NFL 2K
National Football Conference
Central Division
Team | W | L | T | PCT | PF | PA | Home | Road | AFC | NFC | DIV | Streak |
Chicago | 0 | 0 | 0 | .000 | 00 | 00 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | |
Detroit | 0 | 0 | 0 | .000 | 00 | 00 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | |
Green Bay | 0 | 0 | 0 | .000 | 00 | 00 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | |
Minnesota | 0 | 0 | 0 | .000 | 00 | 00 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | |
Tampa Bay | 0 | 0 | 0 | .000 | 00 | 00 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 |
Il Preview
Non sarà più la più ricca di talento (Barry Sanders se n'è andato, Favre deve rigenerarsi, i Vikings sono un'incognita), la più spettacolare o la più forte in assoluto (capace di mandare 4 squadre su 5 ai playoffs pochi anni orsono), di certo però la "black and blue" division resta la più equilibrata dell'intera NFL. Ogni pronostico è bene accetto e nessuno può essere sconfessato ancor prima di vedere il campo. Tampa Bay sembra avere un piccolo vantaggio sulle altre contendenti, che le permetterebbe di bissare il titolo divisionale della passata stagione. Le rivali invece partono tutte dallo stesso blocco e nascondono misteri o enigmi che una volta rivelatisi potrebbero anche far inciampare gli arancioni. Volete essere sicuri di non sbagliare la vostra previsione? Prendete un cappellino infilateci tre bigliettini con su scritto Tampa Bay, ed uno ciascuno per ogni altra franchigia. A questo punto pescate. Ogni combinazione potrebbe essere quella giusta. Noi nel frattempo proveremo a fare un'analisi un po' più ponderata. A nostro rischio e pericolo.
TAMPA BAY BUCCANEERS 13-3
Giocare da favoriti. Per i Buccaneers sarà
un'esperienza nuova da cui dovranno guardarsi, almeno inizialmente. Shaun King e
l'attacco saranno gli osservati speciali. Non è possibile avere ambizioni
regali segnando appena 16.9 punti di media a partita come accadeva lo scorso
anno. Per questo sono arrivati Keyshawn Johnson, dai Jets, Jeff Christy e
Randall McDaniel dai Vikings. Il primo offrirà a King un bersaglio
irrinunciabile e devastante come Tampa non ha mai avuto, mentre gli altri due
copriranno le giovani spalle del QB con l'esperienza di chi a Honululu (dove si
disputa ogni anno il Pro Bowl) potrebbe prendere la residenza. Mike Alstott e
Warrick Dunn (che con il nuovo offensive coordinator Les Steckel - con tanti
saluti a Mike Shula - sarà più coinvolto della passata stagione) sono una
garanzia, nonché l'unica arma utilizzata dai Bucs (oltre al positivissimo
kicker rookie Martin Gramatica) per ottenere i 16.9 punti a partita di cui
sopra. La difesa. Non servirebbero parole se non se ne fosse andato il suo
regista Hardy Nickerson. Lo sostituirà Jamie Duncan. Vicino a lui ci sarà di
nuovo Derrick Brooks (leader del reparto) e alle loro spalle pronto a colpire la
safety John Lynch. Con Dungy alla guida (e Warren Sapp in campo!) Tampa resta
l'unica formazione NFL che nel quarto periodo preferisce avere in campo la
difesa. E potrebbe anche diventare la prima franchigia a disputare un Superbowl
sul terreno di casa. Attacco permettendo.
GREEN BAY PACKERS 9-7
Finché si giocherà al Lambeau Field e Brett
Favre indosserà la maglia verde-bianco-gialla non si potranno trascurare i
Green Bay Packers. Quattro/cinque vittorie gliele assicura il fattore campo,
ancora più che condizionante per molte franchigie. Due o tre in una stagione
Favre le vince solo soletto senza bisogno di aiuti supplementari. Se si tiene
conto del ritorno di Dorsey Levens (purtroppo sempre troppo incline agli
infortuni) e della voglia di rivalsa di Antonio Freeman (assai deludente nella
passata stagione) la ricetta per un campionato vincente sopra quota .500 è già
pronta. Per dare il tocco di classe si può insaporire con il West Coast Offense
del nuovo head coach Mike Sherman, chiamato a prendere il posto di Ray
"delusione" Rhodes. Qualche grattacapo potrebbe portarlo una difesa
non impeccabile che punta decisamente sulle secondarie per non farsi affondare
ad ogni uscita. LeRoy Butler (SS) e Darren Sharper (FS) cercheranno di limitare
i danni e consegnare nelle mani di Favre gli ultimi palloni del match. Non sono
più gli imbattibili Packs di qualche annetto fa ma un salto ai playoff sembra a
portata di mano e se la Wild Card si gioca nella Frozen Thundra… a gennaio c'è
da vedere chi riesce a spuntarla.
