NFL 2K
American Football Conference
East Division
WEEK 1
Team | W | L | T | PCT | PF | PA | Home | Road | AFC | NFC | DIV | Streak |
Buffalo | 1 | 0 | 0 | 1.000 | 16 | 13 | 1 - 0 | 0 - 0 | 1 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | W1 |
Indianapolis | 1 | 0 | 0 | 1.000 | 27 | 14 | 0 - 0 | 1 - 0 | 1 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | W1 |
Miami | 1 | 0 | 0 | 1.000 | 23 | 0 | 1 - 0 | 0 - 0 | 1 - 0 | 0 - 0 | 0 - 0 | W1 |
New York Jets | 1 | 0 | 0 | 1.000 | 20 | 16 | 0 - 0 | 1 - 0 | 0 - 0 | 1 - 0 | 0 - 0 | W1 |
New England | 0 | 1 | 0 | .000 | 16 | 21 | 0 - 1 | 0 - 0 | 0 - 0 | 0 - 1 | 0 - 0 | L1 |
Buffalo Bills vs Tennessee Titans 16-13
Bills contro Titans. Sono gli ultimi secondi della gara, Buffalo è sopra e la palla è ai Titans. Suona già visto, vero? Vero, ma stavolta siamo a Buffalo e la palla non è tra le mani di Wycheck ma tra i piedi di Craig
Hentrich, che calcia dalle 60 yds il fg che vale l'overtime. E sbaglia. La vendetta è un piatto che va servito freddo e a Orchard Park in quanto a freddo se ne intendono. Capiteli: a Buffalo sono ancora convinti che quella partita, lo scorso anno, doveva finire diversamente e che, forse, ad Atlanta avrebbero potuto esserci loro. Quindi questo successo sui Titans se lo sono proprio goduto.
Magari i Titans non hanno giocato proprio benissimo, con due passaggi lasciati cadere in momenti chiave da Wycheck e Gorge, ma che importa: giustizia è fatta.
La "vendetta" è senz'altro un buon punto di partenza per la ricostruzione di questa squadra. I Bills hanno condotto per quasi tutta la gara, e la loro difesa si è come al solito ben comportata, limitando Tennessee a sole 172 yds totali, di cui solo 55 su passaggi. Per contro Rob Johnson (107 yds, 1 TD e ben 60 yds su 6 corse) ha dovuto subire, oltre a Jevon Kearse, anche 5 sacks, ma anche Alex Van Pelt, il backup qb chiamato in causa quando Johnson ha dovuto abbandonare il campo, si è destreggiato bene.
Giudizio: se il buongiorno si vede dal mattino...
Indianapolis Colts at Kansas City Chiefs 27-14
Ricominciamo dalla fine. Manning, James, Harrison. Tutti che pronosticano Indy come minimo vincitrice a mani basse della division e quasi sicura in finale di conference. Bene, tutto molto bello.
Poi mi capita di vedere il primo quarto della prima partita e cosa succede? Succede che, di fronte ad una squadra (i Chiefs) che in attacco non combina nulla, al secondo drive della gara Manning passa lungo ed Harrison, a cinque yds dalla end zone, si esibisce in una fenomenale ricezione ad una mano tra due difensori quasi irrisoria per la facilità con cui l'ha fatta. Tutto facile, quindi. E invece no: sul gioco successivo James provoca un fumble quantomeno evitabile, passa un drive e Manning lancia un pallone in bocca al difensore per un intercetto così facile che l'avrei preso anch'io. Insomma, iniziano a giocare quasi con sufficienza. Infatti si arriva all'ultimo quarto ancora 14-14, e lì ci pensano i Chiefs a perdere la gara con un intercetto su Grbac ritornato in TD.
La morale è semplice: i Colts hanno un potenziale enorme. James quando parte è bestiale, Harrison in campo aperto è difficile da fermare, e per quel poco che ho visto pare che l'attacco sia un po' più vario (bene Pathon e Dilger). Quanto a Peyton Manning, solo il tempo dirà dove potrà arrivare.
Ma questa squadra deve imparare a non rilassarsi e a non sottovalutare nessuno, perché questa è l'impressione che hanno dato ieri. Se Jim Mora riesce ad insegnarglielo, allora il Superbowl può essere veramente dietro l'angolo.
Giudizio: quando l'attacco si lancia, è un piacere guardarli. Se restano sani e concentrati, nessun traguardo è precluso.
