistosi bloccato sulla destra, effettua un cambio di direzione come non si vedeva dai tempi di Marcus Allen (play of the day sulla CNN); la seconda, una prepotente accelerazione nel mezzo con una volata da 78 yds. A dire il vero le 223 yds conquistate sulle corse dai Giants sono in parte dovute alla pochezza della linea difensiva di Arizona, decimata da infortuni, holdouts (il leading sacker Simeon Rice) e cessioni (Swann). Per i Cardinals - nei quali ancora una volta non ha brillato il promettente qb Jake "the snake" Plummer, che ha lanciato ben tre intercetti - si preannuncia un'altra annata difficile. Due ricezioni in meta per il receiver David Boston nelle fasi finali rendono il risultato ingannevole perchè, a dispetto dello scarto ridotto, i Giants hanno dominato la partita: che, curiosità, è stata sospesa per 23 minuti a causa di un fulmine - uno vero! - che ha colpito il campo di gioco, terrorizzando la folla e i giocatori.


Carlo Mantovani

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