MINNESOTA VIKINGS 9-7
Daunte Culpepper. Eccolo il nome intorno cui è
ruotata tutta la off season dei vichinghi. Con molte probabilità però i
problemi di Dennis Green (che scegliendo di lanciare il giovane QB, rinunciando
a Jeff George e Randall Cunningham, ha praticamente giocato al lotto il suo
posto di lavoro) arriveranno da un altro reparto: la difesa. Nonostante
l'inesperienza di Culpepper l'attacco può comunque fare affidamento su due
wideout superstar del calibro del fenomenale Randy Moss e del sempreverde Cris
Carter. Culpy potrà così lanciare con maggior tranquillità sapendo chi vi sarà
a prendere l'ovale. Personaggi che prenderebbero anche i piccioni viaggiatori se
fosse necessario. In caso di necessità poi ci sono sempre Robert Smith (riuscirà
finalmente a giocare tutte le 16 partite?), Leroy Hoard e Moe Williams per
correre. Al contrario la difesa, come al solito imperniata sul cuore e il
carisma di John Randle, non è abbastanza solida per considerare i Vikings
qualcosa più che una contendente ad un posto nelle Wild Card. Bryce Paup nei
piani di Green dovrebbe rigenerarsi come accadde a Del Rio e Jenkis e Thomas
negli anni scorsi, ma mal che vada potrà dare lo stesso contributo che diede un
anno fa Chris Doleman (ritiratosi). Le secondarie restano un enigma insolubile e
nessuno sa se basterà l'ex ricevitore Robert Tate (ed un Orlando Thomas mai così
sano) a sistemare la situazione. Difficile.
DETROIT LIONS 8-8
Forse ora Barry Sanders si sta mangiando le mani.
Con una linea offensiva come quella che si ritrovano i Lions per la stagione
2000 il piccolo runner numero 20 avrebbe potuto attaccare il muro delle 2500
yards stagionali. Purtroppo per lui, per gli appassionati e soprattutto per i
Lions ciò non accadrà e a correre sarà James Stewart, acquistato da
Jacksonville e mai testato come cavallo da tiro per una intera stagione (ai Jags
era la riserva di Fred Taylor). L'attacco di Detroit ha comunque parecchie
frecce. Se Charlie Batch continuerà a crescere, e rimarrà lontano dagli
infortuni, Germane Crowell e Johnnie Morton saranno ben felici di dargli una
mano. E non si tirerà indietro nemmeno Herman Moore, deludente nel 1999 per
qualche malanno di troppo. Il miglior colpo del mercato in ogni modo è stato
rifirmare Robert Porcher che con Luther Ellis conferisce alla linea di difesa un
aspetto tutt'altro che attraente per i quarterback avversari. Alle loro spalle
tre LB di valore indiscusso come Stephen Boyd, Chris Claiborne e Allen Aldridge
rendono la difesa quasi inattaccabile. Quasi. I dubbi si concentrano sulle
secondarie. Private dell'esperienza di Mark Carrier, che sarà sostituito
dall'ex Bills Kurt Schulz, non sembrano disporre di cornerback capaci di opporre
resistenza ai vari Johnson, Moss, Freeman e Robinson (in quella che è la
division con i migliori ricevitori della NFL). Ma lo spartiacque tra una
stagione da protagonisti e l'ennesima delusione resta Charlie Batch. Se lui
gira, i Lions hanno ottime possibilità di ben figurare, in caso contrario… I
playoff probabilmente li guarderanno da Case (riserva di Batch).
CHICAGO BEARS 6-10
Chicago aspetta una stagione vincente come si
attende un messia. Sfortunatamente anche quest'anno non sarà facile per i Bears
aprirsi un varco in una division sempre incredibilmente competitiva. Cade McNown
e Marcus Robinson sono una delle coppie QB-WR più interessanti della nuova
stagione e l'esplosione del secondo nel 1999 può garantire la crescita del
primo l'anno venturo. Robinson è emerso dal nulla, ma si è rivelato il
ricevitore più devastante in profondità al di qua di Moss. L'ago della
bilancia però sarà Curtis Enis che dovrà dimostrare il suo valore prima di
finire come la vagonata di RB che l'anno preceduto in maglia blu notte: nel
dimenticatoio. Difensivamente Chicago è ben messa, non eccezionale ma capace di
creare scompiglio. La prima scelta, il LB Brian Urlacher, si spera possa
diventare l'uomo immagine di un reparto che ne sente la mancanza da troppo
tempo. Qualche patema invece potrebbe arrivare dagli special team quando vi sarà
da calciare, lo scorso anno non all'altezza nemmeno della NFL Europe. Nella
stagione alle porte si affideranno a due giovani speranze come il secondo anno
Jaret Holmes ed il rookie Paul Edinger. Coach Dick Jauron è uno degli
allenatori della new wave più stimati e considerati, ma la sua è davvero una
"mission impossible", o quantomeno "very difficult".
Alessandro Taraschi