Miami Dolphins vs. Seattle Seahawks 23-0
Apparentemente l'argomento è uno: Jay Fiedler. È lui il degno erede di Dan Marino al timone dei delfini e cosa meglio di una sonante vittoria all'esordio nello stadio che è stato del grande Dan per provarlo?In
re altà, niente di tutto questo. Fiedler non è male, e questo si sapeva, ma non è Dan Marino, e anche questo si sapeva, né tantomeno si può considerare nell'elite dei quarterbacks della lega. Quindi?
Quindi i temi sono altri. Cioè l'ennesima conferma della devastante forza della difesa dei Dolphins, che pare essere anche migliorata con il cambio di defensive coordinator da George Hill a Jim Bates. Questa difesa ha cominciato da subito a massacrare i Seahawks ed il povero Kitna, infierendo su di lui ancora peggio di quanto non avesse fatto nel wild-card game dello scorso gennaio e minandone il morale fin dall'inizio della gara: nei primi quattro possessi di Seattle i Seakawks hanno subito 4 turnovers e per tutte e 4 le volte l'attacco di Miami è andato a segno. Alla fine sono stati 4 intercetti (2 Madison, 1 Surtain, 1 Marion) e 2 sacks, ma sono numeri non rendono l'idea della pressione costante per tutta la gara.
L'altra novità, posto che il fatto che Olindo Mare abbia chiuso la gara con un 3-3 non è una novità, sta in attacco. Il pubblico del Joe Robbie Stadium (che non se lo ricordava quasi più) è tornato a vedere un running back in maglia aqua-arancio. Ok, magari Lamar Smith non è tra i 10 migliori RB della NFL, ma è solido, ha esperienza, ed ha illuminato il solitamente inesistente running game dei Dolphins con 145 yards e un TD; e a ciò non è per nulla estranea la buona prova del rookie Todd Wade in line d'attacco. C'è sicuramente da lavorare (un dato: per l'attacco 16 primi downs, ma uno scarno 3-13 sulle conversioni nei terzi downs) ed è presto per dire se il trend proseguirà, ma l'inizio non è stato per nulla male. Intanto il mese di settembre vedrà i Dolphins per tre volte su quattro in casa, e questo è certo un bene, visto che il loro calendario quest'anno è il secondo più difficile
della lega. Giudizio: da tifoso mi permetto di essere contento, ma tengo le dita incrociate ed aspetto per giudicare....
New York Jets at Green Bay Packers 20-16
Nella battaglia dei quarterbacks acciaccati si è scoperto che Testaverde è tornato. A 36 anni il buon Vinny è ancora in grado di trovare i guizzi giusti e di guidare una squadra che, come già detto, non è più quella di Bill Parcells, ma può ancora togliersi delle soddisfazioni. Specialmente se Curtis Martin continua una carriera che lo ha portato con ieri, a 29 partite con più di 100 yds. Ieri sono state 110 alla fine, con in più la ricezione per il TD decisivo.
Decisivo, a dire la verità, è stato il gran intercetto nel finale di Victor Green su un passaggio che Favre aveva ottimamente indirizzato nelle mani di Schroeder e che, se catturato, sarebbe quasi certamente stato da TD. "Era un bel lancio" ha poi detto Green " Due giochi prima avevano fatto lo stesso schema. Aspettavo di
vedere se l'avessero rifatto... e sono stato fortunato". Alla fine, i Jets hanno battuto i Packers per 379 yds a 211, ma d'altro canto hanno sofferto molto la difesa di Green Bay, che alla resa dei conti si è dimostrata non poi così male come qualcuno riteneva.
Giudizio: una bella partita ed una bella vittoria. E le lacrime di gioia di Testaverde, alla fine nello spogliatoio, sono state il degno suggello.
New England Patriots at Tampa Bay Buccaneers 16-21
Non c'erano forse particolari aspettative per l'esordio stagionale dei Patriots, opposti com'erano a una delle forze dominanti della lega. Ed infatti le difficoltà ci sono state tutte.
Ci sono voluti quasi 57 minuti per segnare, alla banda del neo coach Belichick: prima erano stati il solito affidabile piede di Vinatieri ed un punt ritornato in TD da Troy Brown a tenere in linea di galleggiamento i Pats. Finchè nel 4° quarto Bledsoe non ha pescato Glenn in end zone, ma ormai era troppo tardi per ricuperare la partita, e forse non era neanche nelle possibilità della squadra farlo, specialmente contro una difesa che, per citare le parole di Terry Glenn "le volte che noi riuscivamo a liberare un uomo allora stavano pressando Drew (Bledsoe)" e che ha inflitto al qb di New England sei sacks, il suo maggiore (peggiore...) bottino in carriera.
Giudizio: l'inizio non era certo facile. Aspettiamo gli scontri divisionali per capire meglio come andrà la stagione
Mauro Rizzotto